James S. A. Corey.
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Leviathan. Il Risveglio.
Ciclo: The expanse (la distesa) 1.
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Parte 3. 
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Titolo originale: Leviathan Wakes. 2011.
Traduzione di: Stefano A. Cresti.  
2015. Fanucci Editore, ROMA.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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30.
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Miller.
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Sedettero a terra, con la schiena appoggiata a una fila di macchinette del pachinko a cui non giocava nessuno, osservando il fiume di violenza che scorreva tutto intorno come se si fosse trattato di una partita di calcio. Miller aveva posato il cappello sul ginocchio piegato. Sent una vibrazione sulla schiena quando uno degli schermi fece girare le sue lucine per attirare gli stupidi. Le lampadine si accesero e si spensero in una piccola coreografia. Holden, accanto a lui, respirava affannosamente, come se avesse appena fatto una corsa. Fuori, simili a un quadro di Hieronymus Bosch, i livelli dei casin di Eros si preparavano alla morte.
Lo slancio della rivolta si era esaurito, per il momento. Uomini e donne si riunivano a gruppetti. Le guardie si mossero, minacciando e disperdendo qualsiasi assembramento che sembrava farsi troppo numeroso o riottoso. Qualcosa bruciava abbastanza rapidamente da non permettere ai purificatori d'aria di eliminare la puzza di plastica fusa. La musica bhangra di sottofondo si mescolava con i gemiti, le grida e i lamenti di disperazione. Un qualche idiota stava urlando contro i cosiddetti poliziotti; era un avvocato; stava registrando ogni cosa; chiunque fosse il loro responsabile avrebbe passato guai seri. Miller osserv un gruppo di persone radunarsi attorno a quel diverbio. Il tipo in tenuta antisommossa rimase ad ascoltare l'avvocato, annu e poi gli spar sul ginocchio. La folla si disperse, tranne una donna, probabilmente la moglie dell'avvocato, o la fidanzata, che si chin su di lui mentre gridava. Nello spazio confinato del cranio di Miller, tutto cominci a disgregarsi a poco a poco.
Si rendeva conto di avere due diverse menti. Una apparteneva al Miller che conosceva bene, a cui era abituato. Quello che stava gi pensando a ci che sarebbe successo quando fossero usciti da l, a quale sarebbe stata la prossima mossa per riuscire a collegare i punti tra la Stazione di Phoebe, Ceres, Eros e Juliette Mao, per lavorare sul caso. Quella versione di lui analizzava la folla nello stesso modo in cui avrebbe osservato la fila davanti a una scena del crimine, in attesa di un qualche dettaglio, di un cambiamento che catturasse la sua attenzione. Che lo mettesse sulla buona strada per risolvere il mistero. Era la sua parte miope e idiota, quella che non riusciva a concepire la propria estinzione e che pensava che di certo, sicuramente ci sarebbe stato un dopo.
L'altro Miller era diverso. Pi tranquillo. Pi triste, forse, ma in pace. Molti anni prima aveva letto un poema intitolato L'io di morte, e, fino a quel momento, non aveva mai veramente capito quel termine. Il nodo che aveva nella sua psiche si stava sciogliendo. Tutta l'energia che aveva speso per tenere assieme ogni cosa - Ceres, il suo matrimonio, la carriera, s stesso - si stava finalmente liberando. Aveva sparato e ucciso pi uomini in quell'ultima giornata che in tutta la sua carriera come poliziotto. Aveva cominciato - soltanto cominciato - a rendersi conto che si era innamorato dell'oggetto della propria ricerca dopo aver saputo con certezza di averlo perso. Aveva avuto la prova inequivocabile del fatto che il caos a tener a bada il quale aveva dedicato la sua vita era pi forte, grande e potente di quanto lui sarebbe mai potuto essere. Nessun compromesso sarebbe mai stato sufficiente. Il suo io di morte si stava facendo strada in lui, e quell'oscuro sbocciare era naturale, senza sforzo. Era un sollievo, un rilassamento, un lungo sospiro lento che aveva trattenuto per decenni.
Era a pezzi, ma andava bene cos, perch stava morendo.
Ehi disse Holden, con voce pi forte di quanto Miller si aspettasse.
S?
Hai mai guardato Misko e Marisko quando eri piccolo?
Miller si accigli. La serie per bambini? chiese.
Quella con i cinque dinosauri e il cattivo con il cappello rosa spieg Holden, poi cominci a canticchiare una canzoncina allegra e spensierata. Miller chiuse gli occhi e cominci ad accompagnarlo. Un tempo, quella musica aveva avuto delle parole. Ora era soltanto una serie di salite e discese, d'incursioni su e gi per la scala maggiore, con ogni dissonanza risolta nella nota seguente.
A quanto pare, s disse Miller quando ebbero raggiunto la fine.
Mi piaceva un sacco quella serie. Dovevo avere otto o nove anni, l'ultima volta che l'ho vista raccont Holden. Buffo, come certe cose ti rimangano dentro.
Gi disse Miller. Toss, gir la testa e sput qualcosa di rosso. Come ti senti?
Mi sembra bene rispose Holden. Poi, un attimo dopo, aggiunse: Almeno finch non mi alzo in piedi.
Nausea?
S, un po'.
Anch'io.
Ma che storia ? chiese Holden. Voglio dire, ma di che diavolo si tratta? Perch stanno facendo una cosa del genere?
Era una bella domanda. Fare un massacro su Eros - una strage su qualunque stazione della Fascia - era un lavoretto facile. Chiunque avesse avuto una minima infarinatura di meccaniche orbitali avrebbe potuto trovare un modo per scagliargli addosso un asteroide abbastanza grosso e veloce da spaccare la stazione. Con le risorse che aveva messo in campo, la Protogen avrebbe potuto interrompere la circolazione di ossigeno, o avvelenare l'aria, o qualunque altra cosa avesse voluto fare. Quello non era un assassinio. Non era nemmeno un genocidio.
E poi c'era tutto l'equipaggiamento per le riprese e il monitoraggio: telecamere, impianti di comunicazione, sensori atmosferici e idrici. C'erano soltanto due motivi per quel genere di cose. O quei folli bastardi della Protogen si eccitavano a veder morire la gente, oppure...
Non lo sanno disse Miller.
Cosa?
Si volt per guardare Holden. Il primo Miller, il detective, l'ottimista, quello che aveva bisogno di sapere, era tornato al comando. Il suo io di morte non si oppose, perch ovviamente non poteva farlo. Non si opponeva a niente. Miller alz una mano, come se stesse facendo lezione a un novellino.
Non sanno di che si tratta, oppure... be', quantomeno non sanno che cosa succeder. Questa non  una stanza delle torture. Stanno tenendo tutto sotto controllo, giusto? Sensori atmosferici e idrici.  una capsula di Petri. Non sanno esattamente che cosa faccia quella merda che ha ucciso Julie, e hanno intenzione di scoprirlo in questo modo.
Holden si accigli.
Non hanno qualche laboratorio? Posti dove magari si potrebbe mettere quella merda addosso a qualche animale, o qualcosa del genere? Perch, dal punto di vista della progettazione sperimentale, questa faccenda mi sembra un po' incasinata.
Forse hanno bisogno di un campione davvero grosso disse Miller. O magari non si tratta delle persone. Magari si tratta di vedere che cosa succede alla stazione.
Ah, ma che pensiero confortante comment Holden.
La Julie Mao nella mente di Miller si spost una ciocca di capelli dagli occhi. Era accigliata, sembrava pensierosa, interessata, preoccupata. Doveva per forza avere un senso. Era come uno di quei problemi di meccanica orbitale di base, in cui ogni gancio e ogni svolta sembravano casuali finch tutte le variabili non andavano al loro posto. Quel che era stato inspiegabile diventava inevitabile. Julie gli sorrise. Julie, com'era stata. Come immaginava che fosse stata. Il Miller che si era rassegnato alla morte le restitu il sorriso. E poi lei svan, e la mente dell'ex poliziotto torn al rumore delle macchinette del pachinko e al sordo gemito infernale della folla.
Un altro gruppo di una ventina di uomini, chini come linebacker, caric i mercenari che sorvegliavano l'ingresso al porto. Gli scagnozzi li falciarono tutti.
Se avessimo abbastanza persone con noi, disse Holden quando le mitragliatrici ebbero finito di sparare avremmo la possibilit di farcela. Non potrebbero ucciderci tutti.
 a quello che servono quelle pattuglie di sgherri disse Miller. A fare in modo che nessuno possa mettere insieme un gruppo sufficientemente numeroso. Continuano a rimestare il pentolone.
Ma se fosse una massa di persone, voglio dire... una massa davvero grossa, potrebbe...
Forse concord Miller. Qualcosa nel suo petto schiocc come non aveva mai fatto prima. Fece un respiro lento, profondo, e ci fu un altro schiocco. Poteva sentirlo in fondo ai polmoni.
Perlomeno Naomi se n' andata disse Holden.
Bene.
 fantastica. Non metterebbe mai Amos e Alex in pericolo, potendo evitarlo. Voglio dire,  una tipa seria. Professionale. Forte, hai presente? Voglio dire,  davvero... davvero...
Carina, anche aggiunse Miller. Bei capelli. Gli occhi mi piacevano molto.
No, non intendevo questo disse Holden.
Non credi che sia una bella donna?
 il mio vicecomandante rispose Holden. Lei ... sai com'...
Off-limits.
Holden sospir.
Se la sar cavata, no?
Quasi sicuramente.
Rimasero in silenzio per un po'. Un uomo che aveva preso parte all'ultima carica toss, si rialz da terra e torn zoppicando verso il casin, perdendo sangue da un foro nel costato. La musica bhangra cedette il passo a un medley afropop con una voce bassa e sensuale che cantava in lingue ignote a Miller.
Ci avrebbe aspettato disse Holden. Non credi che ci avrebbe aspettato?
Quasi sicuramente rispose l'io di morte di Miller, disinteressandosi del fatto che fosse una bugia. Ci riflett su per un lungo momento, poi si volt per guardare di nuovo Holden. Ehi, giusto perch tu lo sappia... Non sono propriamente al meglio delle mie condizioni, in questo momento.
Va bene.
Va bene, gi.
Le luci arancioni lampeggianti che segnalavano il blocco delle stazioni della metropolitana del livello passarono al verde. Miller si tir su a sedere pi dritto, interessato. Si sentiva la schiena appiccicosa, ma probabilmente doveva essere soltanto sudore. Anche altra gente aveva notato quel cambiamento. Come una corrente in una cisterna d'acqua, l'attenzione della folla circostante si spost dai mercenari che bloccavano l'accesso al porto ai portelloni di acciaio spazzolato della stazione della metropolitana.
Le porte si aprirono e apparvero i primi zombi. Uomini e donne, con occhi vitrei e muscoli flosci, si riversarono fuori dalle porte aperte. Miller aveva visto un documentario sulle febbri emorragiche come parte del suo addestramento sulla Stazione di Ceres. I loro movimenti erano gli stessi: spenti, impulsivi, meccanici. Come cani rabbiosi le cui menti si fossero gi arrese alla malattia.
Ehi disse Miller, posando una mano sulla spalla di Holden. Ehi, sta succedendo davvero.
Un vecchio con indosso un camice da pronto soccorso si avvicin ai barcollanti nuovi arrivati. Teneva le mani avanti a s, come se potesse convogliare quella marea deambulante con la semplice forza di volont. Il primo zombi del gruppo gir gli occhi vuoti verso di lui e gli vomit addosso un getto di fanghiglia marrone piuttosto familiare.
Guarda disse Holden.
Ho visto.
No, guarda!
Gi per tutto il livello dei casin, le luci della stazione della metropolitana cominciavano a segnalare la fine del blocco di servizio. Le porte si aprivano. La gente si precipit verso i vagoni aperti e l'implicita, vuota promessa di fuga, lontano dagli uomini e dalle donne morti che ne uscivano.
Zombi vomitanti disse Miller.
Dai rifugi antiradiazioni aggiunse Holden. Quell'affare, quell'organismo... si sviluppa pi velocemente con le radiazioni, giusto?  per questo checomesichiama stava cos in paranoia per le luci e la tuta ambientale.
Il suo nome era Julie. E s: quegli incubatori servivano a quello. Proprio qui disse Miller. Pens di alzarsi in piedi. Be'... pu darsi che in fondo non moriremo di avvelenamento radioattivo.
Ma perch non si sono limitati a spruzzare quella merda nell'aria? chiese Holden.
 anaerobico, ricordi? rispose Miller. Troppo ossigeno lo distrugge.
Il tipo del pronto soccorso, coperto di vomito, continuava a tentare di curare quegli zombi barcollanti come se fossero pazienti. Come se fossero ancora umani. C'erano chiazze di quella fanghiglia marrone sui vestiti della gente, sulle pareti. Le porte della metropolitana si aprirono di nuovo, e Miller vide una mezza dozzina di persone infilarsi in un vagone coperto di marrone. La folla si agit, incerta sul da farsi, e la sua mente collettiva si sfilacci oltre il punto di rottura.
Un poliziotto antisommossa balz in avanti e cominci a mitragliare gli zombi con il fucile a ripetizione. Dai fori di entrata e di uscita dei proiettili spuntavano sottili filamenti neri, e gli zombi crollavano a terra. Miller ridacchi prima ancora di sapere che cosa lo divertisse. Holden lo fiss.
Non lo sapevano disse Miller. Quei bulli in tenuta antisommossa... nessuno verr a tirarli fuori da qui. Carne per la macchina, proprio come tutti noi.
Holden emise un debole verso di approvazione. Miller annu, ma qualcosa continuava a solleticargli un angolino del cervello. Gli sgherri provenienti da Ceres, con le loro corazze rubate, erano stati sacrificati. Questo per non significava che fosse cos per tutti. Si chin in avanti.
Il passaggio che conduceva al porto era ancora sorvegliato. Combattenti mercenari in formazione, con le armi pronte al fuoco. Parevano perfino pi disciplinati di quanto non fossero sembrati in precedenza. Miller osserv il soldato dietro il gruppo, quello con pi mostrine sulla corazza, mentre abbaiava qualcosa in un microfono.
Miller aveva creduto che non ci fosse pi nessuna speranza. Aveva pensato di essersi giocato tutte le sue carte e poi, come una bastarda, la speranza si era ridestata dalla tomba.
Alzati disse Miller.
Cosa?
Alzati. Stanno per ritirarsi.
Chi?
Miller indic i mercenari.
Loro sapevano spieg. Guardali. Non stanno dando di matto. Non sono confusi. Stavano aspettando che accadesse.
E pensi che questo significhi che si ritireranno?
Non resteranno a lungo. Alzati.
Quasi come se avesse dato l'ordine a s stesso, Miller gemette e si alz faticosamente in piedi. Ginocchia e schiena gli facevano un male cane. Lo schiocco nei polmoni stava peggiorando. Il suo stomaco produsse un rumore soffice e complesso che, in circostanze diverse, avrebbe ritenuto preoccupante. Non appena cominci a muoversi si rese conto di quanto fosse esteso il danno. La sua pelle non era ancora dolorante, ma mandava le prime timide avvisaglie, come nell'intervallo che passava tra un'ustione e le vesciche che seguivano. Se fosse sopravvissuto, avrebbe sofferto.
Se fosse sopravvissuto, ogni cosa l'avrebbe fatto soffrire.
Il suo io di morte lo tir per la giacca. Quella sensazione liberatoria, di sollievo, di riposo, sembrava come qualcosa di prezioso che fosse andato perduto. Perfino mentre la mente attiva, impegnata e meccanica di Miller continuava a macinare, a macinare, a macinare, il centro delicato, ferito della sua anima lo esortava a fermarsi, a mettersi comodo, a lasciare che i problemi svanissero da soli.
Che stiamo cercando? domand Holden. Si era alzato. Un capillare nell'occhio dell'uomo era scoppiato, e il bianco della sclera era diventato di un rosso acceso, carnoso.
Che stiamo cercando?, gli fece eco l'io di morte.
Si stanno per ritirare disse Miller, rispondendo alla prima domanda. Noi li seguiamo. Appena fuori portata, cos che l'ultimo del plotone non si senta in dovere di spararci addosso.
Non faranno tutti la stessa cosa? Voglio dire... una volta che se ne saranno andati, immagino che chiunque si trovi qui cercher di dirigersi al porto.
 quello che mi aspetto conferm Miller. Per cui cerchiamo di infilarci prima della calca. Guarda. Laggi.
Non era molto. Soltanto un cambiamento nella posizione dei mercenari, uno sbilanciamento del loro centro di gravit collettivo. Miller toss. Fece molto pi male di quanto avrebbe dovuto.
Che stiamo cercando?, chiese di nuovo il suo io di morte, con voce pi insistente. Una risposta? Giustizia? Un'altra occasione per farsi prendere a calci nelle palle dall'universo? Che cosa c', oltre quell'arco, che non possa essere trovato in modo pi rapido, pulito e meno doloroso nella canna della nostra pistola?
Il capitano dei mercenari fece un passo indietro, facendo finta di niente, poi entr a grandi falcate nel corridoio esterno e svan dalla vista. Nel punto in cui si era trovato sedeva ora Julie Mao, osservandolo andar via. Poi guard Miller. Gli fece segno di avanzare.
Non ancora disse lui.
Quando? chiese Holden, sorprendendo Miller con la sua voce. La Julie nella propria mente svan, e lui torn di nuovo nel mondo reale.
Sta arrivando disse Miller.
Avrebbe dovuto avvertire il suo compagno. Sarebbe stata la cosa giusta da fare. Stava uscendo di testa, e avrebbe dovuto perlomeno usargli la cortesia di farglielo sapere. Miller si schiar la gola. Anche quello faceva male.
 possibile che io cominci ad avere allucinazioni o che cada in preda a istinti suicidi. Potresti dovermi sparare.
Holden gli lanci un'occhiata. Le macchinette del pachinko li illuminavano di blu e verde e gridavano di goduria artificiale.
Cosa? domand Holden.
Niente. Stavo valutando il mio equilibrio rispose Miller.
Alle loro spalle, una donna grid. Miller si guard indietro e la vide respingere uno zombi vomitante, con una striscia di bava marrone che gi ricopriva la donna ancora in vita. Sotto l'arco, i mercenari indietreggiarono silenziosamente e cominciarono ad allontanarsi lungo il corridoio.
Andiamo disse Miller.
Lui e Holden si diressero verso il passaggio, e Miller si rimise il cappello in testa. Voci agitate, grida, il sordo rumore liquido di persone gravemente infette. I depuratori non bastavano pi, e l'aria stava acquisendo un odore profondo, pungente, come di brodo di manzo e acido. Miller ebbe l'impressione di avere un sassolino nella scarpa, ma era quasi certo che, se avesse guardato, non avrebbe trovato altro che un arrossamento nel punto in cui la sua pelle stava cominciando a spaccarsi.
Nessuno gli spar. Nessuno disse loro di fermarsi.
Arrivati all'arco d'accesso, Miller guid Holden verso la parete, poi si sporse con la testa oltre l'angolo. Gli bast una frazione di secondo per capire che il lungo corridoio era completamente vuoto. I mercenari avevano terminato il loro compito e lasciavano Eros al suo destino. La finestra era aperta. La via era sgombra.
L'ultima occasione, pens, e intendeva sia l'ultima occasione per vivere che l'ultima per morire.
Miller?
S disse lui. Mi sembra a posto. Andiamo. Prima che a tutti quanti venga la stessa idea.

31.

Holden

Qualcosa gli si muoveva nello stomaco. Holden ignor quella sensazione e continu a tenere gli occhi fissi sulla schiena di Miller. Il detective allampanato caracollava lungo il corridoio verso il porto, fermandosi di tanto in tanto agli incroci per sbirciare oltre l'angolo e controllare che non ci fossero problemi. Miller era diventato una macchina. Holden non poteva far altro che tentare di stare al passo.
I mercenari che avevano bloccato l'uscita dei casin erano pi avanti, sempre alla stessa distanza. Quando quelli si muovevano, Miller si muoveva. Quando rallentavano, Miller rallentava. Si stavano preoccupando di arrivare al porto ma, se avessero pensato che qualche cittadino si stesse avvicinando troppo, probabilmente avrebbero aperto il fuoco. Sparavano a chiunque incrociassero lungo il percorso. Avevano gi colpito due uomini che erano corsi loro incontro. Entrambi stavano vomitando quella melma marrone. Da dove diavolo arrivavano, cos veloci, quegli zombi vomitanti?
Da dove diavolo arrivavano, cos veloci, quegli zombi vomitanti? disse alle spalle di Miller.
Il detective fece spallucce con la mano sinistra, mentre nella destra continuava a impugnare la pistola.
Non credo che da Julie sia uscito abbastanza di quello schifo per infettare l'intera stazione rispose lui senza rallentare. Immagino che siano il primo lotto sperimentale. Quelli che hanno tenuto in incubazione per ottenere abbastanza fanghiglia con cui infettare tutti i rifugi.
La cosa aveva senso. E, quando la porzione sotto controllo dell'esperimento se ne andava a puttane, bastava sguinzagliarla contro la popolazione locale. Tempo che la gente si rendesse conto di quello che stava accadendo, e met popolazione sarebbe gi stata infettata. Poi sarebbe stata soltanto una questione di ore.
Si fermarono brevemente all'incrocio di un corridoio, osservando il capo del gruppo di mercenari che si era bloccato un centinaio di metri pi avanti e parlava per qualche istante nella sua radio. Holden annaspava, cercando di riprendere fiato, quando il gruppo riprese a muoversi e Miller fece per seguirlo. Holden allung una mano, afferr la cintura del detective e si fece trascinare in avanti. Dov' che teneva tutte quelle riserve di energia, quel cinturiano pelle e ossa?
Il detective si ferm. Aveva un'espressione indecifrabile in volto.
Stanno litigando disse Miller.
Eh?
Il capo del gruppo e alcuni degli uomini. Discutono su qualcosa rispose Miller.
E allora? chiese Holden, poi toss qualcosa di bagnato nella propria mano. Si pul il palmo sul retro dei pantaloni, senza verificare se fosse sangue. Ti prego, fa' che non sia sangue.
Miller fece di nuovo spallucce con la mano.
Credo che non facciano tutti parte della stessa squadra disse.
Il gruppo di mercenari svolt lungo un altro corridoio e Miller lo segu, tirandosi appresso Holden. Si trovavano ora nei livelli pi esterni, pieni di spazi di deposito e hangar per la riparazione di navi e magazzini per il rifornimento. In linea generale, di l non passavano molti pedoni. Ora il corridoio riecheggiava come un mausoleo il rumore dei loro passi. Pi avanti, il gruppo di mercenari svolt di nuovo e, prima che Miller e Holden potessero raggiungere l'incrocio, una figura solitaria comparve vagando pi in l.
Non sembrava armata, per cui Miller si mosse cautamente verso di essa, allungando una mano impaziente alle sue spalle e staccando quella di Holden dalla propria cintura. Una volta con le mani libere, Miller alz la sinistra in un incontrovertibilmente gesto da poliziotto.
 un luogo pericoloso per andarsene in giro cos, signore disse.
L'uomo era adesso a meno di quindici metri e cominci a muoversi verso di loro barcollando. Indossava un abito da festa, uno smoking da due soldi con una camicia frivola e una cravatta rossa con i brillantini. Aveva soltanto una scarpa nera, lucida, mentre l'altro piede era coperto da un calzino rosso. Dagli angoli della bocca colava del vomito marrone, macchiandogli la sua bella camicia bianca.
Merda disse Miller, e punt la pistola.
Holden gli afferr l'arma e l'abbass.
Non ha colpe in tutto questo disse, sentendosi gli occhi bruciare alla vista di quell'uomo ferito e infetto.  innocente.
Ci sta comunque arrivando addosso disse Miller.
E allora cammina pi in fretta replic Holden. E se spari a qualcun altro senza che io ti abbia dato il permesso, non ti far salire sulla mia nave. Chiaro?
Fidati disse Miller. Morire  la cosa migliore che potrebbe accadere a quel tipo, oggi. Non gli stai facendo un favore.
Non spetta a te deciderlo replic Holden, con il tono che sconfinava quasi in autentica rabbia.
Miller fece per replicare, ma Holden alz una mano e lo interruppe.
Vuoi salire sulla Roci? In questo caso, il capo sono io. Niente discussioni, niente stronzate.
Il sorrisino di Miller si trasform in un sorriso. S, signore disse. I nostri mercenari ci stanno distanziando. Indic il corridoio.
Miller annu e riprese ad avanzare con il suo passo costante, simile a una macchina. Holden non si volt, ma continu a udire per molto tempo i gemiti dell'uomo che Miller aveva quasi abbattuto. Per coprire quel suono, che probabilmente, una volta che ebbero compiuto un paio di svolte lungo il corridoio, esisteva soltanto nella sua testa, riprese a canticchiare il tema di Misko e Marisko.
Madre Elise, che era restata a casa con lui quando era piccolo, gli portava sempre qualcosa da mangiare mentre guardava lo spettacolo, sedendosi con Holden e passandogli la mano sulla testa, giochicchiando coi suoi capelli. Le buffonate dei dinosauri la facevano ridere anche pi forte di lui. Una volta, a Halloween, gli aveva cucito un grosso cappello rosa per fargli impersonare il malvagio conte Mungo. E comunque, perch quel tipo si ostinava a voler catturare i dinosauri? Non era mai stato chiaro. Forse gli piacevano e basta. Una volta aveva usato un raggio rimpicciolente e...
Holden and a sbattere contro la schiena di Miller. Il detective si era fermato bruscamente e ora si muoveva rapido da un lato del corridoio, tenendosi chino per restare il pi possibile nell'ombra. Holden gli and dietro. Una trentina di metri pi avanti, il gruppo di mercenari si era ingrossato e si era diviso in due fazioni.
Gi disse Miller. Un sacco di gente sta avendo davvero una giornataccia, oggi.
Holden annu e si pul qualcosa dal viso. Era sangue. Non pensava di aver sbattuto contro la schiena di Miller tanto forte da rompersi il naso, e aveva il sospetto che il flusso non si sarebbe fermato da solo. Le mucose si stavano deteriorando. Non era forse un risultato dell'esposizione alle radiazioni? Si strapp due lembi di tessuto dalla maglia e se li ficc su per le narici mentre osservava la scena in fondo al corridoio.
C'erano due gruppi distinti, e sembravano essere impegnati in un acceso litigio. Normalmente non sarebbe stato un problema. A Holden non importava niente della vita sociale di un gruppo di mercenari. Ma quelli l erano quasi un centinaio, erano pesantemente armati e bloccavano il corridoio che portava alla nave. Questo rendeva il loro diverbio meritevole di attenzione.
Mi sa che quelli della Protogen non se ne sono andati tutti disse piano Miller, indicando uno dei due gruppi. Quei tizi sulla destra non sembrano far parte della squadra locale.
Holden guard il gruppo e annu. Si trattava di militari dall'aspetto decisamente pi professionale. Le loro corazze erano fatte su misura. L'altro gruppo sembrava essere composto per la maggior parte da individui in tenuta antisommossa della polizia, con soltanto alcuni uomini in corazza da combattimento.
Vuoi tirare a indovinare quale sia l'argomento della discussione? chiese Miller.
Ehi, possiamo venire anche noi? disse Holden con un esagerato accento cinturiano. Uhm... no, abbiamo bisogno che voi stiate qui, ragazzi, e che, uhm... teniate d'occhio la situazione, che vi promettiamo sar assolutamente sicura e che non comporter assolutamente la vostra trasformazione in zombi vomitanti.
Incredibile a dirsi, ottenne una risatina da parte di Miller; poi il corridoio eruppe in un inferno di spari. Entrambe le parti si stavano sparando addosso a bruciapelo con i fucili automatici in dotazione. Il frastuono era assordante. Gli uomini gridavano e saltavano per aria, facendo schizzare sangue e pezzi di corpi gli uni sugli altri e addosso alle pareti. Holden si sdrai a terra ma continu a osservare la sparatoria.
Dopo il muro di fuoco iniziale, i sopravvissuti di entrambi i gruppi cominciarono a ritirarsi in direzioni opposte, continuando a sparare mentre indietreggiavano. Il pavimento all'incrocio del corridoio era coperto di cadaveri. Holden stim che in quel primo secondo di combattimento erano morti venti o pi uomini. Il ruggito delle armi si fece sempre pi distante mentre i due gruppi continuavano a spararsi lungo il corridoio.
In mezzo all'incrocio, uno dei corpi a terra si mosse e alz la testa. Prima ancora che il ferito riuscisse ad alzarsi in piedi, un proiettile gli trapass la visiera, lo colp in pieno volto e lo fece crollare a terra definitivamente senza vita.
Dov' la tua nave? chiese Miller.
L'ascensore  in fondo al corridoio rispose Holden.
Miller sput a terra quel che sembrava un grumo di catarro insanguinato.
E il corridoio che lo incrocia  diventato una zona di guerra, con fazioni armate e cecchini che si sparano addosso da una parte e dall'altra disse. Suppongo che potremmo provare ad attraversarlo correndo.
Abbiamo un'altra scelta? chiese Holden.
Miller guard il suo terminale.
Siamo cinquantatr minuti oltre il limite indicato da Naomi disse. Quanto tempo ancora vogliamo sprecare?
Be', non sono mai stato un granch in matematica rispose Holden. Ma direi che ci sono una quarantina di tizi per parte, in quel corridoio, che  largo almeno tre, tre metri e mezzo. Ci significa dare a ottanta fucili tre metri di linea di fuoco. Posto che ci dica veramente bene, ci faremmo crivellare prima di morire. Pensiamo a un piano B.
Come a sottolineare il suo ragionamento, nel corridoio risuon un'altra raffica di spari che fece saltare via pezzi della paratia isolante in plastica e invest i cadaveri degli uomini riversi a terra.
Stanno continuando a ritirarsi disse Miller. Quegli spari sembrano pi lontani. Immagino che possiamo semplicemente aspettare. Voglio dire, sempre che possiamo per davvero.
Le strisce di stoffa che Holden si era infilato nel naso non avevano fermato l'emorragia; l'avevano soltanto arginata. Sentiva un gocciolio costante in fondo alla gola che gli faceva rivoltare lo stomaco per la nausea. Miller aveva ragione. Continuando ad aspettare, a quel punto avrebbero finito con l'esaurire completamente ogni energia.
Maledizione... vorrei tanto poter chiamare per sapere se almeno Naomi  ancora l disse Holden, fissando la spia lampeggiante che diceva Rete non disponibile' sul suo terminale.
Sssh sussurr Miller, portandosi un dito alle labbra. Indic gi per il corridoio, nella direzione da cui erano venuti, e Holden ud passi pesanti in avvicinamento.
Ospiti in ritardo per la festa disse Miller, e Holden annu. I due si voltarono, puntarono le pistole lungo il corridoio e attesero.
Un gruppo di quattro uomini in tenuta antisommossa gir l'angolo. Non impugnavano armi, e due di loro erano senza casco. A quanto pareva, non sapevano niente delle nuove ostilit. Holden attese che Miller aprisse il fuoco e, quando l'ex poliziotto non lo fece, si volt per guardarlo. Miller lo stava gi fissando.
Non ho niente di pesante, addosso disse Miller, quasi scusandosi. Holden impieg mezzo secondo per capire cosa intendesse.
Gli diede il permesso di sparare facendo fuoco per primo. Prese di mira uno degli sgherri senza casco e gli spar in faccia, poi continu in direzione del gruppo in avvicinamento finch il carrello della sua semiautomatica non rimase aperto quando il caricatore fu completamente vuoto. Miller aveva cominciato a sparare una frazione di secondo dopo il primo colpo di Holden, e anche lui continu fino a scaricare l'arma. Quando fu finita, tutti e quattro gli sgherri giacevano proni sul pavimento del corridoio. Holden esal un lungo sospiro che si trasform in un gemito, e si sedette a terra.
Miller and verso gli uomini abbattuti e li spinse uno a uno con la punta del piede mentre sostituiva il caricatore della sua pistola. Holden non si preoccup di ricaricare la propria. Ne aveva abbastanza, di sparatorie. Si rimise la pistola scarica in tasca e si alz per raggiungere il poliziotto. Poi si chin e cominci a slacciare la corazza meno danneggiata che potesse trovare. Miller inarc un sopracciglio, ma non fece niente per aiutarlo.
Cerchiamo di attraversare di corsa disse Holden, deglutendo il sapore di vomito e sangue in fondo alla gola mentre tirava via la piastra pettorale e dorsale del primo uomo. Magari, indossare questa roba potrebbe essere d'aiuto.
Potrebbe ripet Miller annuendo, poi s'inginocchi per aiutarlo a spogliare il secondo uomo.
Holden indoss la corazza del morto, sforzandosi di convincersi che quella striscia rosa non fosse assolutamente un pezzo del suo cervello. Slegare le cinghie fu estenuante. Le sue dita gli sembravano insensibili e maldestre. Raccolse gli schinieri, poi li ripos a terra. Preferiva correre a gambe levate. Anche Miller aveva finito di allacciarsi la sua corazza e aveva raccolto uno dei caschi danneggiati. Holden ne trov uno appena scheggiato e se lo infil sul capo. All'interno sembrava unto, e fu felice di non avere pi l'olfatto. Sospett che il precedente occupante non amasse lavarsi troppo spesso.
Miller armeggi sul lato del suo casco finch non riusc ad accendere la ricetrasmittente. La voce dello sbirro riecheggi una frazione di secondo dopo nelle cuffie metalliche del casco mentre diceva: Ehi, stiamo uscendo nel corridoio! Non sparate! Siamo venuti a darvi man forte!
Chiudendo la comunicazione, si volt verso Holden e disse: Be', magari almeno una fazione eviter di spararci, ora.
Tornarono indietro nel corridoio e si fermarono a dieci metri dall'incrocio. Holden cont fino a tre e poi scatt in avanti, correndo pi veloce che poteva. Era lento in maniera scoraggiante; si sentiva le gambe piene di piombo. Come se stesse correndo in mezzo all'acqua. Come se fosse stato in un incubo. Sentiva Miller alle proprie spalle, le sue scarpe che pestavano il pavimento in cemento, i suoi respiri affannosi.
Poi ud soltanto il rumore degli spari. Non seppe dire se il piano di Miller avesse funzionato, n da che direzione provenissero i colpi. Era un frastuono continuo e assordante, e cominci nel momento in cui attraversava l'intersezione tra i corridoi. Quando fu a tre metri dall'altra sezione, abbass la testa e salt in avanti. Nella gravit ridotta di Eros gli sembr di volare, ed era quasi arrivato dall'altra parte quando una salva di proiettili lo colp sull'armatura all'altezza del costato e lo scaravent sulla parete del corridoio con uno schianto da spezzargli la schiena. Si trascin a terra per l'ultimo tratto mentre le pallottole continuavano a colpire tutto intorno alle sue gambe, e una di esse gli perfor la parte carnosa del polpaccio.
Miller gli inciamp sopra, capitombolando per un paio di metri lungo il corridoio e crollando rovinosamente a terra. Holden gli strisci accanto.
Ancora vivo?
Miller annu. Mi hanno colpito. Ho un braccio rotto. Continua a muoverti ansim.
Holden si rimise in piedi, con la gamba sinistra che sembrava andargli a fuoco mentre il polpaccio gli si contraeva intorno alla ferita aperta. Tir su Miller e poi gli si appoggi mentre zoppicavano verso l'ascensore. Il braccio sinistro dell'ex poliziotto pendeva floscio lungo il fianco, e dalla sua mano fuoriusciva un fiotto di sangue.
Holden premette il pulsante di chiamata dell'ascensore, e lui e Miller si appoggiarono l'uno all'altro durante l'attesa. Si mise a canticchiare il motivetto di Misko e Marisko tra s e s, e, dopo qualche secondo, Miller si un.
Holden premette il pulsante per il molo della Rocinante e attese che l'ascensore si fermasse davanti a un portello pressurizzato vuoto e grigio senza nessuna nave all'attracco. Allora finalmente gli sarebbe stato lecito accasciarsi a terra e morire. Non vedeva l'ora che arrivasse quel momento in cui tutte le sue fatiche sarebbero giunte al termine, con un sollievo che l'avrebbe sorpreso, se fosse stato ancora in grado di provare sorpresa. Miller si allontan e si afflosci lungo la parete dell'ascensore, lasciando sul metallo lucido una scia di sangue e accasciandosi a terra. I suoi occhi erano chiusi. Pareva quasi che dormisse. Holden guard il petto del detective alzarsi e abbassarsi in un respiro affannato e sofferente che diventava sempre pi lieve e impercettibile.
Holden lo invidi, ma doveva vedere quel portellone chiuso prima di potersi sdraiare. Cominci a sentirsi vagamente arrabbiato con quell'ascensore, che ci stava mettendo tutto quel tempo.
Alla fine, la cabina si ferm e le porte si aprirono con un tintinnio gioioso.
Dall'altra parte del portello c'era Amos, con un fucile d'assalto in ogni mano e due cartucciere gettate in spalla. Squadr Holden dall'alto in basso, poi diede un'occhiata a Miller e torn su Holden.
Cristo, capitano. Hai un aspetto di merda.

32.

Miller

La mente di Miller si riprese lentamente e con una serie di false partenze. Nel sogno, stava cercando di completare un puzzle mentre le tessere continuavano a cambiare forma e, ogni volta, proprio quando era sul punto di arrivare ad assemblarle in un quadro coerente, il sogno ricominciava da capo. La prima cosa di cui divenne cosciente fu il dolore in fondo alla schiena, poi la pesantezza di braccia e gambe, infine la nausea. Pi si avvicinava a uno stato di piena coscienza e pi tentava di rimandarlo. Delle dita immaginarie cercarono di completare il puzzle ma, prima che riuscisse a mettere ogni pezzo al proprio posto, i suoi occhi si aprirono.
Non riusciva a muovere la testa. Sentiva qualcosa nel collo: uno spesso fascio di tubi neri che si allontanavano da lui e scomparivano oltre il limite della sua visione. Cerc di alzare le braccia, di spingere via quell'affare invadente e vampiresco, ma non ci riusc.
Me lo sono beccato, pens con un fremito di paura. Sono infetto.
Una donna comparve alla sua sinistra. Fu sorpreso di vedere che non era Julie: pelle scura, occhi neri dal taglio appena allungato. La donna gli sorrise. Dei lunghi capelli neri le scendevano da una parte, incorniciandole un lato del viso.
Gi. C'era un gi. C'era una gravit. Erano in accelerazione. Gli sembr un dettaglio molto importante, ma non sapeva dire perch.
Ehi, detective disse Naomi. Bentornato.
Dove mi trovo?, cerc di dire lui. La sua gola sembrava scolpita nella pietra. Piena, come una stazione della metropolitana affollata.
Non cercare di alzarti, di parlare o altro gli raccomand lei. Sei stato incosciente per quasi trentasei ore. La buona notizia  che abbiamo un'infermeria con un sistema esperto di tipo militare e materiali a sufficienza per medicare quindici soldati marziani. Mi sa che abbiamo gi bruciato mezza scorta per te e il capitano.
Il capitano. Holden. S, giusto. Avevano attraversato un combattimento. C'era un corridoio, e gente che sparava. E qualcuno era stato male. Gli torn in mente l'immagine di una donna coperta di vomito marrone, con gli occhi vuoti, ma non seppe dire se fosse soltanto parte di un incubo.
Naomi stava continuando a parlare. Qualcosa a proposito di ricambio completo del plasma e di danno cellulare. Cerc di alzare una mano, di protendersi verso di lei, ma fu trattenuto da una cinghia. Il dolore che sentiva alla schiena proveniva dai reni, e si chiese che cosa, esattamente, stessero filtrando fuori dal suo sangue. Miller chiuse gli occhi e si addorment prima di poter decidere se riposare o meno.
Stavolta non fu turbato da alcun sogno. Si dest quando qualcosa si mosse in fondo alla sua gola, tirando sulla laringe e sfilandosi. Senza nemmeno aprire gli occhi, rotol da un lato, toss, vomit e torn nella posizione precedente.
Quando si svegli, respirava da solo. Sentiva la gola infiammata e malconcia, e aveva le mani legate. Gli avevano piantato dei tubi di drenaggio nell'addome e sul fianco, e dal suo pene fuoriusciva un catetere delle dimensioni di una penna. Non sentiva alcun dolore particolare, per cui immagin che gli avessero inoculato pi o meno tutti i narcotici esistenti in commercio. Non aveva pi vestiti, e il suo pudore era stato preservato unicamente da una sottile vestaglia di carta e un gesso che gli manteneva il braccio fermo e inamovibile come una pietra. Qualcuno aveva posato il suo cappello sul letto a fianco.
L'infermeria, ora che poteva vederla, sembrava il reparto di una serie di intrattenimento ad alto budget. Non era un ospedale; era l'idea perfettamente plastica di ci che sarebbe dovuto essere. Gli schermi sospesi erano sorretti da complesse armature snodabili e riportavano pressione sanguigna, concentrazioni di acido nucleico, ossigenazione, bilanciamento dei fluidi. C'erano due diversi timer in funzione, uno per il giro seguente di autofagici, l'altro per gli antidolorifici. Dall'altra parte del corridoio, su un altro sistema di monitoraggio, i valori di Holden sembravano pi o meno uguali.
Il capitano sembrava un fantasma. Aveva la pelle morta e le sclere arrossate per un centinaio di minuscole emorragie. Il suo viso era gonfio di steroidi.
Ehi disse Miller.
Holden alz una mano, salutandolo debolmente.
Ce l'abbiamo fatta riprese Miller. Gli sembrava che la sua voce fosse stata trascinata sul selciato per le caviglie.
Gi disse Holden.
Ce la siamo vista brutta.
Gi.
Miller annu. Quello scambio di battute aveva prosciugato tutte le sue energie. Torn a rilassarsi sul lettino e, se non per dormire, per perdere i sensi. Appena prima che la sua mente tornasse a perdersi nell'oblio, Miller sorrise. Ce l'aveva fatta. Era sulla nave di Holden. E sarebbero andati alla ricerca di qualsiasi cosa Julie si fosse lasciata alle spalle per loro.
Delle voci lo svegliarono.
Allora forse non dovresti.
Era la donna. Naomi. Una parte di s la maledisse per averlo disturbato, ma c'era una nota nella sua voce... non proprio di paura o di rabbia, ma abbastanza prossima a esse da risultare interessante. Miller non si mosse. La sua mente non torn nemmeno completamente in superficie, ma rimase in ascolto.
Devo farlo disse Holden. La sua voce sembrava catarrosa, come quella di qualcuno che avesse bisogno di tossire. Ci che  successo su Eros... ha ricollocato molte cose nella giusta prospettiva. Mi sono trattenuto troppo.
Capitano...
No, stammi a sentire. Quando ero laggi, convinto che non mi rimanesse altro che una mezz'ora di partite di pachinko taroccati e poi la morte... quando  successo, sapevo bene quali erano i miei rimpianti. Capisci? Ho sofferto per tutte quelle cose che avrei voluto fare e che invece non ho mai avuto il coraggio di compiere. Ora che lo so, non posso semplicemente ignorarlo. Non posso pretendere che non ci sia.
Capitano disse di nuovo Naomi, e la nota nella sua voce era pi forte di prima.
Non dirlo, povero stupido, pens Miller.
Sono innamorato di te, Naomi dichiar Holden.
La pausa non dur pi di un battito di ciglia.
No, signore replic lei. Non lo .
Lo sono eccome. So che cosa stai pensando. Che ho attraversato questa esperienza terribilmente traumatica e che sto facendo tutta quella manfrina sul dare un senso alla vita e sul costruire relazioni, e probabilmente in parte  anche questo. Ma tu devi credere che io sappia esattamente quello che provo. E, quando ero laggi, sapevo che la cosa che desideravo di pi era tornare da te.
Capitano. Per quanto tempo abbiamo lavorato insieme?
Cosa? Non saprei, esattamente...
Cos, a occhio e croce.
Otto giri e mezzo fanno quasi cinque anni calcol Holden. Miller percepiva la confusione nella sua voce.
Va bene. E, in questo periodo, con quante persone hai condiviso la branda?
Ha importanza?
Abbastanza.
Un po' di persone.
Pi di una dozzina?
No rispose lui, ma non sembrava sicuro.
Facciamo dieci disse Naomi.
Okay. Ma stavolta  diverso. Non sto parlando di un'avventura di bordo per passare il tempo. Da quando...
Miller s'immagin la donna che alzava una mano, o che prendeva quella di Holden tra le sue, o magari che lo fulminava semplicemente con lo sguardo. Qualcosa che aveva interrotto il flusso del discorso.
E lo sa quand' che mi sono innamorata di lei, signore?
Rammarico. Ecco cos'era quella nota nella sua voce. Rammarico. Delusione. Rimpianto.
Quando... quando tu...?
Posso dirti il giorno preciso prosegu Naomi. Erano passate sette settimane dall'inizio di quel primo giro. Stavo ancora digerendo il fatto che un qualche terrestre venuto da fuori dall'eclittica mi avesse soffiato l'incarico da vicecomandante. All'inizio non mi piacevi granch. Eri troppo affascinante, troppo carino, e troppo dannatamente comodo sulla mia poltrona. Poi per c' stata una partita di poker nella sala motori. Tu, io, quei due ragazzi di Luna del reparto meccanici e Kamala Trask. Ti ricordi di Trask?
Era l'addetta alle comunicazioni. Era...
Come uno scaldabagno? Con la faccia da bulldog?
Mi ricordo di lei.
Aveva una cotta per te, di quelle serie. Si addormentava piangendo tutte le sere, durante quel primo giro. Non stava giocando perch le piaceva il poker. Voleva soltanto respirare un po' della tua stessa aria, e lo sapevamo tutti. Perfino tu. E, per l'intera serata, vi ho osservato entrambi; tu non l'hai mai assecondata. Non le hai mai dato motivo di pensare che avesse una possibilit con te. Eppure la trattavi con rispetto. Quella  stata la prima volta che ho pensato che saresti potuto essere un vicecomandante decente, ed  stata la prima volta che ho desiderato di poter essere io, la ragazza nel tuo letto a fine turno.
Per via di Trask?
Per quello, e perch ha un gran bel culo, signore. Quel che voglio dire  che abbiamo volato insieme per pi di quattro anni. E ci sarei stata in qualunque di quei giorni, se me l'avessi chiesto.
Non lo sapevo rispose Holden. La sua voce sembr un po' strozzata.
Non me l'hai mai chiesto. Hai rivolto sempre le tue mire altrove. E, sinceramente, credo che le donne cinturiane ti scoraggino. Finch la Cant... finch siamo rimasti soltanto noi cinque. Ho visto come mi guardavi. So esattamente che cosa significavano quegli sguardi, perch ho passato quattro anni dall'altra parte della barricata. Ma ho ottenuto la tua attenzione soltanto quando ero l'unica femmina a bordo, e questo non mi basta.
Non so proprio...
No, signore. Non lo sai.  questo il punto. Ti ho visto sedurre molte donne, e so come lo fai. Ti fissi con una donna, ti fai eccitare da lei. Poi ti convinci che tu e lei avete una sorta di relazione speciale e, quando arrivi a crederci, solitamente anche la poveretta pensa che sia cos. E poi ci vai a letto per un po', e la relazione comincia a infiacchirsi. Tu o lei cominciate a usare parole come professionale' o limiti opportuni', o a preoccuparvi di quello che penser l'equipaggio, e tutto il castello crolla gi. Dopo ti vogliono ancora bene. Tutte. Fai ogni cosa cos bene che alla fine non sentono nemmeno di doverti odiare per questo.
Non  vero.
Lo . E finch non capirai che non devi per forza amare tutte quelle con cui hai una relazione, non sapr mai se mi ami davvero o se vuoi semplicemente portarmi a letto. E non ci verr finch tu non saprai di quale delle due cose si tratti. L'amore parte sfavorito.
Stavo soltanto...
Se vuoi venire a letto con me, disse Naomi sii sincero. Abbi abbastanza rispetto di me da esserlo. Va bene?
Miller toss. Non era sua intenzione, non sapeva nemmeno che stava per farlo. La pancia gli si tese, la gola si chiuse e si scaten una tosse grassa e profonda. Una volta cominciato, era difficile fermarsi. Si mise seduto, lacrimando per lo sforzo. Holden era sdraiato sul suo letto. Naomi era seduta su quello accanto, sorridendo come se non ci fosse stato niente da origliare. I monitor di Holden indicavano un battito cardiaco accelerato e una pressione alta. Miller pot soltanto sperare che quel povero cristo non avesse avuto un'erezione con il catetere ancora infilato.
Ehi, detective disse Naomi. Come ti senti?
Miller annu.
Sono stato peggio rispose. Poi, un attimo dopo aggiunse: Anzi, no. Peggio di cos mai. Ma sto bene. Stavamo conciati molto male?
Siete morti entrambi replic Naomi. Dico sul serio, abbiamo dovuto disabilitare i filtri di priorit emergenziale per entrambi pi di una volta. Il sistema medico meccanico continuava a dichiararvi in fase terminale e a imbottirvi di morfina.
Lo raccont con tono leggero, ma Miller le credeva. Cerc di mettersi a sedere dritto. Sentiva il proprio corpo terribilmente pesante, ma non sapeva se fosse per via della propria debolezza o a causa dell'accelerazione della nave. Holden era silenzioso, con la mascella serrata. Miller fece finta di non accorgersene.
Dovrete entrambi sottoporvi a un controllo mensile per prevenire una recidiva del cancro per il resto delle vostre vite. Il capitano ha un nuovo impianto al posto della tiroide, considerando che l'originale era praticamente fusa. Abbiamo dovuto asportare mezzo metro del tuo intestino tenue, che non la smetteva di sanguinare. Entrambi sarete facilmente soggetti a lividi per un po' di tempo e, se volevate dei bambini, spero che abbiate fatto conservare un po' del vostro sperma in una banca da qualche parte, perch tutti i vostri soldatini ormai hanno due teste.
Miller ridacchi. I suoi monitor lampeggiarono inviando un allarme, poi tornarono stabili.
Dai l'impressione di aver ricevuto un addestramento da tecnico medico osserv.
No. Ingegnere. Ma ho letto i referti giorno per giorno, per cui ormai ho acquisito un po' di gergo. Vorrei che Shed fosse ancora qui con noi rispose, sembrando triste per la prima volta.
Era la seconda volta che qualcuno menzionava questo Shed. Doveva esserci una qualche storia dietro, ma Miller soprassedette.
Perderemo i capelli? chiese.
Pu darsi rispose Naomi. Il sistema vi ha imbottito di medicinali che dovrebbero contrastare la degenerazione fisica ma, se i follicoli muoiono, allora muoiono, punto e basta.
Be'...  un bene che abbia ancora il mio cappello, allora. Che notizie da Eros?
Il tono di finta leggerezza di Naomi venne meno.
 andata disse Holden dal suo letto, voltandosi per osservare Miller. Credo che siamo stati l'ultima nave a lasciare il porto. La stazione non risponde alle chiamate e i sistemi automatici l'hanno messa in blocco di quarantena.
Navi di soccorso? chiese Miller, e toss di nuovo. Aveva la gola ancora riarsa.
Niente da fare rispose Naomi. Sulla stazione c'erano un milione e mezzo di persone. Nessuno dispone delle risorse necessarie a organizzare questo genere di operazioni di salvataggio.
Dopotutto, osserv Holden  in corso una guerra.
Il sistema automatico attenu le luci per la notte. Miller giaceva sdraiato sul letto. L'impianto medico di bordo aveva fatto passare il suo regime di cure a una nuova fase e, durante le ultime tre ore, Miller aveva fatto la spola tra febbroni da cavallo e brividi da far battere i denti. I suoi denti e le unghie delle dita di mani e piedi gli facevano un male cane. Il sonno era una chimera, per cui se ne rimase l sdraiato nella penombra a cercare di rimettere insieme i pezzi.
Si chiese che cosa avrebbero pensato i suoi vecchi partner del suo comportamento su Eros. Havelock. Muss. Cerc d'immaginarseli nei suoi panni. Aveva ucciso delle persone, e l'aveva fatto a sangue freddo. Eros era diventata una kill box e, quando le persone incaricate di far rispettare la legge ti volevano morto, la legge non si applicava pi. E poi, alcuni di quegli stronzi che aveva ammazzato avevano ucciso Julie.
Si trattava di omicidio per vendetta, quindi. Era davvero arrivato a quel punto? Era un pensiero che lo rattristava. Cerc di immaginare Julie che sedeva accanto a lui come aveva fatto Naomi con Holden. Era come se avesse aspettato di essere invitata. Julie Mao, che non aveva mai conosciuto per davvero. Alz una mano per salutarlo.
E che ne  di noi?, le chiese Miller fissandola nei suoi occhi scuri e irreali. Ti amo davvero, o  solo che voglio amarti a tal punto che non riesco a capire la differenza?
Ehi, Miller disse Holden, e Julie svan. Sei sveglio?
Gi. Non riesco a dormire.
Io nemmeno.
Rimasero in silenzio per un po'. L'impianto medico di bordo si attiv. Miller sent un pizzicorio al braccio sinistro, imprigionato nel gesso, mentre i tessuti venivano sottoposti a un altro giro di ricrescita forzata.
Riesci a cavartela? chiese Miller.
Perch non dovrei? rispose Holden seccamente.
Hai ammazzato quel tipo disse Miller. Sulla stazione. Gli hai sparato. Voglio dire, so che avevi sparato ad altri prima di allora... ma l, proprio verso la fine, hai colpito in faccia un uomo.
Gi.  cos.
E ti senti a posto?
Sicuro replic Holden, troppo in fretta.
I riciclatori d'aria ronzarono, e il bracciale per la pressione sul braccio buono di Miller lo strinse come una mano. Holden non disse niente ma, quando Miller strizz gli occhi, pot constatarne l'elevata pressione sanguigna e il miglioramento dell'attivit cerebrale.
Ci facevano sempre prendere un periodo di congedo disse Miller.
Come?
Quando sparavamo a qualcuno. Che morisse o meno, ci facevano sempre prendere un permesso retribuito. Ci facevano restituire l'arma e ci mandavano a parlare con uno strizzacervelli.
Burocrati comment Holden.
Non avevano torto ribatt Miller. Sparare a una persona ti cambia. Uccidere una persona...  anche peggio. Non importa se la vittima se lo meritava o se non potevi fare altrimenti. Anzi, un po' di differenza forse la fa. Ma non cancella quel che  accaduto.
Mi pare che tu l'abbia superato, per.
Forse replic Miller. Ascolta. Tutto quello che ho detto laggi sul fatto di uccidere una persona...sul fatto che lasciarla in vita non voleva dire fargli un favore... mi dispiace che sia successo.
Pensi di aver sbagliato?
No. Ma mi dispiace comunque che sia accaduto.
Okay.
Cristo. Guarda, sto solo dicendo che  un bene che ti preoccupi di queste cose.  un bene che tu non riesca a smettere di vederlo o di risentirlo. Quella parte in cui quel che hai fatto ti tormenta...  cos che dovrebbe essere.
Holden rimase in silenzio per un momento. Quando parl di nuovo, la sua voce era ruvida come pietra.
Ho ucciso altre persone prima d'ora, sai. Ma erano puntini su un radar. Io...
Non  la stessa cosa, vero? chiese Miller.
No, non lo  rispose Holden. Passa mai?
A volte, pens Miller.
No disse. Non se hai ancora un'anima.
Okay. Grazie.
Un'altra cosa...
S?
So che non sono affari miei, ma se fossi in te non mi lascerei scoraggiare da lei. Dice che non capisci il sesso, l'amore e le donne... significa semplicemente che sei nato con un cazzo tra le gambe. E quella ragazza, Naomi, sembra valere davvero la pena di lottare per conquistarla. Mi spiego?
Gi riconobbe Holden. Poi aggiunse: Possiamo non parlarne mai pi?
Sicuro.
La nave cigol e la gravit si spost di un grado alla destra di Miller. Correzione di rotta. Niente d'interessante. Miller chiuse gli occhi e cerc di costringersi a dormire. Aveva la mente piena di cadaveri, di Julie, di amore e sesso. Holden aveva detto qualcosa d'importante sulla guerra, ma non riusciva a mettere insieme i pezzi. Continuavano a cambiare. Miller sospir, spost il proprio peso bloccando uno dei suoi tubi di drenaggio e dovette tornare nella posizione precedente per far cessare l'allarme che era scattato.
Quando il bracciale della pressione si riattiv, era Julie che gli stringeva il braccio, facendoglisi tanto vicina da sfiorargli l'orecchio con le labbra. Miller apr gli occhi e la sua mente vide sia la ragazza immaginaria, sia gli schermi che la sua presenza avrebbe coperto alla vista se fosse stata davvero l.
Ti amo anch'io, gli disse. E mi prender cura di te.
Lui sorrise nel vedere i numeri che cambiavano mentre il suo cuore prendeva ad accelerare.

33.

Holden

Holden e Miller rimasero sdraiati per altri cinque giorni, mentre il sistema solare andava in fiamme tutto intorno a loro. Le notizie sulla distruzione di Eros andavano da un massiccio collasso ecologico provocato da una mancanza di rifornimenti dovuta alla guerra, all'attacco marziano sotto copertura, fino a un incidente di laboratorio durante lo sviluppo di un'arma biologica segreta dei cinturiani. L'analisi da parte dei pianeti interni concludeva che l'APE e i terroristi come loro avevano finalmente dimostrato quanto pericolosi potessero essere per le innocenti popolazioni civili. La Fascia dava la colpa a Marte, alle squadre di manutenzione di Eros o all'APE per non aver fermato quel disastro.
E poi una flotta di fregate marziane aveva bloccato Pallas, una rivolta su Ganimede si era conclusa con un bilancio di sedici morti, e il nuovo governo su Ceres aveva annunciato che tutte le navi con registro marziano attraccate alla stazione sarebbero state requisite. Minacce e accuse continuarono a rincorrersi sullo sfondo del brusio costante dei tamburi da guerra. L'episodio di Eros era stato una tragedia e un crimine, ma era finito, e c'erano nuovi pericoli che spuntavano fuori da ogni angolo dello spazio conosciuto.
Holden spense il notiziario, cincischi sul suo lettino e cerc di svegliare Miller fissandolo intensamente. Non funzion. Quella massiccia esposizione alle radiazioni non gli aveva conferito alcun superpotere. Miller cominci a russare.
Holden si sedette, tastando la gravit. Meno di un quarto di g. Alex non sembrava aver fretta. Naomi stava dando a lui e a Miller il tempo di guarire prima che arrivassero al magico e misterioso asteroide di Julie.
Merda.
Naomi.
Le ultime volte che era venuta in infermeria erano state imbarazzanti. Lei non aveva mai ripreso l'argomento del suo fallito tentativo di approccio, ma Holden ora sentiva tra loro una barriera che lo riempiva di rimpianto. E, ogni volta che Naomi lasciava la stanza, Miller distoglieva lo sguardo e sospirava, il che non faceva che peggiorare le cose.
Ma non poteva evitarla per sempre, a prescindere da quanto si sentisse idiota in sua presenza. Tir i piedi gi dal letto e li pos a terra. Sentiva le gambe deboli, ma non di gomma. Le piante dei piedi protestarono per il dolore, ma dolevano molto meno di tutto il resto del suo corpo. Si alz tenendo una mano sul letto e prov il proprio equilibrio. Barcoll ma rimase eretto. Fece due passi e fu rassicurato di sapere che poteva camminare in quella bassa gravit. La flebo gli tir sul braccio. Ormai aveva soltanto un'unica sacchetta di un blu tenue. Non aveva idea di cosa contenesse ma, dopo che Naomi gli aveva descritto quanto fosse stato vicino alla morte, immagin che si trattasse di qualcosa d'importante. La tir via dal gancio a parete e la tenne nella mano sinistra. La stanza puzzava di antisettici e diarrea. Era contento di poter uscire da l.
Dove stai andando? gli chiese Miller, con voce malferma.
Fuori. Holden ebbe un improvviso, viscerale ricordo di quando era un quindicenne.
Okay disse Miller, e si rotol su un fianco.
Il portellone dell'infermeria distava quattro metri dalla scala centrale, e Holden copr quella distanza con passo lento e cauto, trascinando i piedi e producendo un suono strascicato lieve, come un sussurro, con le sue pantofole di carta sul pavimento metallico coperto di moquette. Fu sconfitto dalla scala. Anche se la plancia era soltanto un ponte pi su, quei tre metri di salita sarebbero tranquillamente potuti essere mille. Premette il pulsante per chiamare l'ascensore e pochi secondi dopo la paratia del pavimento si apr per lasciar salire la cabina con un ronzio elettrico. Holden cerc di saltarci su, ma riusc soltanto a compiere una specie di caduta al rallentatore che termin con lui che si aggrappava alla scala, inginocchiato sulla piattaforma dell'ascensore. Lo ferm, si alz in piedi e ricominci da capo, poi risal fino al ponte atteggiandosi in quella che sperava essere una postura meno acciaccata e pi consona a un capitano.
Cristo, capitano, hai ancora un aspetto di merda esclam Amos mentre l'ascensore si fermava in plancia. Il meccanico era stravaccato su due poltrone davanti alla postazione dei sensori, intento a ciancicare quella che sembrava essere una striscia di cuoio.
Continui a ripetermelo.
Continua a essere vero.
Amos, non avevi del lavoro da fare? intervenne Naomi. Sedeva a una delle postazioni computer, intenta a osservare qualcosa che lampeggiava sugli schermi. Quando Holden arriv sul ponte, lei non alz nemmeno gli occhi. Brutto segno.
No. Questa  la nave pi noiosa su cui abbia mai lavorato, capo. Non si rompe, non ha perdite, non ha nemmeno una singola vite un po' allentata da stringere rispose Amos, schioccando le labbra mentre finiva il suo snack.
Puoi sempre passare lo straccio replic Naomi, poi picchiett qualcosa sullo schermo di fronte a s. Amos guard lei, poi Holden, poi di nuovo lei.
Ah, ora che mi ricordo... Sar meglio che vada in sala macchine per dare un'occhiata a quella... cosa a cui volevo dare un'occhiata disse Amos, balzando in piedi. Con permesso, capitano.
Sgusci accanto a Holden, salt sull'ascensore e si diresse a poppa. Il portello della plancia si richiuse alle sue spalle.
Ehi disse Holden a Naomi, una volta che Amos se ne fu andato.
Ehi replic lei, senza nemmeno voltarsi. Di nuovo, brutto segno. Quando l'aveva vista cacciare Amos, Holden aveva sperato che volesse parlare. Ma non sembrava essere cos. Holden sospir e avanz trascinando i piedi verso il sedile accanto a lei. Ci croll sopra, con le gambe che formicolavano come se avesse appena corso per un chilometro invece che aver barcollato per una ventina di passi o poco pi. Naomi aveva i capelli sciolti che le nascondevano il viso. Holden avrebbe voluto tirarli indietro con una carezza, ma aveva paura che, se ci avesse provato, lei gli avrebbe spezzato il gomito con una delle sue mosse di kung fu cinturiano.
Senti, Naomi cominci a dire, ma lei lo ignor e premette un tasto sul pannello. Holden s'interruppe quando vide il viso di Fred comparire sullo schermo di fronte a lei.
Quello  Fred? chiese, perch non riusciva a pensare a niente di pi idiota da dire.
Dovresti vederlo.  arrivato da Tycho un paio di ore fa con raggio ristretto dopo che gli ho inviato un aggiornamento sulle nostre condizioni.
Naomi premette il tasto di riproduzione e il viso di Fred prese vita.
Naomi, sembrerebbe che ve la siate vista brutta. L'etere  pieno di voci sul blocco della stazione e sulla presunta esplosione nucleare. Nessuno sa che cosa pensare. Teneteci informati. Nel frattempo, noi siamo riusciti a violare l'accesso di quel cubo di dati che ci avete lasciato. Temo che per non sar di particolare aiuto. Sembra un insieme di dati dai sensori della Donnager, principalmente roba elettromagnetica. Abbiamo cercato messaggi cifrati o nascosti, ma i miei tecnici pi preparati non sono riusciti a trovare niente. Vi trasmetto i dati. Fatemi sapere se scoprite qualcosa. Tycho, passo e chiudo.
Lo schermo si anner.
Che te ne sembra? chiese Holden.
Quello che ha detto lui rispose Naomi. Dati provenienti dai sensori EM della Donnager durante l'inseguimento da parte delle sei navi, e sulla battaglia. Ho scavato un po' nei registri alla ricerca di qualche chiave nascosta, ma non sono riuscita a trovare un bel niente. Ho perfino fatto analizzare tutti i dati alla Roci durante le ultime due ore, alla ricerca di qualche modello ricorrente. La nave ha un ottimo software per questo genere di cose. Fino a ora, per, nessun risultato.
Picchiett nuovamente sullo schermo e le voci di registro cominciarono a scorrere pi rapidamente di quanto Holden non riuscisse a leggere. In una finestra all'interno dello schermo, il software di riconoscimento modulare della Rocinante continuava il suo lavoro di filtraggio alla ricerca di un significato criptato. Holden l'osserv per un momento, ma ben presto gli si annebbi la vista.
Il tenente Kelly  morto per questi dati disse. Ha lasciato la nave mentre i suoi compagni stavano ancora combattendo. Un marine non farebbe una cosa del genere, a meno che non sia di vitale importanza.
Naomi si strinse nelle spalle e indic lo schermo con rassegnazione.
Questo  quel che c'era nel cubo disse. Pu darsi che ci sia qualcosa in steganografia, ma non ho alcun altro insieme di dati con cui operare il confronto.
Holden cominci a tamburellarsi sulla coscia con le dita, momentaneamente dimentico del dolore e del suo fallimento amoroso.
E va bene. Diciamo che questi dati sono tutto ci che abbiamo. Non c' niente di nascosto. Che significato avrebbero avuto tali informazioni per la marina militare marziana?
Naomi si appoggi allo schienale e chiuse gli occhi, immersa in un pensiero, mentre con un dito si arricciava e scioglieva una ciocca di capelli sulla tempia.
Sono pi che altro dati EM, ovvero un sacco di tracce magnetiche di motori e propulsori. La radiazione emessa dai razzi  il miglior modo per tracciare le altre navi. Cos da sapere esattamente dove si trova ogni nave durante il combattimento. Dati strategici?
Pu darsi rispose Holden. Sarebbero tanto importanti da cercare di salvarli facendo fuori Kelly?
Naomi fece un respiro profondo ed espir lentamente.
Non credo disse.
Io nemmeno.
Qualcosa bussava al margine della sua coscienza, chiedendogli di farlo entrare.
Che cos'era tutta quella faccenda di Amos? domand.
Amos?
Amos, che quando siamo arrivati sorvegliava il portello con due fucili disse Holden.
Abbiamo avuto qualche problema sulla via del ritorno verso la nave.
Problemi per chi? chiese Holden, riuscendo a farla sorridere.
Un paio di cattivoni non volevano che violassimo il blocco navale sulla Roci. Amos ci ha scambiato qualche parola. Non avr pensato che fosse perch stavamo aspettando lei, vero, signore?
C'era forse ironia nel suo tono? Un accenno di civetteria? Di seduzione? Holden si imped di sorridere.
Che cos'ha detto la Roci di questi dati, quando li hai analizzati? chiese.
Ecco rispose Naomi, e apr una finestra sul pannello. Lo schermo cominci a mostrare una lunga lista di dati in forma testuale. Un sacco di roba EM e spettrografica, qualche perdita da danni a...
Holden gua. Naomi alz lo sguardo verso di lui.
Sono un idiota disse Holden.
Non ci piove. Ti spiace elaborare?
Holden tocc lo schermo e cominci a scorrere su e gi tra i dati. Picchiett un dito su una lunga lista di cifre e lettere e si appoggi allo schienale con un ghigno soddisfatto.
Ecco,  questo disse.
Questo cosa?
La struttura dello scafo non  l'unico parametro di riconoscimento.  il pi accurato, ma  anche quello con la portata pi corta, nonch aggiunse Holden facendo un gesto intorno a s, a indicare la Rocinante il pi facile su cui barare. Il metodo migliore  il tracciamento dei razzi di propulsione. Le radiazioni emesse e i modelli di traccia termica non si possono mascherare. E sono facili da individuare anche da molto lontano.
Holden accese lo schermo accanto al suo sedile e richiam il database relativo agli alleati/nemici della nave, poi lo incroci con i dati sullo schermo di Naomi.
Ecco qual  il messaggio, Naomi. Sta dicendo a Marte chi  stato a distruggere la Donnager mostrando qual era la traccia termica dei propulsori.
Ma allora perch non dire semplicemente sono stati questo e quello a distruggerci', in un bel documento di testo facilmente leggibile? chiese Naomi, aggrottando con scetticismo la fronte.
Holden si chin in avanti e rimase interdetto; apr la bocca, poi la richiuse e torn ad appoggiarsi allo schienale con un sospiro.
Non lo so.
Un portellone si spalanc con un ronzio idraulico; poi Naomi guard verso la scala, alle spalle di Holden, e disse: Miller sta venendo su.
Holden si volt per guardare il detective che finiva di salire lentamente gli ultimi gradini dal ponte dell'infermeria. Somigliava a un pollo spennato, con il colorito rosa-grigiastro punteggiato dalla pelle d'oca. La sua vestaglia di carta si abbinava malamente con il cappello.
Ehm... c' un ascensore disse Holden.
Vorrei averlo saputo replic Miller, poi si trascin in plancia con un sussulto. Siamo gi arrivati?
Stiamo cercando di risolvere un mistero disse Holden.
Odio i misteri rispose Miller, poi si alz in piedi e si diresse verso un sedile.
E allora risolvici questo: scopri chi  stato ad assassinare qualcuno; non puoi arrestarlo tu stesso, per cui invii l'informazione al tuo partner; per poi, invece di inviare direttamente il nome del criminale, mandi al tuo partner un insieme di indizi. Perch?
Miller toss e si gratt il mento. Aveva gli occhi fissi su qualcosa, come se stesse leggendo da uno schermo che Holden non poteva vedere.
Perch non mi fido di me stesso. Voglio che il mio partner arrivi alla stessa conclusione a cui sono giunto io, senza che il mio giudizio lo influenzi. Gli fornisco i punti, e aspetto di vedere che cosa tira fuori collegandoli tra loro.
Soprattutto se immaginare una cosa sbagliata pu avere brutte conseguenze intervenne Naomi.
Non  bello toppare su un'accusa di omicidio disse Miller annuendo. Sarebbe molto poco professionale.
Il pannello di Holden emise un trillo.
Merda, ecco perch si muovevano cos cauti disse dopo aver letto il suo schermo. La Roci pensa che si tratti di motori da incrociatori leggeri standard, costruiti dalla Bush Shipyards.
Erano navi terrestri? chiese Naomi. Ma non avevano alcuna bandiera, e... figli di puttana!
Era la prima volta che Holden la sentiva gridare, e cap il suo ragionamento. Se erano state delle navi della Marina delle Nazioni Unite a distruggere la Donnager in un'operazione ombra, significava che dietro tutta quella situazione c'era la Terra. E forse anche la distruzione della Canterbury era opera sua. Il che significava che le navi da guerra marziane stavano abbattendo i cinturiani senza motivo. Cinturiani come Naomi.
Holden si chin in avanti e richiam la schermata di comunicazione, poi impost una trasmissione generale. Miller trattenne il respiro.
Quel pulsante che hai appena premuto non serve a fare quel che penso, vero? disse.
Ho portato a termine la missione di Kelly al suo posto rispose Holden.
Non ho la pi pallida idea di chi cazzo sia Kelly, disse Miller ma ti prego, dimmi che la sua missione non era trasmettere quei dati all'intero sistema solare...
La gente deve sapere che cosa sta succedendo replic Holden.
S,  vero, ma forse dovremmo cercare di capire che diavolo sta succedendo prima di dirglielo ribatt Miller, senza pi traccia di debolezza nella voce. Quanto puoi essere ingenuo?
Ehi protest Holden, ma Miller continu alzando la voce.
Hai trovato una batteria marziana, giusto? E cos hai detto all'intero sistema solare quello che avevi trovato, innescando la pi grande guerra che l'umanit abbia mai conosciuto. Solo che adesso esce fuori che non sono stati i marziani a lasciarla l. Poi, una manciata di navi misteriose distruggono la Donnager, e Marte d la colpa alla Fascia, soltanto che, dannazione, la Fascia non sapeva nemmeno di essere in grado di distruggere un incrociatore da battaglia marziano.
Holden fece per parlare, ma Miller prese un bulbo di caff che Amos aveva lasciato sulla console e glielo tir addosso.
Lasciami finire! Adesso trovi dei dati che tirano in ballo la Terra. E la prima cosa che fai  aprire la bocca e dirlo all'universo intero, di modo che Marte e la Fascia ora trascineranno la Terra in tutta questa faccenda, rendendo la pi grande guerra di tutti i tempi ancor pi grande. Non vedete il disegno che c' dietro?
S disse Naomi.
E allora, cosa pensate che succeder adesso? continu Miller.  cos che lavora questa gente! Hanno fatto sembrare che la fine della Canterbury fosse opera di Marte. E non lo era. Hanno fatto sembrare che la distruzione della Donnager fosse opera della Fascia. E non lo era. Adesso invece sembra che l'intera faccenda ricada sulle spalle della Terra... ma seguite il disegno: probabilmente non  cos! Non puoi mai, mai esternare questo genere di accuse finch non hai un quadro chiaro e completo della situazione. Devi osservare. Devi ascoltare. Devi stare zitto, Cristo dio, e dopo, quando sai quel che dici, allora puoi aprire la bocca.
Il detective si appoggi allo schienale, chiaramente esausto. Stava sudando. Sul ponte cal il silenzio.
Hai finito? chiese Holden.
Miller annu, respirando pesantemente. Credo di aver messo in chiaro qualche punto essenziale.
Non ho accusato nessuno di aver fatto alcunch disse Holden. Non sto montando un caso. Mi sono limitato a rendere pubblici quei dati. Ora non sono pi un segreto. Stanno facendo qualcosa, su Eros. E non vogliono essere interrotti. Con Marte e la Fascia che se le danno di santa ragione, chiunque abbia le risorse necessarie per poter intervenire  impegnato altrove.
E tu ci hai appena trascinato dentro anche la Terra disse Miller.
Pu darsi ribatt Holden. Ma i colpevoli hanno davvero usato navi che sono state costruite, almeno in parte, nei cantieri navali orbitali terrestri. Pu essere che qualcuno si prender la briga di approfondire la cosa. Ed  questo il punto. Se tutti sanno tutto, non ci sono pi segreti.
Gi, be'... disse Miller. Holden lo ignor.
Alla fine, qualcuno riuscir a inquadrare la situazione nel suo complesso. Questo genere di cose richiede segretezza, per poter funzionare, per cui rendere pubblici tutti i segreti finir con il danneggiare proprio i colpevoli.  l'unico modo per far s che tutto questo abbia fine in maniera reale, definitiva.
Miller sospir, annu tra s e s, si tolse il cappello e si gratt la testa.
Io pensavo semplicemente di buttarli fuori da un portellone pressurizzato disse l'ex poliziotto.
BA834024112 non era un granch come asteroide. Poco pi lungo di trenta metri, era stato da tempo esplorato e trovato completamente privo di minerali utili o di valore. Era elencato nel registro soltanto per evitare che le navi potessero andarci a sbattere contro. Julie l'aveva lasciato legato a una ricchezza misurabile in miliardi, quando si era diretta su Eros con il suo piccolo shuttle.
Da vicino, la nave che aveva annientato la Scopuli e rapito il suo equipaggio sembrava uno squalo. Era lunga, sinuosa e completamente nera, quasi impossibile da individuare a occhio nudo sullo sfondo dello spazio siderale. Le sue curve atte a deviare i segnali radar gli conferivano un aspetto aerodinamico quasi sempre assente nei veicoli spaziali. A Holden faceva venire la pelle d'oca, ma era bellissima.
Porca puttana esclam Amos sottovoce mentre l'equipaggio si radunava nella cabina di pilotaggio per osservarla.
La Roci non la vede nemmeno, capitano disse Alex. Ci sto puntando sopra il lidar, ma tutto quello che riesce a individuare  un punto a malapena pi caldo sulla superficie dell'asteroide.
Come quello che ha visto Becca appena prima che la Cant fosse distrutta intervenne Naomi.
Il suo shuttle  stato usato, per cui direi che si tratta della nave mimetica giusta aggiunse Alex. Nel caso in cui dovesse esisterne pi di un modello.
Holden tamburell con le dita sullo schienale del sedile di Alex per un momento, mentre fluttuava sopra la testa del pilota.
Probabilmente sar piena di zombi vomitanti disse alla fine.
Vogliamo andare a dare un'occhiata? propose Miller.
Oh, s rispose Holden.

34.

Miller

La tuta ambientale era migliore di quelle a cui era abituato Miller. Aveva fatto soltanto un paio di passeggiate fuori durante gli anni passati su Ceres, e l'equipaggiamento della Star Helix era gi vecchio allora: grossi giunti corrugati, unit d'ossigeno separate, guanti che gli lasciavano le mani di trenta gradi pi fredde rispetto al resto del corpo. Le tute della Rocinante erano di tipo militare e molto pi recenti, non pi ingombranti di una normale tenuta antisommossa, con supporti vitali integrati che sembravano in grado di tenere al caldo le dita anche quando la mano veniva staccata da uno sparo. Miller fluttu nella camera di pressurizzazione, con una mano su una cinghia, e flett le dita, osservando la copertura simile a pelle di squalo delle nocche.
Non sembrava abbastanza.
Tutto a posto, Alex disse Holden. Siamo pronti. Fa' bussare la Roci per noi.
Una profonda vibrazione li scosse. Naomi si appoggi con una mano alla paratia curva della camera di pressurizzazione per mantenersi in equilibrio. Amos si spost per mettersi in prima linea, armato di un fucile automatico senza rinculo. Quando pieg il collo, Miller ud le vertebre che scrocchiavano nel canale radio. Era l'unico modo in cui avrebbe potuto sentirle; erano gi nel vuoto.
Okay, capitano disse Alex. Ho trovato un sigillo. L'esclusione standard del codice di sicurezza non funziona, per cui mi servir un istante... per...
C' qualche problema? chiese Holden.
Fatto. Ce l'ho. Abbiamo una connessione disse Alex. Poi, un istante dopo, aggiunse: Ah. Non sembra esserci molto da respirare, l dentro.
Niente? chiese Holden.
No. Vuoto pneumatico rispose Alex. Entrambi i portelloni della nave sono aperti.
E va bene, ragazzi disse Holden. Tenete d'occhio la vostra riserva di ossigeno. Andiamo.
Miller fece un respiro profondo. Il portellone esterno pass dal rosso tenue al verde pallido. Holden lo apr facendolo scivolare da un lato e Amos si lanci in avanti, seguito dal capitano. Miller fece un cenno del capo a Naomi. Prima le signore.
Il ponte telescopico di collegamento era rinforzato, pronto a deviare eventuali attacchi con il laser o a rallentare i proiettili. Amos mise piede sull'altra nave mentre il portellone della Rocinante si chiudeva alle loro spalle. Miller ebbe una momentanea vertigine, mentre la nave che aveva di fronte passava di colpo da avanti a sotto nella sua percezione spaziale, come se stessero cadendo verso qualcosa.
Tutto bene? chiese Naomi.
Miller annu, e Amos penetr attraverso il portellone dell'altra nave. Entrarono uno a uno.
La nave era morta. Le luci delle loro tute ambientali si rincorrevano sulle curve morbide e quasi longilinee delle paratie, sulle pareti imbottite, sui ripostigli grigi delle tute. Uno di essi era stato deformato, come se qualcuno o qualcosa fosse uscito a forza dal suo interno. Amos avanz cautamente. In circostanze normali, il vuoto pneumatico avrebbe dovuto essere sufficiente ad assicurare che niente e nessuno potesse saltar loro addosso. In quel preciso istante, Miller si rese conto che era soltanto un'ipotesi.
Qui  tutto spento disse Holden.
Potrebbero esserci delle riserve nella sala motori replic Amos.
Quindi dall'altra parte della nave rispetto a qui disse Holden.
Gi.
Facciamo attenzione, per disse Holden.
Io vado a vedere in plancia intervenne Naomi. Se c' qualcosa di collegato a una batteria, posso...
No, non ci vai ribatt Holden. Non divideremo il gruppo finch non sappiamo che cos'abbiamo per le mani. Restiamo uniti.
Amos avanz, affondando nell'oscurit. Holden lo segu dappresso. Miller dopo di lui. Dal linguaggio corporeo di Naomi non seppe dire se la donna fosse infastidita o sollevata.
La cambusa era vuota, ma qua e l trovarono segni di colluttazione. Una sedia con una gamba piegata. Un lungo graffio frastagliato lungo la parete, fatto con qualcosa di affilato che ne aveva rovinato il colore. Due fori di proiettile, in alto su una paratia, dove gli spari erano andati a vuoto. Miller allung una mano, afferr uno dei tavoli e lo rivolt lentamente.
Miller disse Holden. Vieni con noi?
Guarda qui lo invit Miller.
La chiazza scura era color ambra, lucida e scintillante come vetro sotto il raggio luminoso della torcia. Holden si avvicin fluttuando.
Vomito di zombi? chiese.
Credo di s.
Be', immagino che siamo sulla nave giusta, allora. Per quanto possa valere la parola giusto'.
Gli alloggi dell'equipaggio erano vuoti e silenziosi. Li perlustrarono uno dopo l'altro, ma non c'era alcuna traccia personale: niente terminali, niente fotografie, nessun indizio che potesse rivelare i nomi degli uomini e delle donne che avevano vissuto, respirato, e che erano presumibilmente morti sulla nave. Perfino la cabina del capitano era indicata soltanto dalla presenza di una branda appena un po' pi grande delle altre e dello sportello frontale di una cassaforte chiusa.
C'era un enorme compartimento centrale, ampio e alto quanto la chiglia della Rocinante, in cui l'oscurit era dominata da dodici grossi cilindri incastrati tra strette passerelle e impalcature. Miller vide il viso di Naomi indurirsi.
Che cosa sono? le chiese.
Camere missilistiche rispose lei.
Camere missilistiche? esclam Miller. Ges Cristo, quanti ne avevano equipaggiati? Un milione?
Dodici disse Naomi. Soltanto dodici.
Progettati per abbattere navi ammiraglie aggiunse Amos. Per distruggere praticamente qualsiasi cosa contro cui vengano puntati al primo colpo.
Anche qualcosa come la Donnager? chiese Miller.
Holden lo guard, con il bagliore del suo schermo del casco che gli metteva in risalto i tratti del viso.
O come la Canterbury disse.
Tutti e quattro passarono in silenzio attraverso quei grandi tubi neri.
Nell'officina meccanica e in quella di manifattura i segni della violenza erano ancor pi evidenti. Pavimento e pareti erano macchiati di sangue, assieme a grosse chiazze di quella resina dorata simile a vetro che un tempo era stata vomito. Trovarono un'uniforme appallottolata. Il tessuto era stato ammucchiato e immerso in un qualche liquido prima che il freddo dello spazio lo congelasse. Le abitudini acquisite in tutti quegli anni passati ad attraversare scene del crimine aiutarono Miller a rimettere una decina di dettagli in prospettiva: il disegno dei graffi sul pavimento e sulle porte dell'ascensore, la chiazza di sangue e vomito, le impronte di piedi. Tutti insieme, raccontavano la storia di quel che era accaduto.
Sono nella sala macchine disse l'ex poliziotto.
Chi? domand Holden.
L'equipaggio. Chiunque si trovi su questa nave. Tutti, tranne una disse, indicando con un cenno mezza impronta che sembrava portare verso l'ascensore. Vedi come le impronte di lei sono sopra tutte le altre? E qui, dove ha pestato quella chiazza di sangue, era gi secco. Si  disgregato, invece di sbavare.
Come fai a sapere che era una ragazza? chiese Holden.
Perch era Julie rispose Miller.
Be', chiunque sia qui dentro, si  ciucciato il vuoto per un bel po' di tempo osserv Amos. Vogliamo andare a vedere?
Nessuno di loro disse di s, ma fluttuarono avanti tutti insieme. Il portellone era aperto; il fatto che l'oscurit oltre l'accesso sembrasse pi densa, pi minacciosa, pi personale di quanto non sembrasse nel resto della nave, probabilmente era dovuto soltanto all'immaginazione di Miller che gli faceva brutti scherzi. Esit, cercando di rievocare l'immagine di Julie, ma lei non venne.
Fluttuare all'interno del ponte meccanico era come nuotare in una caverna. Miller vide le altre torce ballare sulle paratie e sui pannelli, alla ricerca dei comandi diretti o, in alternativa, di controlli che potessero essere ripristinati. Diresse il proprio fascio di luce al centro della stanza, dove fu inghiottito dal buio.
Ci sono delle batterie, capitano disse Amos. E... pare che il reattore sia stato spento. Intenzionalmente.
Credi di riuscire a ripristinarlo?
Vorrei fare un po' di diagnostica prima rispose Amos. Potrebbe esserci un buon motivo per averlo spento, e non ho voglia di scoprirlo nel peggiore dei modi.
Giusto.
Per posso almeno procurarci... un po' di... E andiamo, dannatissimo affare.
Una serie di luci blu illumin all'improvviso l'intero ponte, accecando Miller per mezzo secondo. La vista gli torn assieme a una sensazione di crescente confusione. Naomi sussult, e Holden grid. Qualcosa nella mente di Miller cominci a strillare, ma lui la zitt. Era solo una scena del crimine. Erano soltanto cadaveri.
Solo che non lo erano.
Di fronte a lui c'era il reattore, quiescente e morto. Tutto intorno, uno strato di carne umana. Riusciva a individuare braccia, mani con le dita talmente allargate che facevano male soltanto a guardarle. La lunga striscia di una colonna vertebrale si snodava come un serpente, con le costole che si aprivano come le zampe di un qualche insetto mostruoso. Cerc di dare un senso a quel che aveva di fronte agli occhi. Aveva gi visto degli uomini sventrati. Sapeva che quella lunga spirale simile a una corda sulla sinistra della cosa erano intestini. Vide il punto in cui il budello si allargava per diventare un colon. La forma familiare di un teschio gli restitu lo sguardo.
Poi, per, nel bel mezzo di quella familiare anatomia di morte e smembramento, c'erano altre cose: spirali di molluschi, ampi fasci di filamenti neri e mollicci, una pallida distesa di qualcosa che sarebbe potuta essere pelle tagliuzzata da una dozzina di squarci simili a branchie, un arto mezzo formato che sembrava tanto un insetto quanto un feto, senza essere nessuno dei due. Quella carne congelata, morta, circondava il reattore come la buccia di un'arancia. L'equipaggio della nave mimetica. E forse anche quello della Scopuli.
Erano tutti l, tranne Julie.
Gi disse Amos. Potrebbe volerci un po' pi di quanto non pensassi, cap.
Non fa niente rispose Holden. La sua voce in linea sembrava scossa. Non c' bisogno.
Non c' problema. A meno che quella roba disgustosa non sia riuscita a penetrare nell'isolamento, il reattore dovrebbe accendersi senza troppa difficolt.
Non ti d fastidio stare in mezzo a quella... roba? chiese Holden.
Davvero, capitano, non ci penso e basta. Dammi venti minuti e ti sapr dire se c' energia o se dobbiamo portare una linea ausiliaria dalla Roci.
Va bene disse Holden. Poi lo ripet, con voce pi sicura. Va bene, ma non toccare quella roba.
Non avevo intenzione di farlo rispose Amos.
Riattraversarono il portellone, Holden e Naomi in testa, seguiti da Miller.
Quello ... disse Naomi, poi toss e riprese a parlare.  quello che sta succedendo su Eros?
Probabilmente rispose Miller.
Amos disse Holden. Hai abbastanza corrente per accendere i computer?
Ci fu una pausa. Miller fece un respiro profondo e l'odore di plastica e ozono del sistema di ricircolo d'aria della tuta gli riemp le narici.
Credo di s rispose Amos, dubbioso. Ma se prima riusciamo ad accendere il reattore...
Accendi i computer.
Il capitano sei tu, cap disse Amos. Te li metto in linea tra cinque minuti.
Risalirono in silenzio verso la camera di pressurizzazione, tornando sui loro passi, e la superarono per recarsi in plancia. Miller si teneva indietro, osservando come la traiettoria di Holden lo portasse accanto a Naomi e poi lontano da lei.
Protettivo e insieme scontroso, pens Miller. Pessima combinazione.
Julie lo stava aspettando nella camera di pressurizzazione. Non subito, ovviamente. Miller scivol indietro nello spazio, ripercorrendo tumultuosamente nella sua testa tutto ci che aveva visto, proprio come se fosse un caso. Un caso qualunque. Il suo sguardo vag verso il ripostiglio rotto. All'interno non c'era alcuna tuta. Per un istante fu di nuovo su Eros, nell'appartamento dove era morta Julie. L c'era una tuta ambientale. E poi Julie fu l con lui, evadendo a forza da quel ripostiglio.
Che cosa ci facevi, l dentro?, pens.
Niente celle disse.
Cosa? chiese Holden.
Ho appena notato rispose Miller che questa nave non ha celle. Non  costruita per ospitare prigionieri.
Holden emise un basso grugnito di assenso.
Viene da chiedersi che cosa pensassero di fare con l'equipaggio della Scopuli disse Naomi. Il suo tono di voce lasciava intendere che non se lo chiedeva affatto.
Non credo che ci abbiano pensato rispose Miller lentamente. Tutta questa cosa... stavano improvvisando.
Improvvisando? disse Naomi.
La nave stava trasportando qualcosa di infettivo o altro senza le strutture necessarie per isolarlo. Hanno fatto prigionieri senza disporre di celle in cui rinchiuderli. Hanno agito sul momento.
Oppure avevano fretta ipotizz Holden.  successo qualcosa che gli ha messo fretta. Ma quel che hanno fatto su Eros deve aver richiesto mesi e mesi di pianificazione. Forse perfino anni. Per cui, pu darsi che sia accaduto qualcosa all'ultimo minuto?
Sarebbe interessante sapere cosa disse Miller.
Paragonata al resto della nave, la plancia sembrava un luogo tranquillo. Normale. I computer avevano finito l'esame diagnostico, con gli schermi che baluginavano placidi. Naomi si mise davanti a uno di essi, tenendosi allo schienale di un sedile con una mano in modo da non essere spinta via dal delicato tocco delle sue dita sul monitor.
Far quel che posso qui disse. Voi controllate pure il ponte.
Ci fu un momento di pesante silenzio.
Star bene disse Naomi.
Okay. So che tu... io... andiamo, Miller.
L'ex poliziotto lasci che il capitano lo precedesse fluttuando sul ponte. Gli schermi illustravano una routine diagnostica talmente comune che perfino lui la riconobbe. Lo spazio su quel ponte era pi ampio di quanto avesse immaginato, con cinque postazioni con sedili da massima accelerazione fatti su misura per i corpi di altre persone. Holden si sedette su uno di essi. Miller si fece un giro lento per il ponte. Niente sembrava fuori posto, l; niente sangue, niente sedie rotte o imbottiture lacerate. Quando era successo, la lotta era stata gi, vicino al reattore. Non sapeva ancora bene che cosa potesse significare. Si sedette a quella che doveva essere, secondo una progettazione standard, la postazione di sicurezza, e apr una linea privata con Holden.
Stai cercando qualcosa in particolare?
Briefing. Rapporti disse conciso Holden. Qualunque cosa possa tornare utile. E tu?
Vedo se riesco ad accedere ai monitor interni.
Che cosa speri di trovare?
Quello che ha trovato Julie rispose Miller.
La postazione di sicurezza dava per scontato che chiunque fosse seduto alla console avesse accesso ai registri di basso livello. Gli ci volle comunque mezz'ora per analizzare la struttura dei comandi e l'interfaccia di navigazione. Una volta che le ebbe comprese, non fu difficile. Il timbro orario sul registro faceva risalire la voce al giorno in cui la Scopuli era scomparsa dai radar. La telecamera di sicurezza della camera di pressurizzazione mostrava il suo equipaggio - per la maggior parte composto da cinturiani - mentre veniva scortato sulla nuova nave. I loro aguzzini indossavano delle corazze con le visiere abbassate. Miller si chiese se fosse perch avessero intenzione di mantenere segreta la loro identit. Questo avrebbe autorizzato a supporre che stessero pianificando di tenere in vita i prigionieri. O forse erano soltanto cauti, in previsione di una possibile resistenza dell'ultimo minuto. L'equipaggio della Scopuli non indossava n tute ambientali, n corazze. Un paio dei loro non portavano nemmeno le uniformi.
Julie s, per.
Era strano vederla muoversi. Con una sensazione dissociante, Miller si rese conto di non averla mai vista in movimento prima di allora. Tutte le foto che aveva avuto nel suo dossier su Ceres erano dei fermo immagine. E ora invece eccola l, che fluttuava assieme ai suoi compatrioti d'elezione, con i capelli legati alti via dagli occhi e la mascella serrata. Sembrava davvero minuta, circondata dal resto del suo equipaggio e dagli uomini in armatura. La ragazzina ricca che aveva voltato le spalle al denaro e al proprio status per mettersi al fianco degli oppressi della Fascia. La ragazza che aveva detto a sua madre di vendere la Razorback, la nave che amava, piuttosto che cedere a un ricatto emotivo. In movimento sembrava vagamente differente dalla versione immaginaria che si era costruito di lei... Il modo in cui teneva le spalle tese all'indietro, l'abitudine di stare con i piedi verso il pavimento anche in assenza di gravit. Fondamentalmente, per, l'immagine era la stessa. Miller ebbe l'impressione che quei nuovi dettagli andassero a riempire gli spazi vuoti, anzich fargli immaginare da capo quella donna.
Le guardie dissero qualcosa - l'audio delle telecamere di sicurezza si perse nel vuoto - e l'equipaggio della Scopuli sembr inorridire. Poi, esitando, il capitano cominci a togliersi l'uniforme. Stavano facendo spogliare i prigionieri. Miller scosse la testa.
Pessima idea.
Come? chiese Holden.
Niente. Scusa.
Julie non si era mossa. Una delle guardie and verso di lei, appoggiandosi con un braccio alla parete. Julie, che aveva subto il trauma dello stupro, o di qualcosa di ugualmente orribile. Che dopo quell'episodio aveva studiato jiu-jitsu per potersi sentire al sicuro. Forse avevano pensato che stesse semplicemente facendo la pudica. O magari avevano temuto che potesse nascondere un'arma sotto i vestiti. Comunque fosse, avevano provato a forzarla. Una delle guardie le diede uno spintone e lei gli si avvinghi al braccio come se ne andasse della sua stessa vita. Miller fece una smorfia quando vide il braccio dell'uomo piegarsi nel verso sbagliato, ma sorrise anche.
Brava ragazza, pens. Fagliela vedere.
E lei lo fece. Per quasi trenta secondi, la camera pressurizzata fu un campo di battaglia. Perfino alcuni membri impauriti della Scopuli cercarono di darle man forte. Poi per Julie non vide arrivare l'uomo dalle spalle ampie che l'aveva attaccata da dietro. Miller sent il colpo quando il pugno guantato colp la tempia della giovane. Lei non perse i sensi, ma fu disorientata. L'uomo con le pistole la spogli con fredda efficienza e, quando constatarono che non aveva n armi n dispositivi di comunicazione, le diedero una tuta ambientale e la spinsero in un ripostiglio. Gli altri, invece, li portarono nella pancia della nave. Miller incroci il timbro orario e cambi voce di registro.
I prigionieri vennero portati nella cambusa e legati ai tavoli. Una delle guardie impieg un minuto per fare un discorso ma, con la visiera calata, gli unici indizi che Miller poteva avere sul contenuto di quel sermone erano le reazioni dell'equipaggio: incredulit, occhi sgranati, confusione, indignazione e timore. La guardia poteva aver detto qualsiasi cosa.
Miller cominci a saltare interi passaggi del video. Qualche ora, e poi ancora qualcun'altra. La nave era in accelerazione, con i prigionieri seduti ai tavoli invece che fluttuanti intorno a essi. Miller cambi file per osservare le altre parti della nave. Il ripostiglio di Julie era ancora chiuso. Se non avesse saputo con certezza il contrario, avrebbe senz'altro pensato che fosse morta.
Mand avanti il video.
Centotrenta ore dopo, l'equipaggio della Scopuli prese finalmente coraggio. Miller lo vide nei loro corpi prima ancora che la violenza avesse inizio. Aveva esperienza delle rivolte nelle celle di detenzione, e i prigionieri avevano la stessa espressione cupa ma eccitata. Sullo schermo si vedeva la porzione di muro dove avevano trovato i fori di proiettile. Ancora non c'erano. Presto ci sarebbero stati. Un uomo entr in campo con un vassoio di razioni.
Sta per succedere, pens Miller.
Il combattimento fu breve e brutale. I prigionieri non avevano alcuna possibilit. Miller rimase a guardare mentre uno dei rivoltosi, un uomo dai capelli rossicci, veniva afferrato di peso e portato via; lo trascinarono verso il portellone e lo eiettarono nello spazio. Gli altri vennero messi in catene. Alcuni piangevano. Altri gridavano. Miller mand avanti il video.
Doveva essere l, da qualche parte. Il momento in cui la cosa, qualunque cosa fosse, si scatenava. Ma doveva essere successo in qualche ambiente privato, non sorvegliato da telecamere, oppure era stata l fin dall'inizio. Quasi esattamente centosessanta ore dopo che avevano rinchiuso Julie nel ripostiglio, un uomo con un maglione bianco, gli occhi vitrei e la postura malferma barcoll fuori dagli alloggi dell'equipaggio e vomit su una delle guardie.
Cazzo! grid Amos.
Miller fu lontano dal sedile prima ancora di sapere che cosa fosse successo. Anche Holden era scattato.
Amos? disse Holden. Che succede?
Aspetta... rispose Amos. S, okay. Tutto a posto, capitano.  solo che questi bastardi hanno tirato via una parte della schermatura del reattore. La nave  in linea, ma mi sono beccato un po' pi radiazioni di quante non mi sarebbe piaciuto.
Torna alla Roci disse Holden. Miller si appoggi a una paratia e si spinse gi verso la console di controllo.
Senza offesa, signore, ma non  che adesso mi metter a pisciare sangue o roba del genere rispose Amos. Pi che altro, sono rimasto sorpreso. Se dovessi cominciare a sentirmi strano torner da voi, ma posso farci avere un po' di atmosfera interna lavorando sulle macchine nell'officina, se mi dai ancora qualche minuto.
Miller guard Holden e vide l'inquietudine sul viso dell'uomo. Poteva renderlo un ordine, o poteva lasciar stare.
Va bene, Amos. Ma se cominci a sentire capogiri o altro - intendo qualunque cosa - va' immediatamente in infermeria.
Ricevuto, ricevuto rispose Amos.
Alex, tieni d'occhio i parametri vitali dalla tua posizione. Avvertici se rilevi un problema disse Holden sulla linea di comunicazione generale.
Ricevuto disse pigramente Alex.
Hai trovato niente? chiese Holden a Miller sul canale privato.
Niente di inatteso rispose Miller. E tu?
Qualcosa l'ho trovato, in effetti. Da' un'occhiata.
Miller si spinse verso lo schermo su cui Holden era al lavoro. Questi si rimise in postazione e cominci ad aprire file.
Ho pensato che qualcuno doveva essere andato per ultimo disse Holden. Voglio dire, doveva pur esserci qualcuno che era meno malato degli altri, quando questa cosa si  scatenata. Per cui ho scartabellato nella directory per vedere quale attivit fosse in funzione appena prima che il sistema fosse spento.
E...?
Ci sono un sacco di attivit che fanno pensare che sia successo un paio di giorni prima dello spegnimento, e poi pi niente per due giorni interi. Quindi un picco isolato. Un sacco di file di accesso e diagnostiche di sistema. Poi qualcuno ha violato i codici di accesso per espellere tutta l'atmosfera.
Allora  stata Julie.
 quel che stavo pensando disse Holden. Ma uno dei documenti video a cui ha avuto l'accesso era... merda, ora dov'? Era proprio... ah, ecco. Guarda questo.
Lo schermo si spense e si riaccese, con i controlli in standby, e un emblema ad alta risoluzione verde e oro comparve sotto ai loro occhi: il logo aziendale della Protogen, con uno slogan che Miller non aveva mai visto prima. Primi. Pi veloce. Pi lontano.'
Qual  il codice orario del file? chiese Miller.
L'originale  stato creato un paio di anni fa rispose Holden. Questa copia  stata impressa otto mesi fa.
L'emblema svan e un uomo dai lineamenti gradevoli, seduto a una scrivania, prese il suo posto. Aveva capelli neri con appena una traccia di grigio sulle tempie e labbra che sembravano aduse a sorridere. Salut la telecamera con un cenno del capo. Il sorriso non raggiunse i suoi occhi, che sembravano vuoti come quelli di uno squalo.
Sociopatico, pens Miller.
Le labbra dell'uomo cominciarono a muoversi in silenzio. Holden esclam Merda e premette un pulsante per trasmettere l'audio alle loro tute. Rimise il video da capo e lo fece ripartire.
Signor Dresden disse l'uomo. Voglio ringraziare lei e i membri del consiglio per esservi presi il disturbo di visionare le presenti informazioni. Il vostro sostegno, finanziario e non,  stato assolutamente essenziale per le incredibili scoperte compiute con questo progetto. Bench sia stata la mia squadra a impegnarsi in prima linea,  stato il sostegno instancabile della Protogen al progresso della scienza a rendere possibile il nostro lavoro.
Signori, sar franco con voi. La protomolecola Phoebe ha ecceduto ogni nostra aspettativa. Sono convinto che rappresenti una svolta tecnologica che cambier realmente le regole del gioco. So bene che questo genere di presentazioni formali scadono facilmente nell'iperbole. Vi prego di voler prendere atto del fatto che ogni mia parola sia stata attentamente ponderata e scelta: la Protogen pu diventare l'entit pi importante e potente nella storia della razza umana. Ma richieder spirito d'iniziativa, ambizione e audacia nell'agire.
Sta parlando di ammazzare persone disse Miller.
L'hai gi visto? chiese Holden.
Miller scosse la testa. Il video cambi. L'uomo svan, sostituito da un'animazione. Una rappresentazione grafica del sistema solare. Ogni orbita era segnata con ampie tracce colorate, marcando il piano dell'ellittica. La telecamera virtuale si allontan dai pianeti interni, dove dovevano trovarsi il signor Dresden e gli altri membri del consiglio, spostandosi verso le giganti gassose.
Per quanti di voi, all'interno del consiglio, avessero poca familiarit con il progetto: otto anni fa fu eseguito il primo atterraggio umano su Phoebe disse il sociopatico.
L'animazione zum verso Saturno, mentre anelli e pianeti schizzavano via in un trionfo della grafica sull'accuratezza.
Una piccola luna di ghiaccio. Inizialmente si  pensato che Phoebe potesse essere sfruttata per l'estrazione idrica, analogamente agli anelli. Il governo di Marte commission una missione di analisi scientifica pi per scrupolo burocratico che nell'ottica di un guadagno reale. Furono eseguiti carotaggi del nucleo e, quando le anomalie nel silicato attirarono l'attenzione degli studiosi, la Protogen fu avvicinata come co-sponsor del laboratorio di ricerca a lungo termine.
La luna Phoebe riempiva lo schermo, ruotando lentamente per mostrarsi sotto ogni angolazione, come una prostituta in un bordello da due soldi. Era un pezzo di roccia segnato dai crateri, indistinguibile da migliaia di altri asteroidi e planetesimi che conosceva Miller.
Data l'orbita extra-ellittica di Phoebe continu il sociopatico si  elaborata una teoria secondo cui si tratta di un corpo celeste originato nella fascia di Kuiper e catturato da Saturno mentre attraversava il sistema solare. La presenza di complesse strutture silicee nel ghiaccio interno, unitamente all'ipotesi di strutture resistenti agli impatti all'interno dell'architettura del corpo stesso, ci hanno costretto a rivalutare questa teoria.
Facendo uso di analisi di propriet della Protogen, non condivise con la squadra di ricerca marziana, abbiamo determinato al di l di ogni ragionevole dubbio che ci che abbiamo in esame non  un planetesimo naturalmente aggregato, bens un'arma. Nello specifico, un'arma progettata per trasportare il suo carico attraverso le profondit dello spazio interplanetario e depositarlo sulla Terra due miliardi e trecento milioni di anni fa, quando la vita era al suo primissimo stadio. E il suo carico, signori,  questo.
Lo schermo pass a illustrare un grafico che Miller non riusc ad analizzare del tutto. Sembrava la struttura genetica di un virus, ma con ampie strutture avviluppate, bellissime e al tempo stesso improbabili.
La protomolecola ha attirato la nostra attenzione in primo luogo per la sua capacit di mantenere la propria struttura primaria in un'ampia variet di condizioni, attraversando modifiche secondarie e terziarie. Ha anche mostrato un'affinit con le strutture in carbonio e silicio. La sua attivit suggerisce che non si tratti di una creatura vivente in s, quanto piuttosto di un insieme di istruzioni svincolate progettate per adattarsi e guidare altri sistemi replicanti. La sperimentazione animale ha fornito prove del fatto che i suoi effetti non siano esclusivamente replicanti, ma in tutto e per tutto modulari.
Test sugli animali disse Miller. Cos', l'hanno tirato su un gatto?
Le implicazioni iniziali continu il sociopatico postulano l'esistenza di una biosfera pi ampia, di cui il nostro sistema solare  soltanto una parte, e che la protomolecola in oggetto sia un prodotto di tale ambiente. Credo che possiamo tutti concordare sul fatto che basterebbe questa semplice scoperta per rivoluzionare la concezione umana dell'universo. Ebbene, lasciate che vi assicuri di una cosa: questo  niente. Se, per una coincidenza di meccaniche orbitali, Phoebe non fosse stata catturata, la vita come la conosciamo non esisterebbe. Esisterebbe qualcos'altro. Le prime cellule di vita sulla Terra sarebbero state modificate, riprogrammate secondo le direttive contenute all'interno della struttura della protomolecola.
Sullo schermo ricomparve il sociopatico. Per la prima volta, attorno ai suoi occhi si videro delle rughe di espressione, che sembravano una parodia di s stesse. Miller sent un odio viscerale crescergli nello stomaco; si conosceva abbastanza da riconoscerlo per ci che era: paura.
La Protogen si trova nella posizione di poter prendere possesso non soltanto della prima tecnologia genuinamente extraterrestre, ma anche di un meccanismo precostituito per la manipolazione dei sistemi viventi e dei primi indizi sulla natura di questa pi ampia biosfera, che definirei galattica. Indirizzate da mani umane, le sue applicazioni sono illimitate. Sono convinto che l'opportunit che ci si presenta, e che si presenta non soltanto a noi, ma alla vita stessa, sia pi grande e gravida di trasformazioni di qualunque altro evento mai accaduto. Inoltre, a partire da oggi, il controllo di questa tecnologia rappresenter la base di qualsiasi potere politico ed economico.
Vi esorto a considerare i dettagli tecnici che ho delineato a vostro beneficio nell'allegato. La rapidit nel comprendere la programmazione, i meccanismi e l'intento della protomolecola, come anche i possibili campi di applicazione diretta agli esseri umani, segner la differenza tra un futuro guidato dalla Protogen e l'essere lasciati indietro. Sollecito un'azione immediata e decisiva per prendere il controllo esclusivo della protomolecola e procedere con una sperimentazione su larga scala.
Grazie per il vostro tempo e la vostra attenzione.
Il sociopatico sorrise di nuovo, poi riapparve il logo aziendale. Primi. Pi veloce. Pi lontano.' Miller aveva il cuore che batteva all'impazzata.
Okay. Va bene disse. Poi aggiunse: Cazzo.
Protogen, protomolecola disse Holden. Non sanno nemmeno che cosa faccia, ma ci hanno appiccicato sopra la loro etichetta, come se fossero stati loro a crearla. Hanno trovato un'arma aliena, e tutto quello che gli  venuto in mente di fare  stato di metterci il marchio.
C' motivo di credere che questi tizi siano piuttosto pieni di s replic Miller annuendo.
Allora, io non sono n uno scienziato n altro, disse Holden ma mi pare che prendere un supervirus alieno e buttarlo dentro una stazione spaziale sia una pessima idea.
Sono passati due anni disse Miller. Hanno fatto esperimenti. Hanno... non lo so, cosa diavolo possano aver fatto. Ma hanno deciso che sarebbe toccato a Eros. E tutti sanno che cosa  successo su Eros. Ognuno d la colpa all'altra fazione. Niente ricerche, n navi di salvataggio, perch sono tutti in guerra gli uni contro gli altri, intenti a pararsi il culo. Questa guerra  solo una grande distrazione.
E la Protogen... che cosa sta facendo?
Immagino che star vedendo cosa pu fare il suo giocattolo quando lo porti fuori a fare un giro disse Miller.
Rimasero in silenzio per un lungo istante. Holden fu il primo a parlare.
Quindi prendi una compagnia che sembra mancare completamente di coscienza istituzionale, che ha abbastanza contratti di ricerca governativi da essere quasi una banca militare gestita da privati... Quanto si spingeranno oltre, alla ricerca del loro Graal?
Primi. Pi veloce. Pi lontano.' rispose Miller.
Gi.
Ragazzi disse Naomi. Dovreste venire quaggi. Credo di avere qualcosa.

35.

Holden

Ho trovato i registri di comunicazione disse Naomi mentre Holden e Miller fluttuavano nella sala dietro di lei.
Holden le pos una mano sulla spalla, poi la ritir, e detest il fatto di averla ritirata. Una settimana prima Naomi non avrebbe avuto problemi per quel semplice gesto di affetto, e lui non avrebbe temuto la sua reazione. Era dispiaciuto di quella nuova distanza venuta a crearsi tra loro, quasi quanto gli sarebbe dispiaciuto non dirle niente. Avrebbe voluto dirglielo.
E invece chiese: Trovato qualcosa d'interessante?
Lei premette un dito sullo schermo e apr il registro.
Erano estremamente rigidi per quanto riguardava disciplina e protocollo di comunicazione disse, indicando una lunga lista di date e orari. Nessuna comunicazione andava mai sul canale radio, ma solo e soltanto su raggio diretto. E tutto era in linguaggio cifrato, con un sacco di frasi in codice.
Miller mosse le labbra da dentro il suo casco. Holden si picchiett sulla visiera. L'ex poliziotto rote gli occhi seccato e poi s'inser sulla linea di comunicazione generale.
Scusate. Non sono abituato a queste tute disse. Che cos'abbiamo di cos interessante?
Non molto. Ma l'ultima comunicazione era in inglese semplice rispose Naomi, poi clicc sull'ultima riga della lista.
Stazione di Thoth
L'equipaggio sta degenerando. Perdite previste: 100%. Materiali al sicuro. Rotta e velocit impostate. Dati del vettore a seguire. Rischio di contaminazione estremo per squadre in ingresso.
Cap. Higgins
Holden lo lesse pi volte, immaginando il capitano Higgins che osservava l'infezione diffondersi tra il suo equipaggio, senza poter fare niente per fermarla. La sua gente che vomitava dappertutto in quella scatola di metallo sigillata dal vuoto, e anche soltanto una molecola di quella sostanza sulla pelle significava una sentenza di morte. Viticci filamentosi neri che fuoriuscivano dai loro occhi e dalle bocche. E poi quella... bava che copriva il reattore. Si permise di rabbrividire, grato che Miller non potesse vederlo attraverso la tuta atmosferica.
Per cui questo Higgins si rende conto che il suo equipaggio si sta trasformando in un branco di zombi vomitanti e invia un ultimo messaggio ai suoi capi, dico bene?disse Miller, interrompendo i pensieri di Holden. Che cos' questa roba sui dati del vettore?
Sapeva che erano tutti spacciati, per cui ha comunicato ai suoi come recuperare la nave rispose Holden.
Ma non l'hanno fatto, perch  qui, perch Julie ha preso i comandi e l'ha portata altrove disse Miller. Il che significa che la stanno cercando, dico bene?
Holden lo ignor e pos una mano sulla spalla di Naomi in un gesto che sperava sarebbe stato inteso come amichevole noncuranza.
Abbiamo i messaggi a raggio diretto e le informazioni del vettore disse. Vanno tutti verso lo stesso luogo?
Pi o meno rispose lei, annuendo con la mano destra. Non proprio lo stesso, ma comunque sempre verso quelli che sembrano essere punti della Fascia. Incrociando i cambi di direzione e i diversi momenti in cui sono stati inviati, direi verso un punto della Fascia in continuo movimento, e che non si trova nemmeno su un'orbita stabile.
Una nave, quindi?
Naomi annu di nuovo.
Probabile disse. Ho verificato un po' le localit, e nel registro non trovo niente che possa corrispondere. Nessuna stazione, n asteroidi disabitati. Una nave avrebbe senso, ma...
Holden attese che Naomi finisse il suo pensiero, ma Miller s'intromise impaziente.
Ma cosa? disse.
Ma come facevano a sapere dove si sarebbe trovata? rispose lei. Non ho nessuna comunicazione in entrata, sui registri. Se si trattava di una nave che si muoveva in maniera casuale attraverso la Fascia, come facevano a sapere dove indirizzare questi messaggi?
Holden le strinse la spalla, talmente piano che probabilmente lei non lo sent neanche, da sotto la tuta ambientale, poi si spinse via e si lasci fluttuare verso il soffitto.
Quindi non erano spostamenti casuali disse. Dovevano avere una sorta di mappa che indicava dove si sarebbe trovata l'altra nave nel momento in cui dovevano inviare la comunicazione laser. Potrebbe essere una delle loro navi mimetiche.
Naomi si volt sul sedile per guardarlo.
Potrebbe essere una stazione disse.
 il laboratorio s'intromise Miller. Stavano facendo un esperimento su Eros; avevano bisogno di avere i camici bianchi nei paraggi.
Naomi disse Holden. Materiali al sicuro.' C' una cassaforte negli alloggi del capitano che  rimasta chiusa. Credi di riuscire ad aprirla?
La donna alz una spalla.
Non lo so rispose. Pu darsi. Amos potrebbe aprirla con un po' di quegli esplosivi che abbiamo trovato in quella grossa cassetta di armi.
Holden scoppi a ridere.
Be' disse. Visto che probabilmente  piena di fastidiosi virus alieni, direi che posso declinare l'opzione esplosiva.
Naomi richiuse il registro delle comunicazioni e apr il menu generale dei sistemi della nave.
Posso dare un'occhiata in giro e vedere se per caso il computer ha accesso alla cassetta di sicurezza disse. Magari la apriamo cos. Potrebbe volerci un po' di tempo.
Fa' quel che puoi replic Holden. Noi ci togliamo dai piedi.
Il capitano si diede una spinta contro il soffitto, dirigendosi verso il portellone della plancia e attraversandolo, passando nel corridoio dall'altra parte. Pochi istanti dopo, Miller lo segu. Il detective piant i piedi sul ponte attivando le suole magnetiche degli stivali, poi fiss Holden e lo aspett.
Holden fluttu gi verso il ponte, mettendoglisi vicino.
Che cosa ne pensi? chiese. Dici che la responsabile di tutto  la Protogen? Oppure ritieni che anche stavolta sembra che siano loro, per cui non  cos?
Miller rimase in silenzio per due lunghi respiri.
Stavolta pare essere vero ammise l'ex poliziotto. Lo disse con tono quasi riluttante.
Amos risal la scala dell'equipaggio dal ponte inferiore, portando con s una grossa scatola di metallo.
Ehi, capitano disse. Ho trovato una cassa intera di carburante per reattori, gi nell'officina. Magari ci pu far comodo.
Ottimo lavoro lo elogi Holden, alzando una mano per far segno a Miller di aspettare. Procedi e portala a bordo. Ho anche bisogno che mi elabori un piano per distruggere questa nave.
Aspetta un attimo... Cosa? disse Amos. Questo affare vale un fottio di bigliettoni, capitano. Una nave da guerra mimetica? L'APE si venderebbe la nonna per questo affare. E sei di quei tubi hanno ancora il pesce dentro. Razzi da ammiraglia. Ci potresti far fuori una piccola luna, con quei gioiellini. Altro che la nonna... L'APE ti venderebbe sua figlia per questa roba. Perch cazzo dovremmo farla saltare in aria?
Holden lo fiss incredulo.
Ti sei dimenticato quello che c' nella sala motori? chiese.
Diavolo, cap sbuff Amos. Quella merda  tutta congelata. Dammi un paio d'ore con un cannello, te la faccio a pezzi e la butto fuori dal portellone. E torna come nuova.
L'immagine mentale di Amos che faceva a pezzi i cadaveri disciolti dell'equipaggio precedente della nave con un cannello al plasma per poi gettarli allegramente fuori dal portellone fece traboccare la nausea che Holden si era sforzato di contenere fin l. L'abilit del grosso meccanico nell'ignorare qualsiasi cosa non volesse vedere doveva essere probabilmente molto comoda quando se ne andava in giro strisciando per gli scomparti soffocanti e luridi di un motore. La sua capacit di scrollarsi di dosso l'orrenda mutilazione di diverse decine di persone minacci di trasformare il disgusto di Holden in rabbia.
Anche senza contare quel casino disse e la possibilit molto concreta di infettarsi con ci che lo ha provocato, c' anche il fatto che qualcun altro sta disperatamente cercando di ritrovare questa stessa costosissima nave mimetica, e che fino a ora Alex non  riuscito a individuare la nave che la sta cercando.
Smise di parlare e fece un cenno con il capo verso Amos mentre il meccanico ci rimuginava su. Vide il suo volto tribolare mentre combinava gli elementi nella sua testa. Abbiamo trovato una nave mimetica. C' altra gente in cerca della stessa nave. Non riusciamo a vedere i tizi che la sanno cercando.
Merda.
Amos sbianc in viso.
Va bene disse. Imposter il reattore per farla saltare in aria. Controll l'ora sul display che aveva sull'avambraccio della tuta. Merda, siamo stati qui anche troppo tempo. Sar meglio darsi una mossa.
Meglio, s concord Miller.
Naomi era brava. Molto brava. Holden l'aveva scoperto quando era stato ingaggiato sulla Canterbury; durante il corso degli anni l'aveva aggiunto alla sua lista personale dei fatti dati per certi, insieme a concetti come lo spazio  freddo' e la direzione della gravit  verso il basso'. Quando qualcosa smetteva di funzionare sul cargo frigorifero, chiedeva a Naomi di aggiustarlo e non ci pensava pi. A volte lei aveva detto di non essere in grado di ripararlo, ma era sempre stata una tattica per negoziare. Una breve conversazione portava sempre alla richiesta di parti di ricambio o di un aiutante in pi da assumere all'attracco successivo, e poi la cosa veniva risolta. Non c'era alcun problema di tipo elettronico o relativo alla meccanica di una nave spaziale che lei non potesse risolvere.
Non riesco ad aprire la cassaforte disse Naomi.
Fluttu verso la cassetta di sicurezza negli alloggi del capitano, posando un piede sulla branda per stabilizzarsi mentre gesticolava. Holden era ancorato al pavimento grazie ai magneti degli stivali. Miller era sul portello del corridoio.
Che cosa ti servirebbe? chiese Holden.
Se non vuoi che lo faccia saltare o che lo tagli con la fiamma, non posso aprirlo.
Holden scosse la testa, ma Naomi non lo vide oppure lo ignor.
La cassetta  stata progettata per aprirsi quando uno specifico schema di campi magnetici viene proiettato sulla placca metallica dello sportello spieg. Qualcuno deve avere la chiave che lo fa, ma la chiave in questione non  su questa nave.
 su quella stazione disse Miller. Non l'avrebbe mandata l se non avessero potuto aprirla.
Holden fiss la parete della cassetta di sicurezza per un istante, tamburellando con le dita sulla paratia.
Quante probabilit ci sono che tagliandola si inneschi una trappola esplosiva? chiese.
Fottutamente elevate, cap disse Amos. Li stava ascoltando dalla stiva dei missili mentre manometteva il piccolo reattore a fusione di uno dei sei siluri rimasti per farlo esplodere. Lavorare sul reattore principale della nave era troppo pericoloso, non avendo pi la schermatura adeguata.
Naomi, ho davvero bisogno di quella cassaforte, delle note di ricerca e dei campioni che contiene disse Holden.
Non sai nemmeno che cosa c' l dentro replic Miller, poi scoppi a ridere. Anzi no. Ovvio che c' quella roba l dentro, ma non ci aiuter se saltiamo in aria o, peggio, se qualche scheggia coperta di fanghiglia ci fa un buco nelle nostre belle tutine.
Ce la portiamo via replic Holden, poi prese un gessetto dalla tasca della tuta e tracci una linea attorno alla cassaforte, sulla paratia. Naomi, fa' un foro nella paratia e vedi se c' qualcosa che potrebbe impedirci di tagliare via quest'intero dannatissimo affare e di portarcelo appresso.
Dovremmo rompere mezza parete.
S.
Naomi si accigli, poi si strinse nelle spalle, quindi sorrise e fece di s con la mano.
E va bene disse. Stai pensando di riportarla da Fred?
Miller rise di nuovo, un raschio secco privo di allegria che mise Holden a disagio. Il detective aveva continuato a ripassare in continuazione il video della lotta tra Julie Mao e i suoi aguzzini, mentre aspettavano che Naomi e Amos finissero il loro lavoro. Holden aveva l'inquietante impressione che si stesse caricando quel video nella testa. Come una sorta di carburante per qualcosa che aveva intenzione di fare pi avanti.
Marte vi ridarebbe indietro le vostre vite, in cambio di quella roba disse Miller. Ho sentito dire che  un bel posto, se sei ricco.
Fanculo i soldi rispose Amos con un grugnito mentre continuava a lavorare sul ponte inferiore. Ci dovrebbero fare una statua per ciascuno.
Abbiamo un accordo con Fred, un'opzione su qualsiasi contratto ci venga proposto disse Holden. Certo, questo non sarebbe propriamente un contratto...
Naomi sorrise e fece l'occhiolino a Holden.
Allora, cosa vogliamo fare, signore? domand con voce vagamente canzonatoria. Eroi dell'APE? Miliardari marziani? O mettiamo in piedi una societ di biotecnologie? Cosa vogliamo fare?
Holden si spinse via dalla cassetta verso il portellone e il cannello al plasma che era l con gli altri attrezzi.
Ancora non lo so rispose. Ma  bello poter avere di nuovo una scelta.
Amos premette di nuovo il pulsante. Nessuna nuova stella brill nell'oscurit. I sensori di radiazioni e infrarossi rimasero silenziosi.
Dovrebbe esserci un'esplosione, dico bene? chiese Holden.
Cazzo, s rispose Amos, poi premette per la terza volta il bottone sulla scatola nera che teneva tra le mani. Non  una scienza esatta, o chiss che cosa. I propulsori di quei missili sono elementari. Soltanto un reattore senza una parete. Non si pu predire esattamente...
Non  mica roba da ingegneri missilistici disse Holden con una risata.
Come? chiese Amos, pronto a offendersi se fosse stata una presa in giro.
Sai, roba da geni' spieg Holden. Come a dire non  mica cos difficile'. Sei un ingegnere missilistico, Amos. Lo sei per davvero. Tu lavori con i reattori a fusione e i motori delle navi spaziali per guadagnarti la pagnotta. Un paio di secoli fa, la gente si sarebbe messa in fila per pagarti a peso d'oro per quello che sai.
Ma che caz... cominci a dire Amos, ma s'interruppe quando fuori dai finestrini del cockpit esplose un nuovo sole che svan in pochi istanti. Visto? Cazzo, ve l'avevo detto che avrebbe funzionato.
Non ho mai avuto dubbi rispose Holden. Poi diede una pacca sulla robusta spalla di Amos e si diresse a prua gi per la scala dell'equipaggio.
Che cazzo era tutta quella storia? chiese Amos a tutti e nessuno, mentre Holden si allontanava fluttuando.
Holden si diresse in plancia. Il sedile di Naomi era vuoto. Le aveva ordinato di riposarsi un po'. Sul ponte, legata con delle cinghie al pavimento, c'era la cassaforte della nave mimetica. Una volta tagliata via dal muro sembrava pi grossa. Nera e solidamente imponente. Il tipico contenitore in cui tener chiusa la fine del sistema solare.
Holden fluttu verso di essa e disse piano: Apriti, sesamo.
La cassaforte lo ignor, ma il portello del ponte si apr e Miller si spinse su nel compartimento. Aveva abbandonato la tuta ambientale per un'altra da ginnastica di colore blu dall'odore stantio e per il suo immancabile cappello. Sul suo viso c'era un'espressione che mise Holden a disagio. Ancor pi di quanto non facesse di solito.
Ehi disse Holden.
Miller si limit ad annuire e si mosse verso una delle postazioni di lavoro, per poi sedersi su uno dei sedili, allacciandosi le cinture.
Abbiamo gi deciso una destinazione? chiese.
No. Sto facendo fare i calcoli ad Alex su un paio di possibilit, ma non ho ancora deciso.
Hai guardato i notiziari? chiese il detective.
Holden scosse la testa, poi si spost verso un sedile dall'altra parte del compartimento. C'era qualcosa, nell'espressione di Miller, che gli faceva gelare il sangue.
No rispose. Che cosa  successo?
Non sei per niente evasivo, Holden. Immagino di dover ammirare questa tua qualit.
Dimmelo e basta.
No, dico sul serio. Un sacco di gente dichiara di credere in qualcosa. La cosa pi importante  la famiglia', e poi per si scopano una puttana da cinquanta dollari il giorno dello stipendio. La patria prima di tutto', ma evadono le tasse. Tu no, per. Dici che tutti dovrebbero sapere tutto e, perdio, quel che dici poi fai.
Miller attese che Holden rispondesse qualcosa, ma lui non sapeva cosa dire. Quel discorso aveva il sapore di essere stato preparato in anticipo. Tanto valeva farglielo finire.
E cos Marte scopre che forse, in fondo, la Terra sta costruendo navi sotto copertura, di quelle senza bandiera. E che alcune di queste potrebbero aver distrutto un'ammiraglia marziana. Scommetto che Marte ha chiamato per controllare. Voglio dire, in fondo  la Marina della Coalizione Terra-Marte, una grande egemonia felice. Hanno sorvegliato insieme l'intero sistema solare per quasi cento anni. Gli ufficiali in comando praticamente vanno a letto insieme. Per cui dev'essersi trattato di un errore, dico bene?
Okay disse Holden, restando in attesa.
Insomma, Marte chiama riprese Miller. Voglio dire, non lo so per certo, ma immagino che cominci cos. Una chiamata da parte di un qualche pezzo grosso di Marte a un qualche pezzo grosso della Terra.
Mi pare sensato disse Holden.
Tu cosa pensi che risponda la Terra?
Non lo so.
Miller allung una mano e accese uno degli schermi, poi apr un file con sopra il suo nome, datato meno di un'ora prima: la registrazione di un video di un notiziario marziano, che mostrava il cielo notturno attraverso una cupola su Marte. Lampi e scie luminose riempivano quel cielo. La stringa in calce al video diceva che le navi terrestri in orbita attorno a Marte avevano improvvisamente cominciato a sparare, senza alcun preavviso, contro le loro controparti marziane. Le scie nel cielo erano missili. I lampi, navi che esplodevano.
Poi una massiccia esplosione illumin di una luce bianca la notte marziana, trasformandola in giorno per qualche istante, mentre la striscia informativa diceva che la stazione radar di profondit di Deimos era stata distrutta.
Holden rimase seduto a guardare il video che mostrava la fine del sistema solare con colori vivaci e con il commento degli esperti. Continu ad aspettare che quelle strisce di luce cominciassero a discendere sul pianeta stesso, che le cupole si disgregassero sotto il fuoco nucleare, ma a quanto pareva qualcuno aveva conservato un minimo ritegno e la battaglia era rimasta in cielo.
Non sarebbe stato cos per sempre.
Mi stai dicendo che sono stato io a farlo? chiese Holden. Che, se non avessi trasmesso i dati, quelle navi e quella gente sarebbero ancora vivi e vegeti?
Gi, proprio cos. Quello, e anche che, se i cattivi avessero voluto impedire alla gente di preoccuparsi di Eros, hanno appena avuto successo.

36.

Miller

Le storie di guerra cominciarono ad arrivare a flusso continuo. Miller guardava i notiziari cinque alla volta, con le sottofinestre che affollavano lo schermo del suo terminale. Su Marte erano scioccati, esterrefatti, sbigottiti. La guerra tra loro e la Fascia - il conflitto pi gigantesco della storia dell'umanit - era improvvisamente diventata un problema secondario. Le dichiarazioni dei pi alti rappresentanti delle forze di sicurezza della Terra coprivano l'intero spettro di reazioni, dalla pacata, razionale discussione sulle possibilit di difesa preventiva alla denuncia rabbiosa di Marte e del suo popolo di animaleschi stupratori seriali. L'attacco a Deimos aveva trasformato quella luna in un anello di ghiaia che si spargeva a poco a poco nella vecchia orbita del satellite, uno sbaffo nel cielo marziano che aveva di nuovo cambiato le carte in tavola.
Miller rimase a guardare per dieci ore mentre l'attacco diventava un blocco navale. La marina militare marziana, sparpagliata per l'intero sistema, si stava precipitando verso casa alla massima velocit. I notiziari dell'APE la definivano una vittoria, e forse qualcuno pensava che fosse davvero cos. Le immagini arrivavano dalle navi, dai sistemi di sensori. Navi distrutte, con le chiglie sventrate da esplosioni ad alta energia, vorticavano scomposte nelle loro irregolari tombe orbitali. Infermerie come quelle della Roci erano piene di ragazzi e ragazze con neanche met dei suoi anni che si dissanguavano, coperti di ustioni, morenti. A ogni ciclo arrivavano nuovi filmati, nuovi dettagli di morte e carneficina. E ogni volta che compariva un altro filmato, Miller si chinava in avanti, con una mano sulla bocca, in attesa della notizia. Dell'evento che avrebbe segnato la fine di tutto.
Ma non era ancora successo, e ogni ora che passava portava con s la scintilla di speranza che forse, soltanto forse, non sarebbe accaduto mai.
Ehi disse Amos. Non hai dormito per niente?
Miller alz gli occhi, con il collo indolenzito e rigido. Il meccanico se ne stava in piedi sulla porta della cabina di Miller, con i segni rossi del cuscino sulle guance e sulla fronte.
Cosa? disse Miller. S, no... sono rimasto a... guardare.
Hanno tirato qualche asteroide?
No, per il momento.  tutto ancora a livello orbitale, o pi su ancora.
Che razza di mezza apocalisse dei miei stivali stanno facendo, laggi? domand Amos.
Abbi un minimo di comprensione:  la loro prima volta.
Il meccanico scosse l'ampia testa, ma Miller vide il sollievo nascondersi sotto il preteso disgusto. Fintantoch le cupole erano ancora integre su Marte e la biosfera critica sulla Terra rimaneva esclusa da attacchi diretti, l'umanit aveva ancora un futuro. Miller dovette chiedersi che cosa stessero sperando sulla Fascia, se fossero riusciti a convincersi che le inospitali sacche ecologiche degli asteroidi avrebbero davvero potuto sostenere per un tempo illimitato la vita.
Vuoi una birra? chiese Amos.
Tu bevi birra a colazione?
Immagino che per te sia ancora cena rispose Amos.
Il meccanico aveva ragione. Miller aveva bisogno di dormire. Non era riuscito a fare pi di una pennichella da quando avevano fatto brillare la nave mimetica, e anche cos era stato tormentato da strani sogni. Sbadigli al pensiero di sbadigliare, ma la tensione che sentiva allo stomaco diceva che era pi probabile che avrebbe passato la giornata a guardare notiziari piuttosto che a dormire.
Probabilmente sar gi colazione disse Miller.
Vuoi un po' di birra per colazione? chiese Amos.
Come no...
Attraversare la Rocinante gli sembr surreale. Il ronzio sordo dei riciclatori di ossigeno, la delicatezza dell'aria... Il viaggio verso la nave di Julie era stato una nebbia di antidolorifici e debilitazione. Il tempo passato su Eros prima della fuga era un incubo che non si sarebbe mai dileguato. Attraversare quei corridoi spogli e funzionali, con la gravit di accelerazione che lo tratteneva delicatamente a terra e possibilit minime d'incontrare qualcuno che volesse farlo fuori gli pareva strano. Quando s'immaginava Julie che gli camminava accanto, non era poi cos male.
Mentre mangiava, il suo terminale squill: il promemoria automatico per un'altra lavanda ematica. Si alz, si sistem il cappello e si avvi per lasciar fare il loro doloroso lavoro agli aghi e agli iniettori di pressione. Quando lui arriv, il capitano era gi in infermeria, attaccato a una postazione.
Holden sembrava aver dormito, ma non bene. Sotto i suoi occhi non c'erano i segni scuri che aveva Miller, ma aveva le spalle tese e il viso sull'orlo di un cipiglio. Miller si chiese se non fosse stato un po' troppo duro con Holden. Te l'avevo detto' poteva essere un messaggio importante, ma il peso di tutte quelle morti innocenti, del caos di una civilizzazione fallita, poteva essere troppo gravoso per le spalle di un solo uomo.
O forse stava ancora fantasticando su Naomi.
Holden alz la mano che non era incastrata nell'attrezzatura medica.
'Giorno disse Miller.
Ehi.
Hai gi deciso dove andremo?
Non ancora.
Raggiungere Marte sta diventando sempre pi difficile disse Miller, calandosi nel familiare abbraccio della stazione medica. Se  quello che vuoi fare, sar meglio darsi una mossa.
Fintantoch Marte esiste, intendi?
Per esempio concord Miller.
Gli aghi strisciarono verso di lui sui loro delicati impianti articolati. Miller alz gli occhi al soffitto, cercando di non irrigidirsi mentre il metallo si faceva strada a forza nelle sue vene. Sent un pizzico, quindi un lento dolore sordo, poi ancora torpore. Lo schermo sopra di lui descriveva la sua condizione a medici impegnati a osservare la morte di giovani soldati molte miglia al di sopra del monte Olympus.
Pensi che si fermerebbero? chiese Holden. Voglio dire, la Terra probabilmente star facendo tutto questo perch la Protogen ha in pugno qualche generale, senatore o altro, dico bene? E tutto perch vogliono essere gli unici a possedere questa cosa. Se ce l'avesse anche Marte, la Protogen non avrebbe pi motivo di combattere.
Miller sbatt le palpebre. Prima che potesse scegliere la sua risposta - Cercherebbero di annientare completamente Marte', oppure Ormai  troppo tardi, per questo', o ancora Ma quanto puoi essere ingenuo, capitano?' - Holden continu a parlare.
Fanculo. Abbiamo i file. Li trasmetter tutti.
La replica di Miller fu automatica come un riflesso.
No. Non lo farai.
Holden si alz in piedi, rabbuiandosi in viso.
Capisco che tu possa avere un'opinione ragionevolmente diversa dalla mia disse. Ma questa  ancora la mia nave. E tu sei un passeggero.
Vero rispose Miller. Ma tu hai difficolt a sparare alle persone, e dovrai farlo prima di trasmettere quella roba all'esterno.
Dovr cosa?
Il sangue rinnovato flu nel sistema di Miller come un flusso di acqua ghiacciata che gli strisciava verso il cuore. I monitor indicarono un nuovo diagramma, cominciando a contare le cellule anomale mentre attraversavano i suoi filtri.
Dovrai spararmi ripet Miller, stavolta pi lentamente. Hai avuto la possibilit di scegliere se distruggere o meno il sistema solare per due volte, e in entrambi i casi hai mandato tutto a puttane. Non me ne star a guardare mentre fai il terzo strike.
Credo che tu abbia un'idea vagamente esagerata di quanta influenza possa realmente avere il vicecomandante di un cargo frigorifero di lungo corso. S, c' una guerra. E s, c'ero anch'io quand' iniziata. Ma la Fascia odiava i pianeti interni gi da molto tempo prima che la Cant fosse attaccata.
E ora sei riuscito a dividere anche i pianeti interni replic Miller.
Holden inclin la testa. La Terra ha sempre odiato Marte disse Holden come se stesse affermando che l'acqua era bagnata. Quando ero in marina, facevamo continuamente simulazioni preventive. Piani di battaglia, se la Terra e Marte avessero mai dovuto darsele per davvero. La Terra perde. A meno che non colpiscano per primi, forte e con cattiveria, la Terra perde su tutta la linea.
Forse era la distanza. Forse la sua era soltanto immaginazione. Miller non aveva mai considerato i pianeti interni cos divisi.
Davvero? chiese.
Saranno anche la colonia, ma i giocattoli migliori ce li hanno loro, e questo lo sanno tutti spieg Holden. Quello che sta succedendo l fuori in questo momento sta montando da un secolo. Se non fosse stato cos, non sarebbe potuto accadere.
Sarebbe questa la tua linea difensiva? La polveriera non  mia. Io ho solo portato il fiammifero.'
Non ho alcuna linea difensiva replic Holden. La pressione e il battito cardiaco del capitano s'impennarono.
Ne abbiamo gi parlato disse Miller. E allora lascia che ti chieda una cosa: perch pensi che stavolta sar diverso?
Gli aghi nelle vene di Miller parvero scaldarsi al punto da essere quasi dolorosi. Si chiese se fosse normale, se ogni lavanda ematica sarebbe stata uguale.
Stavolta  diverso spieg Holden. Tutto lo schifo che sta succedendo l fuori  esattamente ci che accade quando si hanno informazioni incomplete. Marte e la Fascia non si sarebbero mai dati addosso se avessero saputo ci che sappiamo noi adesso. Marte e la Terra non si sparerebbero a vicenda se tutti fossero a conoscenza del fatto che la guerra  stata pilotata. Il problema non  che la gente sa troppo; il problema  che non sa abbastanza.
Qualcosa sibil e Miller si sent attraversare da un'ondata di rilassamento chimicamente indotto. Non era il momento, ma non c'era verso di richiamare le droghe iniettate nel suo sistema.
Non puoi metterti a gettare ogni informazione in pasto alle persone ribatt Miller. Devi sapere che cosa significa. Che cosa pu provocare. Una volta c'era un caso, su Ceres... Una ragazzina venne uccisa. Per le prime diciotto ore, eravamo tutti sicuri che fosse stato il paparino. Aveva dei precedenti criminali. Era un ubriacone. Era l'ultimo uomo ad averla vista viva. C'erano tutti i soliti, classici indizi. Alla diciannovesima ora ricevemmo una soffiata. Salt fuori che il paparino doveva un sacco di soldi a una delle organizzazioni locali. All'improvviso, le cose si fecero pi complicate. C'erano altri sospettati. Credi che, se avessi trasmesso tutto ci che sapevo, il paparino sarebbe stato ancora in vita al momento della soffiata? O magari qualcuno avrebbe fatto due pi due e si sarebbe preso la briga di fare quel che era pi ovvio?
La postazione medica di Miller trill. L'ennesimo cancro. Lo ignor. Il ciclo di Holden stava finendo, e le sue guance arrossate erano indice tanto del sangue fresco e risanato che gli scorreva nel corpo, quanto del suo stato emotivo.
 la loro stessa etica disse Holden.
Di chi?
Della Protogen. Sarete anche in due campi opposti, ma state giocando allo stesso gioco. Se tutti dicessero quel che sanno, non sarebbe successo niente di tutto questo. Se il primo tecnico di laboratorio su Phoebe, vedendo qualcosa che non gli tornava, avesse preso il suo terminale e avesse detto Ehi, ragazzi! Guardate che roba strana', niente di tutto ci sarebbe mai successo.
Gi disse Miller. Perch dire a tutti che c' un virus alieno che vuole farli fuori  un bel modo di mantenere la calma e l'ordine.
Miller disse Holden. Non voglio spaventarti, ma c' un virus alieno. E vuole far fuori tutti.
Miller scosse la testa e sorrise come se Holden avesse detto qualcosa di buffo. Allora senti, magari potrei puntarti una pistola addosso e costringerti a prendere la decisione giusta. Ma lascia che ti chieda una cosa. Okay?
Va bene disse Holden. Miller si appoggi allo schienale. Le droghe gli stavano appesantendo le palpebre.
Che succede? chiese Miller.
Ci fu una lunga pausa. Un altro trillo dell'impianto medico. Un'altra scarica fredda attraverso le vene abusate di Miller.
Che succede? ripet Holden. Miller si rese conto che avrebbe potuto essere un po' pi specifico. Si costrinse a riaprire gli occhi.
Tu trasmetti tutto quello che abbiamo. Che succede?
La guerra cessa. La gente se la prende con la Protogen.
Ci sono un po' di falle in questo ragionamento, ma non fa niente. Che cosa accade, dopo?
Holden rimase in silenzio per qualche istante.
La gente comincia a prendersela con il morbo di Phoebe disse poi.
Cominciano a sperimentare. Cominciano a farsi la guerra per averlo. Se quella schifezza  davvero preziosa come dice la Protogen, non puoi fermare la guerra. Tutto quello che puoi fare, ora,  cambiarla.
Holden si accigli, con rughe rabbiose che gli si addensavano intorno agli occhi e alla bocca. Miller osserv morire un pezzettino dell'idealismo di quell'uomo e si dispiacque di constatare che la cosa gli facesse piacere.
Allora, che succede se arriviamo su Marte? continu Miller, a voce bassa. Vendiamo la protomolecola in cambio di pi soldi di quanti chiunque di noi abbia mai visto. O magari invece ti sparano. Magari, Marte vince contro la Terra. E contro la Fascia. Oppure vai dall'APE, che  la miglior speranza di indipendenza che ha la Fascia, e che non  altro che una manica di fanatici fuori di testa, met dei quali  convinta che possiamo davvero sopravvivere l fuori senza la Terra. E, credimi: probabilmente anche loro ti spareranno. Oppure ti limiti a dire tutto a tutti e a far finta che, comunque vada, tu non ti sia sporcato le mani.
C' una cosa giusta da fare disse Holden.
Non c' una cosa giusta, amico replic Miller. Hai una bella carrettata di cose un po' meno sbagliate, forse.
Holden arriv alla fine del suo ciclo di lavanda ematica. Il capitano si tolse gli aghi dal braccio e lasci che i sottili tentacoli metallici si ritraessero. Mentre si tirava gi la manica, il cipiglio che aveva in volto si attenu.
La gente ha il diritto di sapere che cosa sta succedendo disse Holden. I tuoi argomenti si riducono al fatto che non reputi gli altri abbastanza intelligenti da trovare il modo giusto di usare queste informazioni.
Ti pare forse che qualcuno abbia usato qualsiasi cosa tu abbia trasmesso come qualcosa di diverso da una scusa per sparare a chi gi non aveva in simpatia? Dar loro un nuovo motivo non impedir loro di continuare ad ammazzarsi a vicenda ribatt Miller. Sei stato tu a dare inizio a queste guerre, capitano. Non significa che tu sia in grado di fermarle. Per ci devi provare.
E come dovrei fare? chiese Holden. L'angoscia nella sua voce poteva essere rabbia. O poteva essere una preghiera.
Qualcosa si spost nell'addome di Miller, un qualche organo infiammato che era tornato sufficientemente normale da ricollocarsi nella sua posizione. Non si era reso conto di essersi sentito male finch non si era improvvisamente sentito di nuovo a posto.
Tu continui a pensare a che cosa succederebbe disse Miller. Chiediti invece che cosa farebbe Naomi.
Holden esplose in una risata.  cos che prendi le tue decisioni?
Miller lasci che i suoi occhi si chiudessero. Juliette Mao era l con lui, seduta sul divano nel suo vecchio appartamento su Ceres. Mentre combatteva contro l'equipaggio della nave mimetica fino all'ultimo. Spezzata e aperta dal virus alieno sul pavimento del piatto di una doccia.
Qualcosa del genere conferm Miller.
Quella sera giunse il rapporto ufficiale da Ceres, in contrasto con i soliti notiziari della stampa. Il consiglio di governo dell'APE annunci che era stata sgominata una cerchia di spie marziane. Il video mostrava i corpi che fluttuavano all'esterno di un portellone industriale di quelli che sembravano i vecchi moli del settore sei. In lontananza, le vittime parevano quasi riposare in pace. Il video pass a mostrare il capo della sicurezza interna. Il capitano Shaddid sembrava pi vecchia. Indurita.
Rimpiangiamo la necessit di tale azione disse a tutti coloro che erano in ascolto, ovunque fossero. Ma nessun compromesso pu essere raggiunto quando  in gioco la libert.
Ecco a cosa si  giunti, pens Miller strofinandosi una mano sul mento. I pogrom. Tagliare soltanto un centinaio di teste, poi soltanto un altro migliaio, poi solo altre diecimila, e alla fine saremo tutti liberi.
Ci fu un debole segnale e, un istante dopo, la gravit si spost di pochi gradi alla sinistra di Miller. Un cambiamento di rotta. Holden aveva preso una decisione.
Trov il capitano seduto da solo, con lo sguardo fisso su uno dei monitor in plancia. Il bagliore dello schermo gli illuminava il volto dal basso, coprendo i suoi occhi d'ombra. Il capitano sembrava pi vecchio.
Hai trasmesso? chiese Miller.
No. Non siamo che una nave. Se diciamo a tutti che cos' questo affare e che ce l'abbiamo noi, saremo tutti morti prima della Protogen.
Probabilmente vero disse Miller, accomodandosi su una postazione libera con un grugnito. Il sedile a sospensione cardanica si adatt silenziosamente al suo peso. Vedo che fai progressi.
Non mi fido di loro spieg Holden. Non mi fido di nessuno di loro, con quella cassaforte.
Probabilmente intelligente.
Andremo alla Stazione di Tycho. L c' qualcuno di cui... mi fido.
Di cui ti fidi?
Di cui non diffido fattivamente.
Naomi crede che sia la cosa giusta da fare?
Non lo so. Non gliel'ho chiesto. Ma credo di s.
Ci siamo quasi disse Miller.
Per la prima volta, Holden alz gli occhi dal monitor.
Tu sai qual  la cosa giusta da fare? chiese Holden.
S.
Qual ?
Mollare quella cassaforte in una rotta di collisione con il sole e trovare un modo affinch nessuno vada mai pi su Eros o Phoebe rispose Miller. Far finta che non sia successo niente.
E perch non lo stiamo facendo?
Miller fece un lento cenno col capo. Come si fa a buttare via il sacro Graal?

37.

Holden

Alex fece viaggiare la Rocinante a tre quarti di g per due ore mentre l'equipaggio preparava e consumava la cena. Aveva intenzione di tornare a tre g una volta finita la pausa, ma, nel frattempo, Holden si godeva quel momento in cui poteva starsene in piedi sulle proprie gambe in qualcosa di non troppo dissimile dalla gravit terrestre. Era un po' pesante per Naomi e Miller, ma nessuno dei due se ne lamentava. Capivano entrambi quanto quella fretta fosse necessaria.
Una volta che la gravit era diminuita, allentando la pressione dovuta all'elevata accelerazione, l'intero equipaggio si radun rapidamente in cambusa e cominci a preparare la cena. Naomi frull assieme uova finte e formaggio finto. Amos cucin un po' di pasta al pomodoro e i loro ultimi funghi freschi, riuscendo a produrre qualcosa che si avvicinasse al profumo di un sugo vero. Alex, incaricato delle operazioni di volo, aveva trasferito il pannello operativo su uno schermo della cambusa e sedeva a un tavolo accanto, intento a spalmare la crema di formaggio finto e la salsa rossa sulla pasta, nella speranza che il risultato finale potesse avvicinarsi a una lasagna. Holden era di turno al forno e, mentre la lasagna era in preparazione, si era impegnato a trasformare dei pezzi di lievito in pane. L'odore che aleggiava nella cambusa non era del tutto dissimile dal cibo vero e proprio.
Miller aveva seguito l'equipaggio nella cambusa ma sembr a disagio nel chiedere se potesse fare qualcosa. Si limit ad apparecchiare, poi si sedette a tavola e rimase a osservare gli altri. Non stava esattamente evitando lo sguardo di Holden, ma non si stava dando certo da fare per attirare la sua attenzione. Per un accordo silenzioso tra loro, nessuno aveva acceso un canale di notiziari. Holden era sicuro che si sarebbero precipitati a controllare la situazione della guerra non appena fosse finita la cena ma, per il momento, lavoravano tutti in silenzio, tenendosi compagnia l'un l'altro.
Quando ebbero finito di preparare, Holden pass dal pane alla lasagna, occupandosi di infornarla e sfornarla. Naomi sedeva accanto ad Alex, con cui intavol una conversazione sottovoce su qualcosa che aveva visto sul pannello operativo. Holden pass met del suo tempo a guardare lei e l'altra met con gli occhi sulla lasagna. Naomi rise per qualcosa che aveva detto Alex e si arricci i capelli con un dito, di riflesso. Holden sent lo stomaco stringerglisi un po'.
Con la coda dell'occhio, ebbe l'impressione che Miller lo stesse fissando. Quando alz lo sguardo, il detective si era girato, con l'ombra di un sorriso sul volto. Naomi rise di nuovo. Aveva posato una mano sul braccio di Alex, e il pilota stava arrossendo, parlando pi veloce che poteva in quella sua stupida cadenza marziana. Sembravano amici. Quella vista riempiva di gioia Holden, e al tempo stesso di gelosia. Si chiese se lui e Naomi sarebbero pi stati amici.
Lei colse il suo sguardo e gli indirizz un occhiolino complice che avrebbe probabilmente avuto senso se fosse riuscito a udire quello che stava dicendo Alex. Holden sorrise e restitu l'occhiolino, grato di essere stato perlomeno incluso in quel momento. Uno sfrigolio del forno richiam la sua attenzione. La lasagna stava cominciando a colare oltre i bordi dei piatti.
S'infil le presine e apr il forno.
 pronta la zuppa disse, tirando fuori il primo dei piatti e mettendolo sul tavolo.
Questa s che  una zuppa dall'aspetto orrendo esclam Amos.
Uhm, gi disse Holden.  solo un modo di dire di madre Tamara, quando finiva di cucinare. Non so bene da dove provenga.
Una delle tue tre madri si occupava di cucinare? Molto tradizionale disse Naomi con un sorrisetto.
Be', si divideva quel compito con Caesar, uno dei miei padri.
Naomi gli sorrise; un sorriso genuino, stavolta.
Sembra davvero bello disse. Avere una famiglia tanto grande.
S, era bello rispose lui, mentre nella testa gli si formava l'immagine di un'esplosione nucleare che distruggeva la fattoria del Montana in cui era cresciuto e riduceva in polvere la sua intera famiglia. Se fosse successo, era sicuro che Miller sarebbe stato pronto a ricordargli che la colpa era soltanto sua. Non era certo che avrebbe potuto controbattere, allora.
Mentre mangiavano, Holden sent che la tensione a poco a poco scemava nella sala. Amos rutt sonoramente, poi reag al coro di proteste che si lev dal tavolo con un altro rutto, ancora pi squassante. Alex raccont di nuovo la barzelletta che aveva fatto ridere Naomi. Perfino Miller si fece prendere dal buonumore e narr una lunga e improbabile storia sulla caccia a un'operazione di contrabbando di formaggio che terminava con una sparatoria con nove australiani nudi in un bordello illegale. Alla fine della storia, Naomi stava ridendo tanto da sbavare sulla propria maglietta, e Amos continuava a ripetere Cazzo, ma di!' come un mantra.
La storia era abbastanza divertente ed era abilmente propinata dalla narrazione asciutta del detective, ma Holden l'ascolt soltanto a mezzo orecchio. Osserv il suo equipaggio, vedendo la tensione fuggire via dai loro volti e dalle loro spalle. Lui e Amos erano entrambi nati sulla Terra anche se, a colpo d'occhio, avrebbe detto che Amos aveva dimenticato tutto del suo mondo nativo nell'istante stesso in cui si era imbarcato. Alex veniva da Marte, e chiaramente la cosa gli piaceva. Bastava un errore da una delle due parti, e di entrambi i pianeti sarebbero rimasti soltanto due mucchietti radioattivi prima dell'ora di cena. In quel momento, per, erano tutti soltanto amici che condividevano un pasto. Era giusto cos. Era ci per cui Holden doveva continuare a combattere.
Io me lo ricordo, quel periodo in cui cominci a scarseggiare il formaggio disse Naomi dopo che Miller ebbe finito di parlare. Colp l'intera Fascia. Era colpa tua?
Gi. Be', se si fossero limitati a far passare illegalmente il formaggio sotto il naso delle autorit governative, non ci sarebbero stati problemi spieg Miller. Per questi tizi avevano l'abitudine di sparacchiare agli altri contrabbandieri di formaggio. E questo attira l'attenzione degli sbirri. Mossa sbagliata.
Per del cazzo di formaggio? domand Amos, gettando la forchetta sul piatto con un suono secco. Dici sul serio? Voglio dire, passi per la droga, il gioco d'azzardo o roba del genere... Ma per del formaggio?
Il gioco d'azzardo  legale nella maggior parte dei posti rispose Miller. E chiunque abbia appena un'infarinatura di chimica potrebbe prepararti praticamente qualsiasi droga tu voglia nel suo bagno. Non c' modo di controllare i fornitori.
Il formaggio vero viene dalla Terra, o da Marte aggiunse Naomi. E, una volta applicati i costi di spedizione e il cinquanta per cento di tasse imposte dalla Coalizione, costa pi del carburante.
Siamo finiti con centotrenta chili di cheddar del Vermont nel deposito prove riprese Miller. Un valore di mercato pari al costo di una nave privata. Era gi sparito a fine giornata. Lo inscrivemmo nel registro come perdita dovuta a scadenza. Nessuno disse una parola, fintantoch tutti poterono tornarsene a casa con un pezzo in tasca.
Il detective si appoggi allo schienale della sedia con uno sguardo distante negli occhi.
Dio, quant'era buono quel formaggio disse con un sorriso.
Gi. Be', questa roba invece sa di merda osserv Amos, aggiungendo poi precipitosamente: Senza offesa, capo, hai fatto davvero un ottimo lavoro con il frullatore... Ad ogni modo, mi sembra comunque sempre molto strano, farsi la guerra per del formaggio.
 il motivo per cui hanno distrutto Eros disse Naomi.
Miller annu ma non aggiunse niente.
Come fai a dirlo? disse Amos.
Da quanto tempo  che voli? chiese Naomi.
Non saprei rispose Amos, stringendo le labbra mentre faceva qualche calcolo a mente. Venticinque anni, a occhio e croce?
Hai volato con un sacco di cinturiani, giusto?
Gi disse Amos. Non c' niente di meglio di un cinturiano, come compagno di volo. Tranne me, ovviamente.
Hai volato con noi per venticinque anni, hai un debole per noi, hai imparato il nostro gergo... scommetto che saresti in grado di ordinare una birra e una prostituta su qualunque stazione della Fascia. Diavolo, se fossi un po' pi alto e molto pi magro, ormai potresti farti passare per uno di noi.
Amos sorrise, prendendolo come un complimento.
Eppure ancora non ci hai capiti disse Naomi. Non completamente. Nessuno che sia cresciuto con l'aria gratis potr mai farlo. Ed  per questo che possono ammazzare un milione e mezzo dei nostri per comprendere che cos' che fa esattamente il loro morbo.
Oh, andiamo intervenne Alex. Dici sul serio? Credi davvero che gli interni e gli esterni si vedano tanto diversi gli uni dagli altri?
Ovvio che s rispose Miller. Siamo troppo alti, troppo magri, le nostre teste sembrano troppo grosse e le articolazioni troppo nodose.
Holden not che Naomi gli scoccava un'occhiata dall'altra parte del tavolo, con sguardo interrogativo. A me la tua testa piace, pens Holden, rivolgendosi a lei; le radiazioni per non dovevano avergli fatto dono nemmeno di un po' di telepatia, perch l'espressione di Naomi non cambi di una virgola.
Ormai abbiamo praticamente una lingua tutta nostra aggiunse Miller. Hai mai visto un terrestre che cerca di farsi dare indicazioni in fondo al pozzo?
Tu ru spin, pow, Schlauch tu way acima and ido disse Naomi calcando il suo accento cinturiano.
Vai nel senso della rotazione fino alla stazione del tubo, che ti riporter ai moli tradusse Amos. Che cazzo c' di tanto complicato?
Una volta avevo un partner che non l'avrebbe capito, anche dopo due anni passati su Ceres disse Miller. E Havelock non era certo stupido. Solo non era... originario del posto.
Holden li ascolt parlare e giochicchi con la pasta fredda nel suo piatto con un pezzo di pane.
Okay, abbiamo capito disse. Siete strani. Ma sterminare un milione e mezzo di persone per via di differenze ossee e linguistiche...
La gente  stata gettata nei forni per molto meno fin da quando li hanno inventati, i forni disse Miller. Se pu farti stare meglio, la maggior parte di noi pensa che siete tracagnotti e microcefali.
Alex scosse la testa.
Per me non ha il minimo senso liberare quel morbo, anche se dovessi odiare personalmente ogni singolo essere umano su Eros. Chiss che cosa far quella roba?
Naomi and al lavandino della cambusa e si lav le mani; l'acqua corrente attir l'attenzione di tutti.
Ci ho riflettuto su disse. Poi si volt mentre si asciugava le mani su un tovagliolo. Sul senso di tutto questo, intendo.
Miller fece per parlare, ma Holden lo zitt con un gesto sbrigativo e attese che Naomi continuasse.
Allora disse lei. Ci ho riflettuto come se fosse un problema informatico. Se questo virus, nanomacchina o qualunque cosa sia,  stato progettato, deve avere uno scopo. Dico bene?
Assolutamente concord Holden.
E sembra che stia facendo qualcosa. Qualcosa di complesso. Non ha senso darsi tanta pena soltanto per ammazzare della gente. Quei cambiamenti che produce sembrano intenzionali, ma... incompleti, a mio parere.
Capisco cosa intendi disse Holden. Alex e Amos annuirono con lui ma rimasero in silenzio.
Quindi, magari il problema  che questa protomolecola non  ancora abbastanza intelligente.  sempre possibile comprimere dei dati a livello infinitesimale ma, a meno che non si stia parlando di un computer quantico, l'elaborazione richiede spazio. Il miglior modo di ottenere tale elaborazione in dimensioni ridotte  quello di distribuirla a macchine pi piccole. Magari la protomolecola non sta portando a termine il suo compito perch non  abbastanza intelligente. Non ancora.
Non ce n' ancora abbastanza disse Alex.
Esatto conferm Naomi, gettando il tovagliolo in un cestino sotto il lavandino. Per cui gli fornisci un sacco di biomassa su cui lavorare, e stai a guardare che cosa  progettata a fare.
Secondo quel tipo del video, le protomolecole erano state create per modificare la vita sulla Terra e spazzarci via dal quadro generale disse Miller.
E questo aggiunse Holden  il motivo per cui Eros si prestava alla perfezione. Un sacco di biomassa in una provetta sigillata dal vuoto. E, se la cosa dovesse sfuggire di mano, c' gi una guerra in corso. Un sacco di navi e di missili pronti a congelare Eros se la minaccia dovesse sembrare reale. Non c' niente di meglio che un nuovo nemico per farci dimenticare tutte le nostre differenze.
Wow esclam Amos. Questa faccenda  davvero una merda.
Gi. Eppure, probabilmente  proprio quello che  successo disse Holden. Ancora non riesco a credere che possa esserci tanta gente abbastanza malvagia da fare tutto questo. Qui non si tratta dell'opera di un singolo, ma delle azioni di decine, forse di centinaia di persone estremamente intelligenti. Che la Protogen se ne vada in giro ad assoldare ogni potenziale Stalin e Jack lo Squartatore che incontra?
Mi assicurer di chiederlo al signor Dresden disse Miller, con volto impassibile quando saremo finalmente faccia a faccia.
Gli anelli abitativi di Tycho ruotavano serenamente attorno al globo industriale centrale. I massicci waldo che spuntavano dalla cima manovravano un'enorme lamina di chiglia sulla fiancata della Nauvoo. Osservando la stazione sullo schermo del ponte operativo mentre Alex completava le procedure di attracco, Holden sent qualcosa di simile al sollievo. Fino a quel momento, Tycho era l'unico posto in cui nessuno aveva provato a sparargli, o a farli saltare in aria, o a vomitargli addosso fanghiglia, il che ne faceva praticamente una casa.
Holden fiss la cassaforte di ricerca assicurata al ponte e sper che non avesse ucciso tutti gli occupanti della stazione per il semplice fatto di averla portata l.
Come se stesso seguendo il suo pensiero, Miller si tir su spingendosi contro il portello del ponte e fluttu verso la cassaforte. Scocc a Holden uno sguardo estremamente eloquente.
Non dirlo. Ci sto gi pensando per conto mio lo assicur Holden.
Miller si strinse nelle spalle e fluttu verso la postazione operativa.
Grossa comment, con un cenno del capo verso la Nauvoo, sullo schermo di Holden.
Nave generazionale disse Holden. Una cosa del genere un giorno ci consegner le stelle.
O una solitaria morte durante un lungo viaggio verso il nulla rispose Miller.
Sai, disse Holden c' in giro una specie per cui la variante della grande avventura galattica consiste nello sparare proiettili carichi di virus ai propri vicini. Credo che la nostra versione sia decisamente pi nobile, a confronto.
Miller sembr rifletterci su, annu e osserv la Stazione di Tycho ingrandirsi sullo schermo mentre Alex li faceva avvicinare. Il detective tenne una mano sulla console, facendo i minimi aggiustamenti necessari a rimanere sul posto anche se le manovre del pilota continuavano a bombardarli di scatti di gravit inattesi da ogni direzione. Holden era assicurato al suo sedile. Anche concentrandosi, non riusciva a gestire gravit zero e accelerazioni intermittenti bene quanto Miller. Il suo cervello non poteva disabituarsi a quei venti e passa anni che aveva trascorso in presenza di gravit costante.
Naomi aveva ragione. Sarebbe stato facile vedere i cinturiani come degli alieni. Diavolo, se gli si dava il tempo di sviluppare degli impianti di immagazzinamento e riciclo di ossigeno realmente efficienti e si fosse continuato a ridurre le strutture delle tute ambientali al minimo indispensabile per il riscaldamento corporeo, si sarebbe finito con il vederli trascorrere pi tempo all'esterno delle proprie navi e stazioni che all'interno.
Forse era per questo che erano tassati fino a ridurli al livello di sussistenza. L'uccello era uscito dalla gabbia, ma non si poteva lasciare che dispiegasse troppo le ali per paura che dimenticasse a chi apparteneva.
Tu ti fidi di questo Fred? chiese Miller.
Pi o meno rispose Holden. L'ultima volta ci ha trattato bene, quando tutti gli altri avrebbero voluto vederci morti o incarcerati.
Miller grugn, come se la cosa non dimostrasse niente.
Fa parte dell'APE, giusto?
Gi rispose Holden. Ma credo che si tratti dell'APE originale. Non di quei cowboy che vogliono fare a pistolettate con gli interni. N di quegli scriteriati che inneggiano alla guerra alla radio. Fred  un politico.
E che mi dici di coloro che fanno rigare dritto Ceres?
Non lo so ammise Holden. Non so nulla di loro. Ma Fred  la nostra migliore opportunit. La meno sbagliata.
Okay disse Miller. Non troveremo una soluzione politica a questa faccenda della Protogen, sai...
Gi rispose Holden, poi cominci a slacciarsi le cinture mentre la Roci attraccava al suo molo con una serie di tonfi metallici. Ma Fred non  soltanto un politico.
Fred sedeva dietro la sua grossa scrivania, intento a leggere il rapporto di Holden su Eros, sulla ricerca di Julie e sulla scoperta della nave mimetica. Miller gli sedeva di fronte, osservando Fred come avrebbe fatto un entomologo con una nuova specie d'insetto, pensando che avrebbe potuto pungere. Holden era un po' in disparte, alla destra di Fred, cercando di non guardare in continuazione l'orologio sul suo terminale. Sul grosso schermo alle spalle della scrivania, la Nauvoo fluttuava come lo scheletro metallico di un qualche antico leviatano scarnificato. Holden vedeva piccoli puntini di luce blu brillare dove gli operai erano al lavoro con le saldatrici sulla chiglia e il fasciame. Per tenersi occupato, cominci a contarli.
Aveva raggiunto quota quarantatr quando un piccolo shuttle apparve nel suo campo visivo, ghermendo un fascio di assi d'acciaio con un paio di grossi bracci di manovra, e vol verso la nave generazionale in fase di costruzione. Lo shuttle si rimpicciol fino a diventare un puntino non pi grande della punta di una penna prima di fermarsi. Nella mente di Holden, la Nauvoo pass improvvisamente dall'essere una grossa nave nelle vicinanze all'essere una mastodontica nave molto pi lontana. Quel cambiamento di percezione gli provoc un piccolo attacco di vertigini.
Il suo terminale palmare trill quasi nello stesso istante di quello di Miller. Non lo guard nemmeno; accarezz lo schermo con le dita per spegnerlo. Ormai conosceva questa routine. Tir fuori una boccetta da cui prese due pillole che ingoi a secco. Sent che anche Miller versava le pillole fuori dalla sua. Il sistema medico della nave gliele forniva ogni settimana, accompagnandole con l'avvertimento che, se non avesse assunto i medicinali negli orari prestabiliti, sarebbe andato incontro a una morte orribile. E lui li assumeva. L'avrebbe fatto per il resto della sua vita. Saltarne qualche dose significava semplicemente che non sarebbe stato un resto molto lungo.
Fred fin di leggere e gett il suo terminale sulla scrivania, poi si strofin gli occhi con i palmi delle mani per diversi secondi. A Holden pareva pi vecchio rispetto all'ultima volta che si erano visti.
Devo dirglielo, Jim: non so davvero che cosa pensare di tutto questo dichiar alla fine.
Miller guard Holden e scand senza parlare il suo nome, Jim', con una domanda in viso. Holden lo ignor.
Ha letto l'aggiunta finale di Naomi? chiese Holden.
La parte in cui il morbo crea una rete di processori per aumentare la sua capacit di sviluppo?
S, quella rispose Holden. Ha senso, Fred.
Fred rise senza allegria, poi punt un dito verso il suo terminale.
Quella roba disse. Quella roba avrebbe senso soltanto per uno psicopatico. Nessuno sano di mente potrebbe farlo. Poco importa che cosa si pensi di poter ottenere.
Miller si schiar la gola.
Ha qualcosa da aggiungere, signor Muller? chiese Fred.
Miller lo corresse il detective. S. Per prima cosa, con tutto il rispetto, non si faccia illusioni. Il genocidio  roba vecchia. In secondo luogo, i fatti non sono in discussione. La Protogen ha infettato Eros con un morbo letale alieno, e sta registrando i risultati. Il perch non conta. Dobbiamo fermarli.
E aggiunse Holden pensiamo di poter rintracciare la posizione della loro stazione di osservazione.
Fred si appoggi allo schienale, con la pelle sintetica e la struttura di metallo che scricchiolavano sotto il suo peso perfino a un terzo di g.
Fermarli come? chiese. Fred lo sapeva bene. Voleva soltanto sentirselo dire chiaramente. Miller lo accontent.
Io dico: andiamo l e distruggiamo la loro stazione.
Andiamo' chi?
Ci sono un sacco di teste calde dell'APE che non vedono l'ora di sparare alla Terra e a Marte disse Holden. Baster dar loro dei veri cattivi da colpire.
Fred annu in un modo che non intendeva manifestare il suo accordo per alcunch.
E il vostro campione? La cassaforte del capitano? domand Fred.
Quella  mia rispose Holden. Su questo non si negozia.
Fred rise di nuovo, stavolta con un po' di divertimento. Miller sbatt le palpebre per la sorpresa e poi mise su un sorriso tirato.
Perch mai dovrei acconsentire? chiese Fred.
Holden sporse il mento e sorrise.
E se le dicessi che ho nascosto la cassaforte su un planetesimo infarcito di plutonio sufficiente a ridurre in atomi scomposti chiunque ci metta le mani, quand'anche riuscisse a trovarla? disse.
Fred lo fiss per un momento, poi replic: Ma non l'ha fatto.
Be', no disse Holden. Per potrei dirle che l'ho fatto.
Lei  troppo onesto disse Fred.
E non ci si pu fidare di nessuno, se c' di mezzo qualcosa di cos enorme. Lei sa gi cosa ho intenzione di farci. Ed  per questo, fintantoch non riusciamo a trovare un accordo migliore, che lascer che sia io a tenerla.
Fred annu.
S disse. Immagino che far cos.

38.

Miller

Il ponte di osservazione era rivolto verso la Nauvoo mentre quel behemoth veniva assemblato. Miller sedeva sul bordo di un morbido divano, con le dita intrecciate su un ginocchio e lo sguardo fisso sull'imponente panorama di quella costruzione.
Dopo il periodo passato sulla nave di Holden e, prima ancora, su Eros, con le sue architetture chiuse in vecchio stile, una vista tanto ampia gli sembrava artificiale. Il ponte stesso era pi grande di tutta la Rocinante, decorato con morbide felci e rampicanti scolpiti. I riciclatori d'aria erano inspiegabilmente silenziosi e, anche se la gravit di rotazione era quasi la stessa di quella su Ceres, Miller aveva l'impressione che l'effetto Coriolis fosse impercettibilmente sfasato.
Aveva vissuto sulla Fascia per tutta la sua vita; non era mai stato in nessun luogo cos attentamente progettato per una raffinata esibizione di ricchezza e potere. Era piacevole, fintantoch non ci pensava troppo.
Non era l'unico a essere stato attirato dagli spazi aperti di Tycho. Alcune decine di lavoratori della stazione sedevano l a gruppi, o passeggiavano. Un'ora prima erano passati anche Amos e Alex, immersi nella loro conversazione, per cui quando Miller si alz e fece per tornare ai moli non fu sorpreso di vedere Naomi che se ne stava seduta da sola con una ciotola di cibo che le si raffreddava accanto, su un vassoio. Aveva gli occhi fissi sul suo terminale palmare.
Ehi disse lui.
Naomi alz gli occhi, lo riconobbe e gli rivolse un sorriso distratto.
Ehi gli rispose.
Miller annu verso il terminale e con un'alzata di spalle formul la domanda.
Sono i dati di comunicazione di quella nave rispose lei. Era sempre quella nave', not Miller. Allo stesso modo in cui la gente chiamava la scena di un crimine particolarmente efferato quel posto'.  tutto su raggio diretto, per cui credevo che non sarebbe stato cos difficile triangolarli, ma...
Non  cos?
Naomi inarc le sopracciglia e sospir.
Ho calcolato un po' di orbite disse. Ma non c' niente che corrisponda. Potrebbero esserci dei droni trasmettitori, per. Mirror mobili su cui era calibrato il sistema della nave per poter inviare messaggi alla stazione reale. O a un altro drone, e poi ancora alla stazione. Chi pu dirlo?
Da Eros arrivavano pacchetti dati?
Penso di s, rispose Naomi ma anche in quel caso non credo che sarebbe pi facile.
I vostri amici dell'APE non possono fare niente? chiese Miller. Dispongono di molta pi potenza di calcolo di qualsiasi palmare. Probabilmente avranno anche una mappa migliore di attivit della Fascia.
Probabilmente, s.
Miller non sapeva dire se Naomi non si fidasse di questo Fred a cui li aveva consegnati Holden, o se avesse ancora bisogno di sentire che l'indagine fosse rimasta sua. Pens se fosse il caso di dirle di lasciar stare per un po', per dare un po' di spazio agli altri, ma non riteneva di avere l'autorit morale necessaria a sostenere quella richiesta.
Che c'? chiese Naomi, con un sorriso incerto sulle labbra.
Miller sbatt le palpebre.
Stavi sorridendo disse Naomi. Non credo di averti mai visto sorridere prima d'ora. A parte quando c' qualcosa di buffo, intendo.
Stavo soltanto ripensando a una cosa che mi disse un mio partner sul fatto di lasciar andare un caso quando ti viene tolto di mano.
Che ti disse?
Che  come andare in bagno e cacare a met rispose Miller.
Un poeta, questo tuo amico.
Era un tipo a posto, per essere un terrestre disse Miller, e un pensiero gli solletic un angolo della mente. Poi, un attimo dopo, aggiunse: Ah, Cristo. Credo di aver trovato qualcosa.
Havelock lo incontr su un sito di servizio criptato, ospitato su un cluster server di Ganimede. La latenza impediva ogni tipo di botta e risposta convenzionale. Era pi come una serie di annotazioni sciolte, ma serv allo scopo. L'attesa rendeva Miller nervoso. Se ne stava seduto, con il terminale impostato per aggiornarsi ogni tre secondi.
Gradisce qualcosa da bere? chiese la donna. Un altro bourbon?
Sarebbe perfetto replic Miller, controllando se Havelock avesse gi risposto. Niente.
Come il ponte di osservazione, anche il bar dava sulla Nauvoo, bench da un'angolazione leggermente diversa. La grande nave sembrava accorciata, e archi guizzanti di energia si accendevano nei punti in cui lo strato di ceramica veniva temperato al calor bianco. Una manica di fanatici religiosi si sarebbe caricata su quell'immensa nave, quel piccolo mondo autosufficiente, lanciandosi nell'oscurit tra le stelle. In essa sarebbero nate e morte intere generazioni e, se fossero stati tanto improbabilmente fortunati da trovare un pianeta su cui valesse la pena vivere alla fine del viaggio, coloro che sarebbero sbarcati non avrebbero conosciuto mai n la Terra, n Marte, n la Fascia. Sarebbero stati gi alieni. E cosa sarebbe successo se chiunque avesse creato la protomolecola fosse stato l ad accoglierli?
Sarebbero morti tutti come Julie?
C'era vita, l fuori. Ormai ne avevano la prova. E quella prova era giunta sotto forma di arma, per cui che cosa gli diceva tutto questo? A parte il fatto che i mormoni meritassero forse un piccolo avvertimento su ci a cui stavano facendo andare incontro i loro pronipoti...
Rise di s quando si rese conto che era esattamente ci che avrebbe detto Holden.
Il bourbon arriv nello stesso istante in cui il suo terminale trill. Il file video aveva un canale criptato che impieg quasi un minuto a spacchettarsi. Gi quello era un buon segno.
Il file si apr e sullo schermo comparve un Havelock sorridente. Era molto pi in forma rispetto a quando viveva su Ceres, e si vedeva chiaramente dalla sua mascella. Aveva la pelle pi scura, ma Miller non sapeva se si trattasse dell'uso di una semplice crema, o se al suo vecchio collega piacesse andarsene in giro a passeggiare sotto un sole finto. Comunque fosse, non aveva importanza: il terrestre sembrava prospero e in forma.
Ehi, amico disse Havelock.  bello avere tue notizie. Dopo quello che  successo con Shaddid e l'APE, avevo paura che ci saremmo trovati in opposte fazioni. Sono felice che te ne sia andato di l prima che la merda abbia cominciato a schizzare dappertutto.
S, sono ancora con la Protogen, e devo ammetterlo: questi tizi sono un po' spaventosi. Voglio dire, ho lavorato per tanti anni nel campo della sicurezza a contratto, e riesco a riconoscere facilmente quando qualcuno  tosto. Questi tizi non sono poliziotti. Sono militari. Capito che intendo?
Ufficialmente non so un cazzo di nessuna stazione della Fascia, ma sai com'. Vengo dalla Terra. Ci sono un sacco di tizi che mi rompono le palle per Ceres. Per il lavoro con le teste vuote. Robe cos. Ma, per il modo in cui vanno le cose qui,  meglio stare dalla parte buona dei cattivi.  quel genere di lavoro.
C'era una sfumatura di autogiustificazione nella sua espressione. Miller cap. Lavorare in certe compagnie era un po' come andare in carcere. Dovevi adottare il modo di vedere di chi avevi intorno. Un cinturiano poteva anche essere assunto, ma non si sarebbe mai integrato veramente. Come su Ceres, ma al contrario. Se Havelock aveva legato con un mucchio di mercenari dei pianeti interni che passavano le serate libere a pestare cinturiani fuori dai bar, pazienza.
Aver fatto amicizia per non significava che era diventato uno di loro.
Allora. In via del tutto non ufficiale: s, c' una stazione di servizi segreti sotto copertura nella Fascia. Non ho sentito dire che si chiama Thoth, ma potrebbe essere. Una sorta di spaventoso laboratorio di ricerca approfondita e di sviluppo. Un gruppo di scienziati cazzuti, ma un posto decisamente piccolo. Credo che discreto' sia la parola giusta. Un sacco di dispositivi di difesa automatici, ma poco personale di sicurezza.
Non ho bisogno di dirti che far trapelare le coordinate significherebbe farmi fare il culo, da queste parti. Per cui cancella il file, quando avrai finito, e non parliamoci pi per molto, molto tempo.
Il file era minuscolo. Tre righe di annotazioni orbitali in testo semplice. Miller lo spost nel suo terminale palmare e lo elimin dal server di Ganimede. Il bourbon gli era rimasto in mano; lo scol d'un fiato. Il calore nel suo petto poteva essere l'alcol, o forse era un sentimento di vittoria.
Accese la telecamera del terminale.
Grazie. Ti devo un favore. Eccoti una parte del compenso: hai presente quello che  successo su Eros? La Protogen c' dentro fino al collo, ed  una cosa grossa. Se hai modo di annullare il tuo contratto con loro, fallo. E se cercano di assegnarti alla stazione di operazioni sotto copertura, non andare.
Miller si accigli. La triste verit era che Havelock era probabilmente l'ultimo vero partner che avesse avuto. L'unico che l'aveva visto come un suo pari. Come il tipo d'ispettore che Miller si era immaginato di essere.
Prenditi cura di te, amico disse, poi chiuse il file, lo codific e lo invi. Non avrebbe mai pi parlato con Havelock; se lo sentiva nelle ossa.
Fece richiesta di connessione con Holden. Lo schermo fu riempito dal viso ampio, affascinante e vagamente ingenuo del capitano.
Miller disse Holden. Va tutto bene?
S. Alla grande. Ma ho bisogno di parlare con quel tuo Fred. Puoi organizzarmi un incontro?
Holden si accigli mentre annuiva.
Certo. Che succede?
So dove si trova la Stazione di Thoth disse Miller.
Sai cosa?
Miller annu.
Dove diavolo hai preso l'informazione?
Miller fece un ghigno. Se te lo dicessi e si dovesse sapere in giro, un brav'uomo ci rimetterebbe la pelle rispose. Capito come funziona?
Mentre aspettava Fred insieme a Holden e Naomi, Miller fu colpito nel rendersi conto che conosceva un sacco di tizi provenienti dai pianeti interni che combattevano contro questi stessi pianeti. O, perlomeno, non per la loro causa. Fred, che da quanto aveva capito era un pezzo grosso dell'APE. Havelock. I tre quarti dell'equipaggio della Rocinante. Juliette Mao.
Non era quel che si sarebbe aspettato. Ma forse era stato miope. Aveva visto le cose alla stessa stregua di Shaddid e della Protogen. C'erano due fazioni in lotta, questo era vero, ma non si trattava dei pianeti interni contro i cinturiani. Si trattava di gente che pensava fosse una buona idea ammazzare quelli che apparivano o agivano diversamente da loro, contro altra gente che non lo pensava.
O forse anche quella era un'analisi che lasciava il tempo che trovava. Perch, se si fosse trovato ad avere l'opportunit di gettare lo scienziato del videomessaggio della Protogen, il consiglio direttivo, e chiunque fosse questo pezzo di merda di nome Dresden fuori da un portellone pressurizzato, Miller sapeva che si sarebbe sentito in colpa per circa mezzo secondo, dopo averli espulsi tutti nel vuoto. Non era certo dalla parte dei buoni.
Signor Miller. Che cosa posso fare per lei?
Fred. Il terrestre dell'APE. Indossava una camicia blu e un bel paio di pantaloni. Sarebbe potuto essere un architetto o un amministratore di medio livello per qualunque compagnia rispettabile. Miller cerc d'immaginarselo mentre coordinava una battaglia.
Pu convincermi che dispone realmente di quanto serve per distruggere la stazione della Protogen disse Miller. Poi io le dir dove si trova.
Fred inarc impercettibilmente le sopracciglia.
Venga nel mio ufficio disse.
Miller lo segu, imitato da Holden e Naomi. Quando le porte si chiusero alle loro spalle, Fred fu il primo a parlare.
Non sono sicuro di aver capito che cosa vorrebbe da me, esattamente. Non ho l'abitudine di rendere pubblici i miei piani di battaglia.
Stiamo parlando di radere al suolo una stazione rispose Miller. Un posto con un sistema di difesa dannatamente efficiente e forse con altre navi simili a quella che ha distrutto la Canterbury. Non intendo mancarle di rispetto, ma mi pare un incarico piuttosto impegnativo per una manica di principianti come quelli dell'APE.
Ehm, Miller... disse Holden. Miller alz una mano, interrompendolo.
Posso darle le coordinate della Stazione di Thoth rispose Miller. Ma se lo faccio e salta fuori che non avete sufficienti forze per andare fino in fondo, allora un sacco di persone moriranno senza che si risolva niente. Questo non lo accetterei.
Fred inclin la testa, come un cane che sente un rumore poco familiare. Naomi e Holden si scambiarono un'occhiata che Miller non riusc a decifrare.
Questa  una guerra disse Miller, scaldandosi per l'argomento. Ho gi avuto modo di lavorare con l'APE prima d'ora e, francamente, siete molto pi portati per stupide azioni di guerriglia che per coordinare una battaglia vera. Met delle persone che parlano a vostro nome sono solo degli svitati con una radio sottomano. Vedo che lei ha un sacco di risorse. Un bell'ufficio. Quello che non vedo, quello che ho bisogno di vedere,  che lei disponga di quel che serve per far fuori quei bastardi. Impossessarsi di una stazione non  un gioco. Non m'importa quante simulazioni abbiate fatto. Ora  tutto vero. Se devo aiutarvi, ho bisogno di sapere che siete all'altezza della situazione.
Ci fu un lungo silenzio.
Miller? disse Naomi. Tu lo sai chi  Fred, vero?
Il portavoce dell'APE su Tycho rispose Miller. La cosa non significa granch, ai miei occhi.
 Fred Johnson disse Holden.
Le sopracciglia di Fred s'inarcarono di un altro mezzo millimetro. Miller si accigli e incroci le braccia.
Il colonnello Frederick Lucius Johnson aggiunse Naomi, per chiarire.
Miller sbatt le palpebre. Il Macellaio di Anderson? chiese.
Proprio lui disse Fred. Ho parlato con il consiglio generale dell'APE. Ho una nave cargo con truppe a sufficienza per tenere a bada la stazione. Il sostegno aereo sar un bombardiere marziano all'avanguardia.
La Roci? domand Miller.
La Rocinante annu Fred. E, che lei ci creda o meno, so che cosa sto facendo.
Miller si guard la punta delle scarpe, poi alz gli occhi verso Holden.
Quel Fred Johnson? chiese.
Pensavo lo sapessi rispose Holden.
Be'... mi sento come un vero idiota, ora riconobbe Miller.
Passer disse Fred. C' nient'altro che voleva pretendere?
No rispose Miller. Poi aggiunse: Anzi, s. Voglio far parte dell'assalto via terra. Quando faremo prigioniero l'equipaggio di quella stazione, voglio essere presente.
Ne  sicuro? domand Fred. Impossessarsi di una stazione non  un gioco.' Che cosa le fa pensare di avere quel che serve per essere all'altezza della situazione?
Miller si strinse nelle spalle.
Una delle cose che servono sono le coordinate rispose. Quelle le ho.
Fred si mise a ridere. Signor Miller, se lei ha voglia di andare su quella stazione a rischiare di farsi ammazzare insieme a noi da qualsiasi cosa ci stia aspettando laggi, non sar certo io a mettermi di traverso.
Grazie rispose Miller. Tir fuori il terminale e invi le coordinate in testo semplice a Fred. Ecco fatto. La mia fonte  solida, ma non aveva accesso a informazioni di prima mano. Dovremmo aver conferma dei dati, prima di procedere.
Non sono un principiante disse il colonnello Fred Johnson, fissando il file. Miller annu, si sistem il cappello e usc dall'ufficio. Naomi e Holden gli si affiancarono. Quando raggiunsero il corridoio pubblico, ampio e pulito, Miller guard alla sua destra, incontrando gli occhi di Holden.
Davvero, ero convinto che lo sapessi dichiar il capitano.
Il messaggio arriv otto giorni dopo. La nave cargo Guy Molinari era attraccata carica di soldati dell'APE. Le coordinate di Havelock erano state verificate. Qualcosa era l fuori, questo era sicuro, e sembrava raccogliere i dati a raggio diretto da Eros. Se Miller voleva far parte dell'operazione, era venuto il momento di sloggiare.
Si sedette nel suo alloggio sulla Rocinante per quella che era probabilmente l'ultima volta. Si accorse con un sussulto di emozione, in parte sorpresa e in parte dispiacere, che quel posto gli sarebbe mancato. Holden, nonostante tutte le sue colpe e le rimostranze che aveva suscitato in lui, era un tipo a posto. Era sempre intento a fare il passo pi lungo della gamba ed era consapevole solo in parte di questo fatto, ma a Miller veniva in mente pi di una persona che corrispondeva a quella descrizione. Gli sarebbe mancata la parlata strana e artificiosa di Alex e la volgarit noncurante di Amos. E si sarebbe chiesto se e come Naomi avrebbe risolto le cose con il suo capitano.
Lasciare quel luogo gli riport alla mente cose che gi conosceva: che non sapeva cosa gli avrebbe riservato il futuro, che non aveva molti soldi e che, nonostante fosse sicuro di riuscire a tornare sano e salvo dalla Stazione di Thoth, dove andare dopo, e come riuscire a farlo sarebbero stati i risultati dell'improvvisazione. Magari avrebbe trovato un'altra nave su cui imbarcarsi. Magari avrebbe dovuto accettare un altro contratto e mettere da parte un po' di soldi per coprire le sue spese mediche.
Controll il caricatore della pistola. Ammucchi i vestiti di ricambio nella piccola borsa rovinata che si era portato appresso sulla nave passeggeri da Ceres. Tutto ci che possedeva ci entrava ancora perfettamente.
Spense le luci e si addentr lungo il breve corridoio che portava all'ascensore. Holden era nella cambusa, in preda al nervosismo. L'ansia per la battaglia imminente gli si mostrava gi con chiarezza agli angoli degli occhi.
Be' disse Miller. Allora si va, eh?
Gi rispose Holden.
 stata una bella corsa, fin qui riconobbe Miller. Non posso dire che sia stata sempre piacevole, ma...
Gi.
Di' agli altri che li saluto disse Miller.
Sar fatto replic Holden. Poi, mentre Miller lo superava per entrare nell'ascensore, aggiunse: E quindi, posto che riusciamo a uscire vivi da tutto questo, dove ci ritroveremo?
Miller si volt.
Non capisco disse.
S, lo so. Senti, mi fido di Fred, o non sarei venuto qui. Credo che sia onesto, e che far la cosa giusta con noi. Questo per non significa che mi fidi di tutta l'APE. Dopo aver risolto questa faccenda, voglio che l'intero equipaggio torni insieme. Nel caso ci fosse bisogno di andarsene rapidamente.
Qualcosa di doloroso colp Miller sotto lo sterno. Non era una fitta acuta, solo un dolore sordo. Si sent stringere la gola. Toss per schiarirsi la voce.
Mi far sentire non appena avremo requisito la base disse Miller.
Okay, ma non metterci troppo. Se la Stazione di Thoth dovesse avere ancora un bordello rimasto integro, avr bisogno di aiuto per strappare via Amos da l.
Miller apr la bocca, la richiuse, poi prov di nuovo a parlare.
Ricevuto, capitano rispose, costringendosi a mantenere un tono leggero.
Fa' attenzione disse Holden.
Miller se ne and, fermandosi nel passaggio tra la nave e la stazione finch non fu certo di aver smesso di piangere. Poi si diresse verso la nave cargo e la missione di assalto.

39.

Holden

La Rocinante capitombolava nello spazio come un oggetto morto, roteando sui tre assi. Con il reattore spento e tutte le cabine svuotate di ossigeno, non irradiava n calore, n rumore elettromagnetico. Se non fosse stato per il fatto che si precipitava pi rapida di una fucilata verso la Stazione di Thoth, la nave sarebbe stata indistinguibile dagli asteroidi della Fascia. A quasi cinquecentomila chilometri pi indietro, la Guy Molinari gridava l'innocenza della Roci a chiunque fosse in ascolto, impostando i suoi motori in una lunga, lenta decelerazione.
Con la radio spenta, Holden non poteva udire quel che trasmettevano, ma aveva aiutato a scrivere il messaggio di allarme, per cui lo sent comunque risuonare nella propria mente. Attenzione! Sgancio accidentale di un container di grosse dimensioni per via di una detonazione sulla nave cargo Guy Molinari. Allarme per tutte le navi sulla sua rotta: il container sta viaggiando ad alta velocit e senza controllo indipendente. Attenzione!
Si era discusso sul fatto di non trasmetterlo per niente. Poich Thoth era una stazione segreta, era probabile che usassero soltanto sensori passivi. Effettuare scansioni in ogni direzione con radar o lidar li avrebbe illuminati come un albero di Natale. Era possibile che, con il reattore spento, la Rocinante riuscisse ad avvicinarsi di soppiatto alla stazione senza farsi notare. Ma Fred aveva ritenuto che, se fossero riusciti a individuarli, sarebbero risultati sufficientemente sospetti da scatenare un contrattacco immediato. Per cui, invece di giocarsela con cautela, avevano deciso di entrare a gamba tesa e di contare sull'aiuto della confusione.
Con un po' di fortuna, il sistema di sicurezza della Stazione di Thoth li avrebbe individuati e avrebbe visto che in effetti si trattava proprio di un grosso pezzo di metallo in volo su un vettore immutabile e apparentemente mancante di sostegno vitale, ignorandoli abbastanza a lungo da lasciarli avvicinare. Da lontano, i sistemi di difesa della stazione sarebbero potuti essere troppo potenti per la Roci. Ma da vicino, quella piccola, maneggevole nave poteva schizzare a gran velocit per la stazione e farla a pezzi. L'unica funzione di quella facciata era far guadagnare loro tempo prezioso mentre il gruppo di sicurezza di Thoth cercava di capire che cosa stesse succedendo.
Fred, e per estensione tutti coloro che erano coinvolti nell'assalto, aveva scommesso che la stazione non avrebbe aperto il fuoco finch non fossero stati assolutamente certi che si trattava di un attacco. La Protogen si era data un sacco da fare per nascondere il suo laboratorio di ricerca nella Fascia. Non appena avessero lanciato il primo missile, la loro segretezza sarebbe andata persa per sempre. Con la guerra in corso, tutti gli osservatori avrebbero segnalato le tracce dei missili a fusione e si sarebbero chiesti che cosa stesse accadendo da quelle parti. Usare le armi sarebbe stata l'ultima risorsa della Stazione di Thoth.
In teoria.
Seduto da solo all'interno della piccola bolla d'aria contenuta nel suo casco, Holden sapeva che, se anche avessero sbagliato i calcoli, non se ne sarebbe nemmeno accorto. La Roci volava al buio. Tutti i contatti radio erano inattivi. Alex aveva un orologio meccanico con le lancette fosforescenti e aveva memorizzato una scaletta operativa calibrata al secondo. Non potevano superare Thoth in quel campo, per cui avevano scelto di procedere con il minor ausilio tecnologico possibile. Se le loro previsioni fossero state sbagliate e la stazione avesse sparato loro addosso, la Roci sarebbe stata disintegrata senza preavviso. Una volta Holden era stato con una buddista che diceva che la morte era semplicemente un diverso stato dell'esistenza e che l'unica cosa di cui la gente aveva paura era l'ignoto oltre quel momento di transizione. La morte senza preavviso era preferibile, visto che rimuoveva ogni paura.
Holden sentiva che ora avrebbe avuto di che controbattere.
Per tenere la mente occupata, ripass nuovamente il piano. Quando fossero giunti abbastanza vicini da aprire il fuoco contro la Stazione di Thoth, Alex avrebbe acceso il reattore ed eseguito una manovra di arresto a quasi dieci g. La Guy Molinari avrebbe cominciato a trasmettere interferenze radio e laser per confondere l'obiettivo per quei pochi istanti necessari alla Roci per passare in assetto offensivo. La Roci avrebbe impegnato le difese nemiche, mettendo fuori uso qualsiasi postazione che avrebbe potuto danneggiare la Molinari, mentre la nave cargo si avvicinava per far breccia nello scafo della stazione e far scendere le sue truppe d'assalto.
C'erano un sacco di cose che potevano andare storte in quel piano.
Se la stazione avesse deciso di aprire il fuoco preventivamente, tanto per stare sicura, la Roci sarebbe stata distrutta prima ancora di poter dare battaglia. Se il sistema nemico di intercettazione fosse riuscito a scansare le interferenze radio e laser della Molinari, avrebbe potuto aprire il fuoco mentre la Roci si stava ancora posizionando. E, quand'anche ogni cosa avesse funzionato alla perfezione, c'era ancora la fase di assalto, in cui le truppe dovevano farsi strada all'interno della stazione e combattere corridoio per corridoio fino al nucleo centrale per prendere il controllo. Perfino i migliori marine dei pianeti interni erano terrorizzati dagli assalti in breccia, e a ragione. Muoversi attraverso vie metalliche sconosciute senza alcuna copertura mentre il nemico poteva tenderti imboscate a ogni intersezione era un ottimo modo per farsi ammazzare in massa. Nelle simulazioni di addestramento, durante i suoi giorni nella marina terrestre, Holden non aveva mai visto i marine riuscire a ottenere perdite inferiori al sessanta percento dell'effettivo. E l con loro non c'erano marine dei pianeti interni con anni di addestramento ed equipaggiamento all'avanguardia. Erano cowboy dell'APE armati con qualsiasi tipo di equipaggiamento fossero riusciti a trovare all'ultimo minuto.
Anche cos, non era quello che lo preoccupava davvero.
Ci che preoccupava veramente Holden era quella grossa area, leggermente pi calda dello spazio circostante, sospesa ad appena qualche decina di metri sopra la Stazione di Thoth. La Molinari l'aveva individuata e li aveva avvertiti prima di sganciarli. Avendo gi visto le navi mimetiche, nessuno a bordo della Roci nutriva dubbi sul fatto che si trattasse di una di esse.
Combattere contro la stazione sarebbe stato gi abbastanza difficile cos com'era, anche a una distanza ravvicinata, condizione in cui la maggior parte dei suoi vantaggi sarebbero venuti meno. Ma Holden non aveva alcuna voglia di doversi mettere anche a schivare missili che provenivano da una fregata da guerra. Alex gli aveva assicurato che, se fossero riusciti ad avvicinarsi abbastanza alla stazione, poteva darsi che la fregata avrebbe rinunciato a far fuoco per paura di danneggiare Thoth, e che la maggior manovrabilit della Roci li avrebbe messi pi che in condizione di affrontare ad armi pari quella nave pi grossa e pesantemente armata. Le fregate mimetiche erano un'arma strategica, aveva detto, non tattica. Holden aveva evitato di replicare: E allora perch ne tengono una l?'
Holden si spost per dare un'occhiata al proprio polso, poi sbuff per la frustrazione nel buio assoluto del ponte operativo. Anche la sua tuta era inattiva, tanto i cronometri quanto le luci. L'unico sistema acceso nella tuta era quello di circolazione dell'aria, che era strettamente meccanico. Se ci fosse stato un guasto, non avrebbe ricevuto alcun segnale di avvertimento; sarebbe semplicemente morto per asfissia.
Si guard intorno nella sala buia e disse: Oh, andiamo... Quanto manca ancora?
Come in risposta alle sue parole, le luci cominciarono ad accendersi in tutta la cabina. Ci fu un crepitio nel suo casco; poi la voce strascinata di Alex disse: Comunicazione interna attivata.
Holden cominci ad azionare tutti gli interruttori per riportare in linea il resto del sistema.
Reattore disse.
Due minuti rispose Amos dalla sala macchine.
Computer principale.
Trenta secondi al riavvio rispose Naomi, facendogli un saluto con la mano dall'altra parte della plancia. Le luci erano sufficienti per avere un contatto visivo.
Armamenti?
Alex fece una risata di puro entusiasmo nella linea generale.
Gli armamenti si stanno caricando nel sistema disse. Non appena Naomi mi dar la composizione del bersaglio, saremo carichi e pronti a ballare.
Sentirli tutti pronti e reattivi dopo la lunga e silenziosa oscurit della traiettoria di avvicinamento lo rassicur. Essere in grado di guardare dall'altra parte della sala e vedere Naomi impegnata nelle sue mansioni allevi un'angoscia che non si era nemmeno reso conto di avere addosso.
Il sistema di puntamento dovrebbe essere attivo disse Naomi.
Ricevuto replic Alex. Mirino attivo. Radar attivo. Lidar attivo... Merda. Naomi, lo vedi anche tu?
Lo vedo conferm Naomi. Capitano, rilevo delle tracce di motori provenienti dalla nave mimetica. Anche loro si stanno accendendo.
C'era da aspettarselo osserv Holden. Rimanete ai vostri posti.
Un minuto disse Alex.
Holden accese la sua console e richiam il display tattico. Nel mirino, la Stazione di Thoth ruotava in un cerchio pigro mentre la zona leggermente pi calda sopra di essa si scald abbastanza da rivelare la sagoma sbozzata di uno scafo.
Alex, non somiglia all'ultima fregata che abbiamo visto disse Holden. La Roci l'ha gi riconosciuta?
Non ancora, cap, ma ci sta lavorando.
Trenta secondi disse Amos.
Stiamo ricevendo scansioni lidar dalla stazione intervenne Naomi. Trasmetto interferenze.
Holden osserv sul suo schermo gli sforzi di Naomi, che cercava di avvicinarsi alla lunghezza d'onda che la stazione stava impiegando per individuarli, cominciando a bersagliarla con il loro sistema laser per confondere i ritorni.
Quindici secondi disse Amos.
Okay, allacciatevi le cinture, ragazzi ordin Alex. Arriva la dose.
Prima ancora che Alex finisse di parlare, Holden sent una dozzina di punture mentre il sedile lo riempiva di droghe per mantenerlo in vita durante l'imminente decelerazione. Sent la pelle tesa e bollente, e i testicoli gli risalirono nello stomaco. Alex sembrava parlare al rallentatore.
Cinque... quattro... tre... due...
Non disse mai uno'. Mille chili gravarono improvvisamente sul petto di Holden e tuonarono come un gigante che scoppiava a ridere mentre i motori della Roci attivavano il freno a dieci g. Holden ebbe l'impressione di riuscire a sentire i propri polmoni che entravano in attrito con l'interno della gabbia toracica mentre il petto faceva del suo meglio per collassare. Ma il sedile lo avvolse in un morbido abbraccio di gel e le droghe mantennero il cuore in battito e il cervello in funzione. Non svenne. Se quella manovra a elevati g l'avesse ucciso, sarebbe stato ben sveglio e lucido durante tutto l'evento.
Il suo casco si riemp di gorgoglii e respiri affannosi, dei quali soltanto alcuni erano suoi. Amos riusc a proferire soltanto mezza imprecazione prima che la mascella gli si richiudesse a forza. Holden non ud la Roci che strepitava per lo sforzo di quel cambio di direzione, ma riusciva a sentirla attraverso il sedile. Era tosta. Pi tosta di tutti loro. Sarebbero tutti morti da un pezzo, prima che la nave avesse raggiunto un numero di g sufficiente a danneggiarla sul serio.
Il sollievo giunse cos immediato che Holden per poco non vomit. Le droghe nel suo sistema glielo impedirono. Fece un respiro profondo e la cartilagine dello sterno torn al proprio posto con uno schiocco doloroso.
A rapporto mormor. Aveva la mascella dolorante.
Abbiamo il loro sistema di comunicazione nel mirino rispose subito Alex. Il sistema di comunicazione e scansione della Stazione di Thoth era il primo bersaglio della loro lista prioritaria.
Qui tutto a posto disse Amos da sotto.
Signore esclam Naomi, con voce allarmata.
Merda, lo vedo anch'io disse Alex.
Holden ordin alla sua console di emulare quella di Naomi, per poter vedere quello che aveva visto lei. Sullo schermo, la Roci aveva reso evidente perch non era in grado di identificare la nave mimetica.
Invece di una sola fregata da guerra, grossa e impacciata, attorno a cui potevano danzare e che potevano fare a pezzi a distanza ravvicinata, c'erano due navi. Altrimenti sarebbe stato troppo facile. Si trattava di due navi molto pi piccole, stazionate vicinissime per ingannare eventuali sensori nemici. E ora si stavano attivando entrambe, dividendosi.
Va bene, pens Holden. Nuovo piano.
Alex, attira la loro attenzione disse. Non possiamo permettere che vadano addosso alla Molinari.
Ricevuto rispose Alex. Faccio fuoco.
Holden sent la Roci vibrare quando Alex spar un missile contro una delle navi. I due piccoli veicoli stavano rapidamente modificando velocit e assetto, e il missile era stato sparato frettolosamente e da una cattiva angolazione. Non sarebbe andato a segno, ma la Roci sarebbe stata sui loro radar come sicura minaccia. E questo era un bene.
Entrambe le navi nemiche schizzarono via a gran velocit in direzioni opposte, rilasciando scarti e interferenze laser dietro di loro. Il missile esit nella sua traiettoria, poi procedette dritto in una direzione a caso.
Naomi, Alex, avete idea di cosa abbiamo di fronte? chiese Holden.
La Roci non le ha ancora riconosciute, signore rispose Naomi.
 un nuovo tipo di scafo disse Alex, sovrastandola. Ma volano come intercettori veloci. Immagino che abbiano un paio di missili in pancia, e un cannone elettromagnetico montato sulla chiglia.
Pi veloci e manovrabili della Roci, ma in grado di sparare in un'unica direzione.
Alex, portaci a... L'ordine di Holden fu interrotto quando la Rocinante sussult e sbarell di lato, scagliandolo contro le cinture del sedile con tanta forza da incrinargli le costole.
Ci hanno colpito! gridarono Amos e Alex, quasi all'unisono.
La stazione ci ha colpito con una specie di cannone ad alto impatto precis Naomi.
Danni? chiese Holden.
 entrato ed  uscito, cap rispose Amos. La cambusa e l'officina. Ho un po' di giallo sullo schermo, ma niente che ci possa far fuori.
Niente che ci possa far fuori' era una buona notizia, ma Holden sent una fitta di dispiacere per la sua macchina del caff.
Alex disse Holden. Lascia perdere le navi piccole, distruggi quel sistema di comunicazione.
Ricevuto rispose Alex, e la Roci si spost di lato mentre Alex cambiava rotta per cominciare a bombardare la stazione.
Naomi, non appena uno di quei caccia ci viene addosso per attaccarci, sparagli il laser in faccia a piena potenza e comincia a rilasciare rumore bianco.
S, signore rispose lei. Forse il laser sarebbe bastato a incasinare il suo sistema di puntamento per qualche secondo.
La stazione sta aprendo con i cannoni di difesa ravvicinata disse Alex. Potrebbe esserci qualche scossone.
Holden escluse la replica dello schermo di Naomi e pass a quella di Alex. Il suo pannello si riemp di migliaia di puntini luminosi in rapido movimento, con la Stazione di Thoth in rotazione sullo sfondo. Il computer di difesa della Roci evidenziava il fuoco nemico in arrivo con delle schegge luminose sul visore di Alex. Si muoveva a velocit elevatissima, ma almeno, con il sistema che segnalava con chiarezza ogni singolo proiettile, il pilota era in grado di vedere da dove stesse arrivando il fuoco nemico e in che direzione viaggiasse. Alex reag a quella minaccia con consumata capacit, manovrando la nave e allontanandosi dalla direzione di tiro dei cannoni di difesa ravvicinata con movimenti rapidi e quasi casuali, che costringevano il puntatore automatico del sistema nemico ad aggiustare in continuazione la mira.
A Holden sembrava come una specie di gioco. Grumi di luce incredibilmente veloci risalivano a catena dalla stazione come lunghe collane sottili di perle. La nave si muoveva irrequieta, trovando il suo percorso tra le sfilze di proiettili e spostandosi in un nuovo spazio libero prima che potessero reagire per colpirla. Holden sapeva che ogni grumo di luce rappresentava un pezzo di acciaio al tungsteno rivestito in teflon con un nucleo di uranio impoverito che andava a diversi chilometri al secondo. Se Alex avesse perso la partita, l'avrebbero saputo quando la Rocinante sarebbe ormai stata fatta a pezzi.
Holden per poco non si fece venire un attacco di cuore quando Amos esclam: Cazzo, cap, abbiamo una perdita. Tre propulsori di babordo stanno perdendo pressione idrica. Vado a sistemarli.
Ricevuto, Amos. Fa' in fretta rispose Holden.
Tieni duro l sotto, Amos disse Naomi.
Il meccanico grugn.
Holden osserv la Stazione di Thoth, inquadrata nel mirino, diventare sempre pi grande sulla sua console. Da qualche parte, alle loro spalle, i due caccia stavano probabilmente per arrivargli addosso. Quel pensiero gli fece venire un prurito alla nuca, ma cerc di mantenere la concentrazione. La Roci non aveva abbastanza missili per permettere ad Alex di sparare un colpo dopo l'altro alla stazione da cos lontano e sperare che almeno uno riuscisse a superare il fuoco di sbarramento difensivo. Alex doveva prima portarli abbastanza vicino da non lasciare alla contraerea la possibilit di abbattere i missili.
Una luce blu apparve sul visore, circondando una porzione del corpo centrale della stazione. La porzione evidenziata si espanse in una sottofinestra pi piccola. Holden riusc a distinguere le paraboliche e le antenne che costituivano il sistema di comunicazione e puntamento nemico.
Fuoco disse Alex, e la Roci vibr nel rilasciare il suo secondo missile.
Holden fu scosso violentemente tra le cinture e sbattuto sul sedile quando Alex guid la Roci in una serie di manovre improvvise e poi apr a manetta per evadere dall'ultima raffica di fuoco difensivo. Holden osserv il suo schermo mentre il punto rosso del loro missile si precipitava verso la stazione e colpiva il sistema di comunicazione. Un lampo sbianc completamente il suo schermo per un secondo, poi svan. Il fuoco di copertura proveniente dalla stazione cess quasi immediatamente.
Bel col... Holden fu interrotto dal grido di Naomi. Intercettore uno ha sparato! Abbiamo due missili in rapido avvicinamento!
Holden richiam la schermata di Naomi e vide il sistema di monitoraggio che segnalava entrambi i caccia e due oggetti molto pi piccoli e veloci che si dirigevano verso la Roci in rotta di collisione.
Alex! grid Holden.
Tranquillo, capo. Vado in assetto difensivo.
Holden fu di nuovo schiacciato sul suo sedile mentre il pilota aumentava la velocit. Il ronzio costante del motore sembr incepparsi per un istante, e Holden si rese conto che stava sentendo il fuoco continuato dei loro cannoni di difesa ravvicinata che cercavano di abbattere i missili sparati contro di loro.
Ah, cazzo disse Amos, con fare colloquiale.
Dove sei? chiese Holden, poi richiam la visuale della telecamera nella tuta del meccanico sul suo schermo. Amos era in un angusto cunicolo fiocamente illuminato, pieno di tubi e condutture. Il che significava che si trovava tra lo scafo interno e quello esterno. Di fronte a lui, una sezione di canalizzazione rotta sembrava un osso spezzato. Una fiamma ossidrica da taglio fluttuava accanto a lui. La nave sbandava violentemente, sbalzandolo da una parte all'altra in quello spazio esiguo. Alex esult nel canale di comunicazione.
Abbiamo evitato i missili! disse.
Dite ad Alex di smetterla di fare il coglione esclam Amos. Non riesco a usare i miei attrezzi.
Amos, torna al tuo sedile! disse Naomi.
Scusa, capo rispose Amos con uno sbuffo mentre liberava un'estremit del tubo rotto. Se non lo sistemo e perdiamo ancora pressione, Alex non sar pi in grado di virare a tribordo. Quello s che ci fotterebbe alla grande.
Continua a lavorare, Amos disse Holden, sovrastando le proteste di Naomi. Ma reggiti forte. Le cose stanno per peggiorare.
Ricevuto rispose Amos.
Holden richiam il visore di Alex.
Holden disse Naomi. C'era una traccia di paura nella sua voce. Amos si far...
Sta facendo il suo lavoro. Tu fa' il tuo. Alex, dobbiamo far fuori queste due prima dell'arrivo della Molinari. Trovami una rotta d'intercettazione di uno dei due caccia e andiamo a fargli il culo.
Ricevuto, cap disse Alex. Ci mettiamo in scia a intercettore due. Mi farebbe comodo un po' d'aiuto con intercettore uno.
Di intercettore uno si occuper Naomi disse Holden. Fa' quel che puoi per tenercelo lontano dalle chiappe mentre facciamo fuori il suo amichetto.
Ricevuto rispose Naomi con voce ferma.
Holden torn alla telecamera del casco di Amos, ma il meccanico sembrava cavarsela bene. Stava tagliando il tubo danneggiato con il cannello, e accanto a lui fluttuava una conduttura di ricambio.
Metti in sicurezza quella conduttura, Amos disse Holden.
Con tutto il rispetto, capitano, replic Amos ma le procedure di sicurezza possono andarsene affanculo, ora. Vedo di darmi una mossa e di togliermi da qui.
Holden esit. Se Alex avesse dovuto correggere la rotta, quel pezzo di tubo galleggiante si sarebbe potuto trasformare in un proiettile sufficientemente grosso da uccidere Amos o da perforare la Roci.  Amos, si disse poi. Sa bene quel che fa.
Holden pass allo schermo di Naomi mentre lei buttava tutto quello che aveva nel sistema di comunicazione addosso al piccolo intercettore, cercando di accecarlo con laser e interferenze radio. Poi Holden torn sul suo pannello tattico. La Roci e intercettore due stavano volando l'uno verso l'altro a velocit suicida. Non appena superarono il punto in cui non era pi possibile evitare il fuoco nemico, il caccia sganci entrambi i suoi missili. Alex segnal i due siluri al sistema difensivo diretto e mantenne la traiettoria impostata senza lanciare missili.
Alex, perch non stiamo sparando? chiese Holden.
Gli abbattiamo quei missili, poi ci avviciniamo e lasciamo che siano i cannoni di difesa a corta gittata a farli fuori rispose il pilota.
Perch?
Abbiamo un numero limitato di missili e nessuna ricarica. Non c' bisogno di sprecarli per questi moscerini.
I missili in arrivo continuavano a venire loro incontro sul monitor di Holden, e lui sent i cannoni a distanza ravvicinata della Roci che continuavano a sparare per abbatterli.
Alex disse. Non abbiamo pagato niente per questa nave. Sentiti libero di usarla a tuo piacimento. Se devo farmi ammazzare perch ti sei messo a risparmiare munizioni, ti segner una nota di demerito sul tuo file permanente.
Be', se la metti cos... rispose Alex. Fuori un altro!
Il punto rosso del missile si precipit verso intercettore due. I missili nemici si fecero sempre pi vicini, e poi uno dei due scomparve dal display.
Alex disse Merda, con voce neutra. Poi la Rocinante fu sbalzata da un lato con tanta violenza da far spaccare il naso di Holden sulla visiera del casco. Delle luci di emergenza gialle cominciarono a roteare su tutte le paratie, anche se, con la nave svuotata dall'atmosfera, Holden fortunatamente non riusciva a sentire gli allarmi assordanti che cercavano di sopraffare il vuoto. Il suo schermo tattico vacill, si spense, poi torn in vita dopo un secondo. Quando si riaccese, Holden vide che tutti e tre i missili, insieme a intercettore due, erano spariti dal radar. Intercettore uno continuava a stargli dietro a poppa.
Rapporto danni! grid Holden, sperando che la linea di comunicazione fosse ancora in funzione.
Abbiamo un danno grave sullo scafo esterno rispose Naomi. Quattro propulsori di manovra andati. Un cannone a distanza ravvicinata non risponde. Abbiamo anche perso ossigeno, e il portellone di accesso  ridotto a un rottame.
Perch siamo ancora in vita? chiese Holden mentre scorreva il rapporto danni, per poi passare alla visuale di Amos.
Il pesce non ci ha colpito disse Alex. I cannoni a corto raggio l'hanno intercettato, ma c' mancato poco. La testata ha detonato e ci ha dato una bella scossa.
Amos sembrava immobile. Holden grid: Amos! A rapporto!
S, s... ci sono ancora, capitano. Mi stavo solo aggrappando nel caso in cui dovessimo beccarcene un'altra uguale. Credo di essermi rotto una costola su uno dei maniglioni della chiglia, ma ero legato.  un bene che io non abbia perso tempo con quel tubo, cazzo.
Holden non perse tempo a rispondere. Torn al display tattico e osserv intercettore uno in rapido avvicinamento. Aveva gi usato i suoi missili, ma a breve distanza poteva sempre farli a pezzi con il suo cannone elettromagnetico.
Alex, riesci a farci girare e a trovare una soluzione di tiro contro quel caccia? chiese.
Ci sto lavorando. Non abbiamo molta possibilit di manovra rispose Alex, e la Roci cominci a ruotare con una serie di scossoni.
Holden pass alla vista dal telescopio e ingrand l'immagine sul caccia in avvicinamento. Da vicino, l'imboccatura del suo cannone sembrava larga quanto un corridoio su Ceres, ed era puntata direttamente su di lui.
Alex disse Holden.
Ci sto lavorando, capo, ma la Roci  messa male.
Il cannone della nave nemica si scald, preparandosi a far fuoco.
Alex, abbattila. Abbattila, abbattila, abbattila.
Fuoco disse il pilota, e la Rocinante vibr di nuovo.
La console di Holden usc in automatico dalla vista telescopica per tornare al display tattico. Il missile della Roci si diresse verso il caccia nello stesso istante in cui quello apr il fuoco con il suo cannone. Lo schermo mostr i proiettili in avvicinamento come tanti piccoli puntini rossi troppo veloci da seguire a occhio nudo.
Arriv... grid il capitano, e la Rocinante and in pezzi tutto intorno a lui.
Holden riprese i sensi.
L'interno della nave era pieno di detriti fluttuanti e schegge di metallo surriscaldato che parevano quasi una pioggia di scintille al rallentatore. Senz'aria, rimbalzavano sulle paratie e fluttuavano, raffreddandosi lentamente, come pigre libellule. Holden aveva un vago ricordo dell'angolo di uno schermo a parete che saltava via e rimbalzava su tre paratie diverse prima di colpire, con la carambola da biliardo pi elaborata che avesse mai visto, in pieno il suo sterno. Abbass lo sguardo e trov quel pezzetto di schermo che fluttuava a pochi centimetri dal suo addome, ma non trov fori nella propria tuta. Sentiva solo una fitta allo stomaco.
Il sedile della console operativa accanto a Naomi mostrava un grosso buco; il gel verde colava lentamente fuori dall'imbottitura in piccole palline che fluttuavano via a gravit zero. Holden fiss il foro sul sedile e quello corrispondente sulla paratia dall'altra parte della sala; si rese conto che il proiettile doveva essere passato a pochi centimetri dalla gamba di Naomi. Fu attraversato da un brivido che lo lasci nauseato.
Che cazzo era, quello? chiese piano Amos. Che ne dite se evitiamo di rifarlo?
Alex? chiam Holden.
Sono ancora qui, cap rispose il pilota, con voce incredibilmente calma.
Il mio pannello  andato disse Holden. L'abbiamo fatto fuori, quel figlio di puttana?
S, cap,  andato. La Roci  stata colpita da una mezza dozzina di proiettili. Sembra che ci abbiano attraversato da poppa a prua. La rete antifrattura delle paratie regge bene tutte quelle schegge, eh?
La voce di Alex aveva cominciato a tremare. Intendeva dire: Dovremmo essere tutti morti.'
Naomi, aprimi una linea con Fred comand Holden.
Lei non si mosse.
Naomi?
S. Fred disse lei, poi picchiett sul suo schermo.
Il casco di Holden frusci per un istante, poi fu riempito dalla voce di Fred.
Qui  la Guy Molinari. Sono contento che siate ancora vivi, ragazzi.
Ricevuto. Procedete con l'avvicinamento. Fateci sapere quando possiamo arrancare fino a uno dei moli di attracco della stazione.
Ricevuto rispose Fred. Vi troveremo un bel posticino per atterrare. Fred, passo e chiudo.
Holden premette il pulsante di rilascio rapido delle cinture sul sedile e si lasci fluttuare vero il soffitto, a corpo morto.
Okay, Miller. Ora tocca a te.

40.

Miller

Ehi, Pampaw disse il ragazzino alla destra del sedile di Miller. Guarnizione rotta, tu e bang, eh?
L'armatura da combattimento del ragazzino era grigioverde, con guarnizioni articolate pressurizzate e graffi sul pettorale, dove un coltello o un proiettile a punta metallica gli avevano scalfito la corazza. Dietro la visiera, il volto poteva avere quindici anni. La sua gestualit parlava di un'infanzia trascorsa in una tuta atmosferica, e la sua parlata era puro creolo cinturiano.
Gi replic Miller, alzando il braccio. Ho visto un po' di azione, di recente. Star bene.
Bene  bene come bene disse il ragazzino. Ma tu per tieni il foca, e neto ti passa l'aria a te, eh?
Nessuno, su Marte o sulla Terra, avrebbe la minima idea di quello che stai dicendo, pens Miller. Cazzo, met degli abitanti di Ceres sarebbero imbarazzati da un accento tanto marcato. Non c' da meravigliarsi che non importi a nessuno se ti farai ammazzare.
Mi pare giusto disse Miller. Tu va' avanti, e io cerco di impedire a chiunque di spararti alle spalle.
Il ragazzino sorrise. Miller ne aveva visti a migliaia, come lui. Ragazzi nel pieno dell'adolescenza, che si davano da fare in quei loro anni pieni di energia, prendendo rischi per far colpo sulle ragazze; ma vivevano nella Fascia, dove una decisione sbagliata significava la morte. Ne aveva visti a migliaia. Ne aveva arrestati a centinaia. E ne aveva osservati qualche decina, portati via in sacchi di plastica neri.
Si chin in avanti per guardare gi, lungo le file di sedili a sospensione cardanica che riempivano la pancia della Guy Molinari. A occhio, Miller stimava che fossero tra i novanta e i cento. Per cui, quella sera, c'erano buone possibilit che ne vedesse morire qualche altra decina.
Come ti chiami, ragazzo?
Diogo.
Miller rispose lui, e porse la mano al ragazzino. La corazza da battaglia marziana che l'ex poliziotto aveva preso dalla Rocinante gli lasciava flettere le dita molto pi di quanto non facesse quella del ragazzo.
La verit era che Miller non era affatto nella forma adeguata per un assalto. Continuava ad avere quelle inspiegabili ondate di nausea, e il dolore al braccio aumentava tutte le volte che il livello dei medicinali nel suo sangue cominciava a diminuire troppo. Ma sapeva come usare un'arma, e probabilmente sapeva pi sulla guerriglia di corridoio in corridoio dei nove decimi di quei saltarocce e minatori dell'APE che, come Diogo, stavano per lanciarsi all'assalto. Se lo sarebbe dovuto far bastare.
Il sistema di comunicazione della nave si accese.
Qui  Fred che vi parla. Abbiamo ricevuto notizie dal nostro supporto aereo, e siamo pronti a fare breccia tra dieci minuti. Cominciate a eseguire i vostri controlli, gente.
Miller si appoggi allo schienale. Il ticchettio e il clangore di un centinaio di tute corazzate, di un centinaio di armi di riserva, di un centinaio di fucili d'assalto, riemp l'aria. Lui aveva gi controllato e ricontrollato il suo equipaggiamento; non sentiva il bisogno di farlo di nuovo.
Ancora pochi minuti e sarebbero stati in accelerazione. L'intruglio di droghe per resistere a g elevati era diluito, visto che sarebbero passati dritti dai sedili al campo di battaglia. Non aveva senso sedare la propria forza d'assalto pi del necessario.
Julie se ne stava appoggiata alla parete accanto a lui, con i capelli che le fluttuavano intorno come se fosse stata sott'acqua. Miller immagin le macchie di luce che le danzavano sul viso, figurandosi la giovane pilota di pinaccia come una sirena. Lei sorrise a quell'idea, e Miller le restitu il sorriso. Sarebbe stata l anche lei, ne era certo. Insieme a Diogo, a Fred, e a tutti gli altri uomini dell'APE, patrioti del vuoto; sarebbe stata sul suo sedile, con addosso una corazza presa in prestito, dirigendosi verso la stazione per farsi ammazzare in nome di un bene superiore. Miller sapeva che lui non l'avrebbe fatto. Non prima di lei. Per cui, in un certo senso, aveva preso il suo posto. Era diventato lei.
Ce l'hanno fatta, disse Julie. O forse lo pens soltanto. Se il piano di attacco via terra stava procedendo, significava che la Rocinante era sopravvissuta, perlomeno abbastanza a lungo da abbattere le difese nemiche. Miller annu, rispondendo al suo commento e permettendosi di provare un istante di piacere a quell'idea, poi l'accelerazione di gravit lo schiacci contro il sedile tanto forte da fargli quasi perdere i sensi e la sala intorno a lui divenne buia. Sent quando arriv l'accelerazione di frenata, con tutti i sedili che si giravano verso il nuovo alto. Degli aghi si piantarono nella carne di Miller. Successe qualcosa di intenso e rumoroso, e la Guy Molinari risuon come una gigantesca campana. La carica per fare breccia. Il mondo spinse forte a sinistra, il sedile gir su s stesso per l'ultima volta mentre la nave si adattava alla rotazione della stazione.
Qualcuno gli stava gridando: Via, via, via! Miller imbracci il suo fucile d'assalto, verific di avere l'arma di scorta legata alla gamba e si un alla calca di corpi che si riversavano verso l'uscita. Sent la mancanza del suo cappello.
Il corridoio di servizio in cui avevano creato la breccia era stretto e buio. Lo schema che avevano elaborato gli ingegneri di Tycho suggeriva che non avrebbero incontrato alcuna resistenza effettiva finch non fossero arrivati nella zona abitata della stazione. Avevano sbagliato previsione. Miller barcoll con gli altri soldati dell'APE appena in tempo per vedere un laser di difesa automatico tagliare in due tutta la prima fila.
Squadra tre! Gas! abbai Fred nelle loro orecchie, e mezza dozzina di spesse nubi di fumo bianco antilaser esplosero davanti a loro. Quando il laser di difesa si azion di nuovo, le paratie lampeggiarono follemente di colori e un fumo di plastica bruciata riemp l'aria, ma non mor nessuno. Miller si spinse avanti, su per una rampa di metallo rosso. Ci fu una detonazione, e una porta di servizio si spalanc davanti a loro.
I corridoi della Stazione di Thoth erano ampi e spaziosi, con lunghe fasce di edera fatte crescere in volute meticolosamente curate e delle nicchiette ogni pochi metri con dentro dei bonsai raffinatamente illuminati. La morbida luce simile al bianco puro del sole faceva assomigliare quel posto a un centro benessere o alla residenza privata di un qualche riccone. Il pavimento era ricoperto di moquette.
Il visore nella sua corazza vacill, segnando il percorso che l'assalto doveva seguire. Il cuore di Miller cominci a battere rapido e costante, ma la sua mente sembr divenire perfettamente immobile. Al primo incrocio si trovarono di fronte a una barriera antisommossa gestita da una dozzina di uomini con indosso le uniformi dei servizi d'ordine della Protogen. Le truppe dell'APE rimasero indietro, usando la curva del soffitto come copertura. I pochi colpi sparati dai difensori giunsero ad altezza delle ginocchia.
Le granate erano perfettamente tonde; non c'era nemmeno un forellino nel punto in cui era stata tolta la sicura. Sul morbido tappeto industriale non rotolavano bene come sulla pietra o sulle mattonelle, e una delle tre esplose prima di raggiungere la barriera. L'onda d'urto che ne risult fu come una martellata nelle orecchie; i corridoi stretti e sigillati ricondussero l'esplosione fino a loro, forte quasi quanto fu per il nemico. Ma la barriera antisommossa s'infranse, e gli uomini della Protogen si ritirarono.
Mentre si precipitavano in avanti, Miller ud i suoi nuovi, temporanei compatrioti gridare d'esultanza a quel primo assaggio di vittoria. Quelle voci gli giunsero attutite, come se fossero state molto distanti. Forse le cuffie non avevano smorzato l'esplosione come avrebbero dovuto. Portare avanti l'assalto con i timpani perforati non sarebbe stato facile.
Poi per giunse Fred, e la sua voce era ben chiara.
Non avanzate! Restate indietro!
Fu quasi sufficiente. Il battaglione di terra dell'APE esit, con l'ordine di Fred che lo tratteneva come un guinzaglio. Quelli non erano militari. Non erano nemmeno poliziotti. Erano una milizia irregolare cinturiana; disciplina e rispetto dell'autorit non erano caratteristiche naturali, per loro. Rallentarono il passo. Si fecero pi attenti. E, quando girarono l'angolo, non caddero nella trappola.
Il corridoio seguente era lungo e stretto, e il visore suggeriva che conducesse a una rampa di servizio, su verso il centro di controllo. Sembrava vuoto ma, a un terzo del percorso verso la curva all'orizzonte, la moquette cominci a strapparsi e a volare via a brandelli. Uno dei ragazzi accanto a Miller emise un grugnito e cadde a terra.
Stanno usando proiettili a bassa frammentazione per farli rimbalzare sul pavimento disse Fred in tutti i loro auricolari. Spari a sponda. State gi, e fate esattamente come vi dico.
La calma nella voce del terrestre sort maggiore effetto dei suoi ordini gridati. Miller pens di esserselo immaginato, ma sembrava anche esserci un tono pi profondo. Una sicurezza. Il Macellaio di Anderson che faceva quel che gli riusciva meglio: guidare le sue truppe contro le tattiche e le strategie che aveva contribuito a creare quando aveva fatto parte delle schiere nemiche.
Le forze dell'APE avanzarono a poco a poco, su di un livello, poi un altro, e un altro ancora. L'aria si fece torbida per il fumo e le schegge di rivestimento. I vasti corridoi si aprirono in ampi slarghi e piazze, ariosi come cortili di un carcere, con gli uomini della Protogen nelle torrette delle guardie. I corridoi laterali erano stati sbarrati; le forze di sicurezza locali stavano cercando di costringerli in situazioni in cui sarebbero stati esposti al fuoco incrociato.
Non funzion. L'APE forz l'apertura dei portelloni e si rifugi in ricche sale ammobiliate, a met strada tra aule da conferenza e laboratori manifatturieri. Per due volte, dei civili senza corazza, ancora al lavoro nonostante l'attacco in corso, li aggredirono al loro ingresso. I ragazzi dell'APE li falciarono tutti. Una parte della mente di Miller, quella che apparteneva ancora al poliziotto e non al soldato, si ribell. Erano civili. Ucciderli era, come minimo, inappropriato. Poi per Julie gli sussurr qualcosa in fondo alla mente: nessuno qui  innocente, e lui non pot che concordare con lei.
Il centro operativo era a un terzo del pozzo di gravit della stazione, difeso meglio di tutto ci che avevano visto fino a quel momento. Miller e cinque altri, diretti dall'onnisciente voce di Fred, si ripararono in uno stretto corridoio di servizio, mantenendo una linea di fuoco di copertura nel corridoio centrale verso la zona operativa, e assicurandosi che nessun contrattacco della Protogen rimanesse senza risposta. Miller controll il suo fucile d'assalto e fu sorpreso di vedere quante munizioni fossero rimaste.
Ehi, Pampaw disse il ragazzino accanto a lui, e Miller sorrise, riconoscendo la voce di Diogo dietro la visiera. Oggi  oggi, passa?
Ho visto di peggio concord Miller, poi s'interruppe. Cerc di grattarsi il gomito ferito, ma la corazza gli impediva di trarne qualsiasi soddisfazione.
Beccas tu? chiese Diogo.
No, sto bene.  solo... questo posto. Non lo capisco. Sembra una specie di centro benessere, ed  costruito come una prigione.
Le mani del ragazzo formularono una domanda. Miller scosse il pugno in segno di risposta, riflettendo mentre parlava.
Sono tutte linee di mira lunghe e passaggi laterali bloccati disse Miller. Se dovessi costruire un posto del genere, io...
L'aria risuon e Diogo and a terra, rovesciando la testa all'indietro con uno scatto mentre cadeva. Miller gemette e si volt. Alle loro spalle, nel corridoio laterale, due sagome in uniforme della Protogen si gettarono in copertura. Qualcosa sibil accanto all'orecchio sinistro di Miller. Qualcos'altro rimbalz sul pettorale della sua costosa corazza marziana, come una martellata. Non dovette nemmeno pensare di puntare il fucile di assalto; era gi l, che sputava uno sbarramento di fuoco come un'estensione della sua volont. Gli altri tre soldati dell'APE si voltarono per dargli man forte.
Tornate di l abbai Miller. Tenete gli occhi su quel cazzo di corridoio principale! Qui ci penso io.
Stupido, pens Miller.  stato stupido lasciarceli arrivare alle spalle. Stupido fermarsi e mettersi a parlare nel bel mezzo di uno scontro a fuoco. Avrebbe dovuto saperlo bene; e ora, invece, siccome aveva perso la concentrazione, il ragazzo stava...
Ridendo?
Diogo si mise a sedere, imbracci il suo fucile d'assalto e impallin il corridoio laterale con una raffica di proiettili. Si rimise in piedi barcollando. Poi grid come un bambino appena sceso da una giostra. Un ampio sbaffo di sostanza biancastra gli andava dalla clavicola su per il lato destro della visiera. Dietro di essa, Diogo rideva. Miller scosse la testa.
Perch diavolo stanno usando pallottole antisommossa? chiese tanto a s stesso che al ragazzo. Credono forse che si tratti di una rivolta?
Squadre d'assalto, disse Fred nell'orecchio di Miller state pronti. Ci muoviamo tra cinque. Quattro. Tre. Due. Via!
Non sappiamo in cosa ci stiamo cacciando qui, pens Miller mentre si univa alla carica lungo il corridoio, spingendosi verso il bersaglio finale dell'assalto. Un'ampia rampa portava su fino a una coppia di porte antiesplosione impiallacciate in legno. Qualcosa deton alle loro spalle ma Miller tenne la testa bassa e non si guard indietro. La calca di corpi che si dimenavano nelle loro corazze abborracciate si fece pi densa, e Miller inciamp su qualcosa di morbido. Un cadavere con l'uniforme della Protogen.
Fateci spazio! grid una donna dai primi ranghi. Miller si spinse verso di lei, facendosi largo tra la folla di soldati dell'APE a spallate e gomitate. La donna ripet il suo grido mentre le si avvicinava.
Qual  il problema? grid Miller.
Non posso tagliare questa merda con tutti questi succhiacazzi che mi premono addosso rispose lei, alzando un cannello da taglio che gi bruciava ed era diventato bianco sui bordi. Miller annu e rinfoder il fucile d'assalto sulla schiena. Afferr due delle spalle pi vicine a lui, scosse gli uomini finch non gli diedero retta e poi li prese sottobraccio.
Dobbiamo solo fare un po' di spazio ai tecnici disse Miller, e insieme avanzarono verso i loro stessi uomini, spingendoli indietro. Quante battaglie, in tutta la storia dell'umanit, si sono giocate in momenti come questo?, si chiese. Con la vittoria ormai in pugno, finch le forze alleate non cominciano a intralciarsi le une con le altre. La saldatrice si accese alle sue spalle, e il calore gli premette sulla schiena come una mano, nonostante la corazza.
Ai bordi della folla, le armi automatiche cozzavano e sputavano fuoco. Come sta andando, l dietro? grid Miller oltre la propria spalla.
La donna non rispose. Sembrarono passare ore, anche se non potevano essere pi di cinque minuti. Una nebbia di metallo riscaldato e plastica aerosolizzata riemp l'aria.
Il cannello si spense con uno schiocco. Miller vide la paratia afflosciarsi e spostarsi alle sue spalle. Il tecnico inser un cavo sottile come un foglio di carta nello spazio tra le paratie, l'attiv e si ritrasse. La stazione attorno a loro gemette mentre una nuova serie di pressioni e sforzi ridava forma al metallo. La paratia si apr.
Andiamo grid Miller, poi pieg la testa e attravers il nuovo passaggio, poi si diresse su per una rampa ricoperta di moquette e verso il centro operativo. Una dozzina di uomini e donne alzarono lo sguardo dalle loro postazioni, con gli occhi sgranati per la paura.
Siete in arresto! grid Miller mentre i soldati dell'APE si riversavano tutto intorno. Be', non proprio, ma... ah, merda. Mettete le mani in alto e allontanatevi dai controlli!
Uno degli uomini, alto come un cinturiano ma dalla corporatura solida come quella di un uomo cresciuto in piena gravit, sospir. Indossava un abito elegante, di lino e seta grezza, senza le linee e le pieghe tipiche della sartoria computerizzata.
Fate come vi dice disse l'uomo elegante. Sembrava scocciato, non impaurito.
Miller strinse gli occhi.
Il signor Dresden?
Il tizio inarc un sopracciglio ben delineato, fece una pausa, poi annu.
Cercavo proprio lei disse Miller.
Fred entr nel centro operativo come se quel posto gli appartenesse. Con le spalle pi strette e la schiena pi dritta, l'ingegnere capo della Stazione di Tycho era sparito, lasciando il posto al generale. Osserv il centro operativo, assimilando ogni dettaglio con un colpo d'occhio, poi annu, rivolgendosi a uno dei tecnici anziani dell'APE.
Tutto sotto controllo, signore disse il tecnico. La stazione  sua.
Miller non era quasi mai stato presente al momento di assoluzione di un altro uomo. Era un evento talmente raro e cos privato da diventare quasi spirituale. Decenni addietro, quell'uomo, pi giovane, pi in forma, senza tutto quel grigio tra i capelli, aveva conquistato una stazione spaziale, affondando fino alle ginocchia nel sangue e nelle budella, tra centinaia di cadaveri di cinturiani; Miller lo vide rilassare la mascella in modo percettibile, not il suo petto aprirsi mentre il peso che gli gravava addosso pareva sollevarsi. Forse non se n'era andato del tutto, ma c'era quasi. Era pi di quanto la maggior parte della gente non riuscisse a fare nel corso della propria vita.
Si chiese come sarebbe stato per lui, se mai ne avesse avuta l'occasione.
Miller? disse Fred. Mi hanno detto che desidera parlare con una persona.
Dresden si alz dalla sua sedia, ignorando le armi d'assalto e le pistole che aveva puntate addosso, come se non potessero nulla contro di lui.
Colonnello Johnson disse Dresden. Avrei dovuto aspettarmi che dietro tutto questo ci fosse un uomo del suo calibro. Il mio nome  Dresden.
Consegn a Fred un biglietto da visita color nero opaco. Fred lo prese in modo automatico ma non lo guard nemmeno.
 lei il responsabile di tutto questo?
Dresden gli rivolse un sorriso gelido e si guard intorno prima di rispondere.
Direi che lei pu ritenersi responsabile di almeno una parte di tutto questo replic Dresden. Ha appena ucciso molte persone che non facevano altro che il loro lavoro. Ma forse possiamo fare a meno di tutti questi moralismi e arrivare al punto rilevante?
Il sorriso di Fred gli arriv fino agli occhi.
E quale sarebbe?
Negoziare i termini della resa spieg Dresden. Lei ha esperienza. Capisce perfettamente che la sua vittoria qui la mette in una posizione insostenibile. La Protogen  una delle aziende pi potenti della Terra. L'APE l'ha appena attaccata e, pi a lungo cercher di tenere la stazione, peggiori saranno le rappresaglie.
Ah,  cos?
Naturalmente s rispose Dresden, ignorando il tono di Fred con un gesto noncurante della mano. Miller scosse la testa. Quell'uomo non capiva davvero quello che stava succedendo. Avete preso i vostri ostaggi. Bene, eccoci qui. Possiamo aspettare finch la Terra non mander qualche dozzina di navi da guerra a negoziare con le vostre teste in punta di cannone, o possiamo farla finita subito.
Mi sta chiedendo... quanto denaro voglia per prendere i miei uomini e andarmene? disse Fred.
Se  il denaro ci che vuole... rispose Dresden stringendosi nelle spalle. Armi. Decreti. Attrezzature mediche. Di qualunque cosa abbiate bisogno per continuare la vostra piccola guerra e sbrigarvi a farla finita con questa farsa.
So che cosa avete fatto su Eros disse piano Fred.
Dresden ridacchi. Quel suono fece venire la pelle d'oca a Miller.
Signor Johnson replic Dresden. Nessuno sa che cos'abbiamo fatto su Eros. E ogni minuto che passo qui con lei in mezzo a questi giochetti  un minuto che non posso impiegare pi produttivamente altrove. Posso giurarle questo: lei si trova, in questo momento, nella miglior posizione per negoziare in cui non sar mai. Non ha alcun incentivo per continuare a prolungare questa situazione.
E lei cosa offrirebbe?
Dresden allarg le mani. Qualunque cosa voglia, accompagnata da un'amnistia. Purch vi faccia sloggiare da qui e ci lasci tornare al nostro lavoro. Vinciamo entrambi.
Fred rise. Non c'era gioia in quel suono.
Mi faccia capire bene... disse. Mi dar tutti i regni della Terra se solo mi prostrer e la adorer?
Dresden inclin il capo da un lato. Temo di non cogliere la citazione.

41.

Holden

La Rocinante attracc sulla Stazione di Thoth con gli ultimi singhiozzi dei suoi propulsori di manovra. Holden sent i ganci di attracco della stazione afferrare la chiglia con un tonfo sordo, e poi la gravit torn a un terzo di g. La detonazione a distanza ravvicinata di una testata al plasma aveva strappato via il portellone esterno dell'ingresso della nave e aveva riempito la camera pressurizzata di gas surriscaldato, saldandolo definitivamente. Questo significava che avrebbero dovuto usare il portellone della stiva a poppa della nave e farsi una passeggiata nello spazio fino alla stazione.
Si poteva fare; indossavano ancora le loro tute. La Roci aveva pi fori di quanti potesse supportarne il sistema di ricircolo dell'aria, e la riserva navale di ossigeno era stata svuotata nello spazio dalla stessa esplosione che aveva messo fuori uso il portellone.
Alex scese dal cockpit con il volto coperto dalla visiera e la pancia inconfondibile perfino con tutta la tuta atmosferica. Naomi termin di chiudere la propria postazione e di spegnere la nave, poi raggiunse Alex, e tutti e tre insieme scesero gi per la scala dell'equipaggio a prua. Amos li aspettava l sotto, intento a legare un pacchetto EVA alla sua tuta e a caricarlo con dell'azoto compresso da una bombola d'immagazzinamento. Il meccanico aveva assicurato a Holden che il pacchetto di manovra EVA aveva sufficiente spinta da superare la rotazione della stazione e portarli fino al primo portellone.
Nessuno disse niente. Holden si era aspettato un po' di chiacchiericcio. Si era aspettato di volerlo. Ma i danni subiti dalla Roci sembravano imporre il silenzio. Forse anche soggezione.
Holden si appoggi alla paratia della stiva e chiuse gli occhi. Gli unici suoni che poteva udire erano il sibilo costante del suo ossigeno e il debole crepitio della linea di comunicazione. Con il naso rotto e tappato dal sangue non riusciva a sentire alcun odore, e in bocca aveva un sapore come di rame. Anche cos, per, non riusciva a togliersi un sorriso dal volto. Avevano vinto. Erano volati fino alla Protogen, affrontando qualsiasi cosa quei bastardi maniaci avessero voluto tirargli addosso, e gli avevano fatto il culo. In quello stesso istante, i soldati dell'APE stavano sciamando attraverso la stazione, abbattendo tutti quelli che avevano contribuito a distruggere Eros.
Holden stabil che non gli creava problemi non provare alcun rimorso per quella gente. La complessit morale della situazione era cresciuta ben oltre la sua capacit di analisi, per cui si limit a rilassarsi nel caldo abbraccio della vittoria.
La linea di comunicazione cinguett e Amos disse: Pronti a muoversi.
Holden annu, si ricord di essere ancora nella sua tuta atmosferica e disse: Okay. Agganciatevi, ragazzi.
Lui, Alex e Naomi tirarono fuori i cavi di sicurezza delle tute e li agganciarono alla vita larga di Amos. Il meccanico apr il portellone della stiva e vol fuori, sospinto da nuvolette di vapore. Vennero immediatamente allontanati dalla nave dalla rotazione della stazione, ma Amos prese subito il controllo e torn verso il portellone di emergenza di Thoth.
Mentre Amos li portava oltre la Roci, Holden studi l'esterno della nave e cerc di catalogare le riparazioni necessarie. C'erano una dozzina di fori a prua e a poppa che corrispondevano a quelli all'interno della nave. I proiettili gauss che l'intercettore aveva sparato probabilmente non avevano nemmeno rallentato pi di tanto quando avevano attraversato la Roci. L'equipaggio era stato fortunato che nessun proiettile avesse colpito il reattore, perforandolo.
C'era anche un grosso bozzo nella sovrastruttura fasulla che faceva sembrare la nave un cargo cisterna. Holden sapeva che doveva corrispondere a un bozzo altrettanto brutto sulla corazza esterna della chiglia. Il danno non si era esteso alla scocca interna, altrimenti la nave si sarebbe spaccata in due.
Con il lesionamento del portellone e la perdita totale delle riserve di ossigeno e dei sistemi di ricircolo, dovevano esserci milioni di dollari di danni e settimane da passare in secca, sempre che potessero arrivare fino a un molo di riparazione chiss dove.
Magari la Molinari avrebbe potuto dar loro uno strappo.
Amos lampeggi tre volte con le luci gialle del pacchetto EVA e il portellone di emergenza della stazione si apr. Il meccanico li guid all'interno, dove li attendevano quattro cinturiani in corazza da battaglia.
Non appena il portellone ebbe finito di pressurizzare, Holden si tolse il casco e si tocc il naso. Gli pareva grosso il doppio del normale e pulsava a ogni battito del suo cuore.
Naomi allung le mani e gli tenne fermo il viso, mettendogli i pollici su entrambi i lati del naso con un tocco sorprendentemente gentile. Gli volt la testa da un lato e dall'altro, esaminando la ferita, poi lo lasci andare.
Senza intervento chirurgico rester storto disse. Ma comunque, prima eri troppo carino. Cos ti dar carattere.
Holden sent un sorriso salirgli in volto ma, prima che potesse rispondere, uno dei soldati dell'APE cominci a parlare.
Visto il combattimento, hermano. Siete stati davvero forti, ragazzi.
Grazie rispose Alex. Come sta andando, qui?
Il soldato con pi stelline sulla mostrina dell'APE disse: Meno resistenza di quanto ci aspettassimo, ma le guardie della Protogen hanno combattuto per ogni palmo della stazione. Perfino alcuni scienziati ci si sono rivoltati contro. Abbiamo dovuto ucciderne un po'.
Indic il portellone interno.
Fred si sta dirigendo verso il centro operativo. Vi vuole laggi, alla svelta.
Portaci l disse Holden, con il suo naso che trasformava le sue parole in bordaci d'.
Come va la gamba, cap? chiese Amos mentre camminavano lungo il corridoio della stazione. Holden si rese conto di essersi dimenticato della zoppia che lo sparo al polpaccio gli aveva causato.
Non fa male, ma il muscolo non si flette pi come prima rispose. E la tua?
Amos sorrise e guard gi verso la gamba ancora claudicante per via di quella frattura che aveva riportato sulla Donnager, mesi prima.
Niente di che disse. Quello che non ti ammazza non ha importanza.
Holden fece per rispondere, poi si ferm quando il gruppo svolt a un angolo e si ritrov in un vero e proprio mattatoio. Stavano chiaramente seguendo il percorso della squadra d'assalto, perch ora il corridoio era coperto di cadaveri, mentre le pareti erano segnate da fori di proiettili e sgarri. Con suo grande sollievo, Holden vide molti pi corpi in uniforme della Protogen che con l'equipaggiamento dell'APE. Ma c'erano abbastanza cinturiani uccisi, a terra, da fargli venire un nodo allo stomaco. Quando super un uomo morto con indosso un camice da laboratorio, dovette trattenersi per non sputare a terra. Il personale di sicurezza poteva aver preso una decisione errata nell'andare a lavorare per la fazione sbagliata, ma erano stati gli scienziati di quella stazione ad ammazzare un milione e mezzo di persone solo per vedere che cosa sarebbe successo. Non ne erano morti abbastanza, per i gusti di Holden.
Qualcosa attir la sua attenzione, e si ferm. Accanto al corpo dello scienziato morto c'era quel che sembrava essere un coltello da cucina.
Uhm disse Holden. Non vi sar mica venuto contro con quello, no?
S, invece. Pazzesco, no? rispose un uomo della loro scorta. Ho gi sentito parlare di gente che si porta un pugnale in una sparatoria, ma...
Il centro operativo  poco pi avanti disse il militare in comando. Il generale vi sta aspettando.
Holden fece il suo ingresso nel centro operativo della stazione e vide Fred, Miller, una manciata di soldati dell'APE e uno straniero che indossava un abito dall'aspetto costoso. Una fila di tecnici e di membri dello staff operativo in uniforme della Protogen era gi stata ammanettata, e li stavano portando via. La sala era coperta di schermi e monitor, dal pavimento al soffitto, la maggior parte dei quali snocciolava dati di testo pi rapidamente di quanto non potesse seguire l'occhio umano.
Mi faccia capire bene... stava dicendo Fred. Mi dar tutti i regni della Terra se solo mi prostrer e la adorer?
Temo di non cogliere la citazione rispose lo sconosciuto.
Qualsiasi cosa stessero per dirsi fu interrotta quando Miller not Holden e diede una pacca sulla spalla di Fred. Holden pot giurare di aver visto il detective rivolgergli un caloroso sorriso, anche se su quel volto severo era difficile a dirsi.
Jim disse Fred, facendogli segno di avvicinarsi. Stava leggendo un biglietto da visita nero. Ti presento Antony Dresden, vicepresidente esecutivo del dipartimento di ricerche biologiche della Protogen, nonch architetto del progetto Eros.
Lo stronzo con l'abito elegante gli tese per davvero la mano, come se avesse potuto stringergliela. Holden lo ignor.
Fred disse. Quante perdite abbiamo?
Sorprendentemente poche.
La met del loro corpo di sicurezza era armata con proiettili non letali spieg Miller. Controllo della folla. Proiettili collosi. Roba del genere.
Holden annu, poi scosse la testa e si accigli.
Ho visto un sacco di cadaveri di membri della Protogen qui fuori, nel corridoio. Perch avere tutti questi uomini e poi equipaggiarli con armi che non sono in grado di respingere un assalto?
Buona domanda concord Miller.
Dresden ridacchi.
Ecco cosa intendevo, signor Johnson disse Dresden. Poi si volt verso Holden. Jim, giusto? Bene allora: Jim. Il fatto che lei non comprenda le necessit di sicurezza di questa stazione mi fa capire che non avete la pi pallida idea di ci in cui vi state andando a cacciare. E credo che lo sappiate bene quanto me. Come stavo dicendo a Fred, qui...
Antony, devi chiudere quella cazzo di bocca lo interruppe Holden, sorpreso da quell'improvviso accesso di rabbia. Dresden parve infastidito.
Quel bastardo non aveva alcun diritto di sentirsi a suo agio. Di manifestare tutto quel sussiego. Holden voleva che quell'uomo fosse terrorizzato, che implorasse di avere salva la vita, non che continuasse a sogghignare dietro la maschera del suo accento acculturato.
Amos, se mi parla di nuovo senza essere interpellato, rompigli la mascella.
Con piacere, capitano disse Amos, e fece mezzo passo avanti.
Dresden sorrise alla minaccia di quel pugno pesante ma rimase in silenzio.
Che cosa sappiamo? chiese Holden, rivolgendosi a Fred.
Sappiamo che i dati di Eros stanno arrivando qui, e che questo pezzo di merda  a capo delle operazioni. Ne sapremo di pi una volta che avremo messo a soqquadro questo posto.
Holden si volt per osservare di nuovo Dresden, assorbendo il suo bell'aspetto da europeo di sangue blu, il fisico scolpito da ginnasta, il costoso taglio di capelli. Perfino in quel momento, circondato da nemici armati fino ai denti, quel tizio riusciva a dare l'impressione di essere al comando. Holden se lo immagin mentre dava un'occhiata all'orologio e si chiedeva quanto ancora del suo prezioso tempo gli avrebbe sottratto quella squadra di assalto.
Ho bisogno di chiedergli una cosa disse Holden.
Fred annu. Se lo  meritato.
Perch? domand Holden. Voglio sapere perch.
Il sorriso di Dresden fu quasi compassionevole, mentre si infilava le mani in tasca con la stessa noncuranza di un uomo che stesse chiacchierando di sport in un bar del porto.
Perch'  una domanda molto importante disse Dresden. Perch Dio voleva cos? O magari vorr usarmi la cortesia di circoscrivere l'argomento.
Perch Eros?
Be', Jim...
Puoi chiamarmi capitano Holden. Sono quello che ha trovato la tua nave smarrita, per cui ho visto il video proveniente da Phoebe. So cos' la protomolecola.
Ma davvero! disse Dresden, mentre il suo sorriso diventava un filo pi genuino. Devo ringraziarla per averci fatto ritrovare l'agente virale su Eros. Perdere la Anubis ci avrebbe fatto ritardare di mesi la nostra tabella di marcia. Trovare il corpo infetto gi l sulla stazione  stato un dono dal cielo.
Lo sapevo. Cazzo, lo sapevo, pens Holden. Ad alta voce disse: Perch?
Lei sa che cos' l'agente rispose Dresden, disorientato per la prima volta da quando Holden aveva fatto il suo ingresso nella sala. Non so cos'altro potrei dirle. Questa  la cosa pi importante che sia mai accaduta alla razza umana.  insieme la prova che non siamo soli nell'universo e l'occasione che abbiamo per liberarci dalle limitazioni che ci vincolano alle nostre piccole bolle di roccia e aria.
Non mi stai rispondendo disse Holden, detestando il modo in cui il naso rotto rendesse la sua voce vagamente comica quando invece avrebbe voluto che suonasse minacciosa. Voglio sapere perch hai ammazzato un milione e mezzo di persone.
Fred si schiar la gola, ma non li interruppe. Dresden spost lo sguardo da Holden al colonnello, poi di nuovo a Holden.
Le sto rispondendo, capitano. Un milione e mezzo di persone sono una sciocchezza. Ci su cui stiamo lavorando, qui,  molto pi grande replic Dresden, prima di muoversi verso la poltrona e sedersi, pizzicandosi i pantaloni mentre incrociava le gambe per non tirare il tessuto. Ha familiarit con la figura di Gengis Khan?
Cosa? dissero Holden e Fred, quasi all'unisono. Miller si limitava a fissare Dresden con volto impassibile, picchiettandosi sulla coscia corazzata con la canna della pistola.
Gengis Khan. Ci sono storici che affermano che abbia ucciso o deportato un quarto della popolazione umana totale della Terra durante le sue conquiste riprese Dresden. Lo fece inseguendo il sogno di un impero che avrebbe cominciato ad andare in pezzi alla sua morte. Su scala odierna, questo significherebbe uccidere quasi dieci miliardi di persone per riuscire ad avere una qualche influenza su una generazione. Una generazione e mezzo. Eros non  nemmeno un errore di approssimazione, a confronto.
A lei davvero non importa disse Fred, con voce pacata.
E, a differenza di Khan, non lo stiamo facendo per costruire un impero caduco. So che cosa pensate. Che stiamo cercando gloria per noi stessi. Che cerchiamo il potere.
Non  cos? chiese Holden.
Certo che  cos. La voce di Dresden era tagliente. Ma state pensando in piccolo. Costruire il pi grande impero dell'umanit  come edificare il formicaio pi grande del mondo. Insignificante. Esiste una civilt, l fuori, che ha costruito la protomolecola e ce l'ha inviata pi di due miliardi di anni fa. Erano gi di a quell'epoca. Che cosa sono diventati, da allora? Con altri due miliardi di anni di progresso?
Holden ascolt le parole di Dresden con crescente timore. Quel discorso aveva l'aria di essere stato gi pronunciato. Forse molte volte. E aveva funzionato. Aveva convinto persone potenti. Era il motivo per cui la Protogen aveva ottenuto navi mimetiche dai cantieri navali della Terra e un supporto apparentemente illimitato da dietro le quinte.
Abbiamo tantissimo da recuperare, signori stava dicendo Dresden. Ma fortunatamente abbiamo a disposizione gli strumenti del nostro nemico per poterlo fare.
Recuperare? chiese un soldato alla sinistra di Holden. Dresden annu e sorrise all'uomo.
La protomolecola  in grado di alterare l'organismo ospite a livello molecolare;  in grado di creare modifiche genetiche e immediate. Non soltanto sul DNA, ma su qualunque altro replicatore stabile. Per  soltanto una macchina. Non pensa. Si limita a seguire delle istruzioni. Se impariamo come fare per alterare quella programmazione, allora potremmo diventare noi stessi architetti di quel cambiamento.
Holden lo interruppe. E se fosse stata progettata per cancellare la vita sulla Terra e sostituirla con qualunque cosa volessero i suoi inventori, perch liberarla?
Ottima domanda disse Dresden, alzando un dito come un professore universitario in procinto di dare inizio a una lezione. La protomolecola non ha un manuale d'uso. In realt, non eravamo mai stati in grado di osservarla mentre eseguiva il suo programma. La molecola ha bisogno di una massa significativa prima di sviluppare sufficiente energia per compiere le direttive impartite. Qualsiasi siano.
Dresden indic gli schermi pieni di dati intorno a loro.
La stiamo per vedere al lavoro. Osserveremo quello che intende fare. Come lo fa. E, si spera, impareremo a modificare la sua programmazione durante il processo.
Si potrebbe fare con un batterio in provetta replic Holden.
Non m'interessa riprogrammare batteri rispose Dresden.
Tu sei fuori di testa, cazzo esclam Amos, e fece un altro passo verso Dresden. Holden pos una mano sulla spalla del grosso meccanico.
Allora disse Holden. Scopri che cosa fa esattamente il morbo, e poi?
E poi... tutto. Cinturiani che possono lavorare all'esterno di una nave senza indossare una tuta. Umani capaci di dormire per centinaia di anni di fila, inviando colonie di navi verso le stelle. Non essere pi vincolati ai milioni di anni di evoluzione all'interno di un'atmosfera pressurizzata a un g, schiavi di ossigeno e acqua. Saremo noi stessi a decidere ci che vorremmo essere, riprogrammandoci per esserlo. Ecco cosa ci d la protomolecola.
Dresden si era alzato di nuovo mentre continuava a parlare, con il volto infervorato dallo zelo di un profeta.
Quello che stiamo facendo qui  la migliore, l'unica speranza di sopravvivenza dell'umanit. Quando andremo l fuori, ci troveremo davanti a degli di.
E se non andassimo l fuori? chiese Fred. Sembrava pensieroso.
Ci hanno gi sparato contro un'arma da giorno del giudizio rispose Dresden.
La sala fu avvolta dal silenzio per un istante. Holden sent vacillare le sue certezze. Odiava tutto delle argomentazioni di quell'uomo, ma non riusciva a vedere una via d'uscita. Sapeva fin nel midollo che c'era qualcosa di terribilmente sbagliato, ma non era in grado di trovare le parole per esprimerlo.
La voce di Naomi lo fece sussultare.
Li ha convinti? chiese.
Come dice, prego? replic Dresden.
Gli scienziati. I tecnici. Tutti coloro di cui aveva bisogno per farlo succedere. Hanno dovuto fare tutto questo. Hanno dovuto guardare quei video, con tutta quella gente che moriva su Eros. Hanno dovuto progettare quelle camere della morte radioattive. Per cui, a meno che lei non sia riuscito a radunare ogni serial killer del sistema solare e a fargli seguire un master post laurea, come ha fatto?
Abbiamo modificato la nostra squadra scientifica per rimuovere i vincoli morali.
Nella testa di Holden, una mezza dozzina di indizi andarono al loro posto con un clic.
Sociopatici disse. Li hai trasformati in sociopatici.
Sociopatici altamente qualificati precis Dresden con un cenno del capo. Sembrava compiaciuto mentre lo spiegava. Ed estremamente curiosi. Fintantoch li rifornivamo di problemi interessanti da risolvere e di risorse illimitate, rimanevano piuttosto soddisfatti.
E tenevate pronta una squadra di sicurezza armata con proiettili antisommossa per quando non lo erano aggiunse Fred.
S, abbiamo qualche problema, di tanto in tanto riconobbe Dresden. Si guard intorno, aggrottando impercettibilmente la fronte. Lo so. Pensate che sia mostruoso, ma io sto salvando la razza umana. Sto consegnando le stelle all'umanit. Disapprovate? Bene. Lasciate che vi faccia una domanda: potete salvare Eros? Ora, in questo medesimo istante.
No rispose Fred. Ma possiamo...
Sprecare i dati continu Dresden. Potete fare in modo che ogni uomo, donna e bambino che sia morto su Eros, sia morto per niente.
Nella sala scese di nuovo il silenzio. Fred era accigliato, con le braccia incrociate. Holden cap il dilemma che attanagliava la sua mente. Tutto ci che aveva detto Dresden era disgustoso, inquietante, eppure sapeva troppo di verit.
O invece continu Dresden possiamo negoziare un prezzo, voi ve ne andate di nuovo per la vostra strada, e io potr...
Okay. Basta cos disse Miller, parlando per la prima volta da quando Dresden aveva cominciato il suo lungo discorso. Holden scocc un'occhiata al detective. La sua espressione imperturbabile si era fatta dura. Non stava pi picchiettando la canna della pistola sulla coscia.
Oh, merda.

42.

Miller

Dresden non se lo aspettava. Perfino quando Miller alz la pistola, gli occhi dell'uomo non registrarono nessuna minaccia. Non videro altro che Miller, con un oggetto in mano, che per puro caso era una pistola. Un cane si sarebbe spaventato, ma non Dresden.
Miller! grid Holden, da grande distanza. Non farlo!
Tirare il grilletto fu semplice. Un ticchettio morbido, il rinculo del metallo sul suo palmo guantato, e poi di nuovo, due volte. La testa di Dresden scatt all'indietro sprigionando un fiotto rosso. Il sangue schizz su un ampio schermo, oscurando il flusso di dati. Miller si avvicin, spar altri due colpi in petto a Dresden, lo osserv per un istante, poi rinfoder la pistola.
La sala rimase in silenzio. I soldati dell'APE si guardavano confusi l'un l'altro, o fissavano Miller, sorpresi da quell'improvvisa violenza, perfino dopo la confusione dell'assalto. Naomi e Amos guardavano Holden, che fissava il cadavere. Il viso ferito di Holden sembrava una maschera: rabbia, indignazione, forse perfino disperazione. Miller lo capiva. Fare la cosa pi ovvia non era ancora naturale per il capitano. C'era stato un tempo in cui non era stato facile nemmeno per l'ex poliziotto.
Solo Fred non fece una piega, n sembr nervoso. Il colonnello non sorrise n si accigli, e non distolse lo sguardo.
Che cazzo hai fatto? esclam Holden con il suo naso otturato dal sangue. Gli hai sparato a sangue freddo!
Gi ammise Miller.
Holden scosse la testa. E che ne  del processo? Che ne  della giustizia? Decidi tu, ed  cos che va?
Sono uno sbirro rispose Miller, sorpreso dal tono giustificatorio nella sua voce.
Sei ancora umano, almeno?
E va bene, signori! disse Fred, con voce tonante in quel silenzio. Lo spettacolo  finito. Torniamo al lavoro. Voglio qui la squadra di decriptaggio. Abbiamo dei prigionieri da evacuare e una stazione da passare al setaccio.
Lo sguardo di Holden si spost da Fred a Miller, al corpo di Dresden ancora morente. Aveva la mascella serrata per la rabbia.
Ehi, Miller disse Holden.
S? replic piano Miller. Sapeva che cosa stava per dire.
Trovatelo da solo, un passaggio per tornare a casa disse il capitano della Rocinante, poi si volt e usc furioso dalla sala, seguito dal suo equipaggio. Miller li guard mentre si allontanavano. Un rimpianto buss piano alla porta del suo cuore, ma non c'era niente da fare. La paratia sfondata sembr inghiottirli. Miller si volt verso Fred.
Posso chiederle un passaggio?
Indossa i nostri colori disse Fred. La porteremo fino a Tycho.
La ringrazio rispose Miller. Poi, un momento dopo, aggiunse: Lei sa che andava fatto.
Fred non rispose. Non c'era niente da dire.
La Stazione di Thoth era danneggiata, ma non morta. Non ancora. La notizia della squadra di sociopatici si diffuse rapidamente, e le forze dell'APE presero a cuore l'avvertimento. La fase di occupazione e controllo dell'attacco dur quaranta ore invece delle venti previste con dei prigionieri normali. Con degli esseri umani. Miller fece quel che pot per dare una mano nel controllo dei prigionieri.
I ragazzi dell'APE erano benintenzionati, ma la maggior parte di loro non aveva mai lavorato con dei prigionieri prima di allora. Non sapevano come tagliare polsi e gomiti per evitare che i criminali potessero allungare le braccia e strangolarli. Non sapevano come contenere un uomo con un pezzo di corda attorno alla gola per evitare che il prigioniero soffocasse a morte, per incidente o intenzionalmente. La met di loro non era nemmeno in grado di perquisire un uomo. Miller conosceva tutte queste cose, come un gioco che aveva fatto fin da bambino. In cinque ore, trov venti lame nascoste soltanto tra i membri della squadra scientifica. Non dovette nemmeno pensarci.
Arriv una seconda ondata di navi per il trasporto: navi per il personale che sembravano pronte a sgonfiarsi nel vuoto non appena gli sputavi addosso, rimorchiatori da salvataggio che gi stavano smantellando l'involucro e la sovrastruttura della stazione, navi per il rifornimento che impacchettavano e mettevano via le preziose dotazioni dei laboratori, saccheggiando farmacie e dispense. Per quando la notizia dell'assalto avesse raggiunto la Terra, la stazione sarebbe gi stata ridotta a uno scheletro e i suoi occupanti nascosti in carceri non autorizzate sparse per la Fascia.
La Protogen l'avrebbe saputo prima, naturalmente. Disponeva di avamposti molto pi vicini dei pianeti interni. C'era un calcolo del tempo di risposta e del possibile guadagno. La matematica della pirateria e della guerra. Miller lo sapeva, ma non lasci che la cosa lo preoccupasse. Quelle erano decisioni che spettavano a Fred e ai suoi funzionari. Lui aveva preso abbastanza iniziative, per quel giorno.
Postumano.
Era una parola che rimbalzava tra i media ogni cinque o sei anni, e ogni volta significava una cosa diversa. L'ormone di ricrescita neurale? Postumano. Robot sessuali con pseudointelligenza impiantata? Postumani. Percorso di rete auto-ottimizzante? Postumano. Era una parola da pubblicitario, senza vita e vuota, e tutto ci che aveva sempre pensato significasse davvero era che le persone che la impiegavano avevano un'immaginazione limitata riguardo a ci che gli umani erano in grado di fare.
Ora, mentre scortava una dozzina di prigionieri in uniformi della Protogen verso una nave all'attracco diretta dio sapeva dove, quella parola stava assumendo un nuovo significato.
Sei ancora umano, almeno?
Tutto quel che postumano' significava, letteralmente, era ci che eri quando non eri pi umano. A parte la protomolecola, a parte la Protogen, a parte Dresden e le sue ipocrite fantasie alla Mengele/Gengis Khan, Miller pens che forse era stato sempre in anticipo. Forse era stato postumano per tutti quegli anni.
Il punto critico giunse quaranta ore pi tardi, e fu il momento di andare. L'APE aveva spolpato la stazione, ed era tempo di levare le tende prima che arrivasse qualcuno con l'intenzione di vendicarsi. Miller si accomod su un sedile, con il sangue pieno di anfetamine esaurite e la mente che scivolava dentro e fuori da una psicosi da esaurimento fisico. La gravit di accelerazione fu come un cuscino premuto sul viso. Si accorse soltanto vagamente che stava piangendo. Non significava niente.
Nella nebbia della semincoscienza, Dresden continuava a parlare, vomitando suggerimenti e menzogne, mezze verit e visioni. Miller vedeva le parole come un fumo scuro, che si addensava nei filamenti avviluppati della protomolecola. Quei tentacoli si allungavano verso Holden, Amos, Naomi... Cerc la pistola, tent di fermarli, di fare la cosa pi ovvia. Il suo grido disperato lo svegli, e si ricord di aver gi vinto.
Julie era seduta accanto a lui, con la mano fresca sulla sua fronte. Gli sorrideva gentile, comprensiva. Lo perdonava.
Dormi, gli disse, e la sua mente precipit in un buio profondo.
Ehi, Pampaw disse Diogo. Acima e fuori, sabez?
Era la decima mattina da quando Miller era tornato su Tycho, il settimo giorno in cui dormiva nell'appartamento piccolo come un ripostiglio di Diogo. Dalla nota nella voce del ragazzo, cap che era uno degli ultimi. Il pesce e gli ospiti cominciano a puzzare dopo tre giorni. Rotol gi dalla brandina, si pass le dita tra i capelli e annu. Diogo si spogli e sal sul letto senza dire una parola. Puzzava di liquore e di marijuana di contrabbando da due soldi.
Il terminale di Miller gli disse che il secondo turno era finito due ore prima e che il terzo era gi a met mattinata. Raccolse le sue cose nella valigia, spense le luci sulla sagoma gi addormentata e russante di Diogo e barcoll fuori verso le docce pubbliche, dove avrebbe speso un po' dei suoi ultimi crediti residui per sembrare un po' meno senzatetto.
La piacevole sorpresa al suo ritorno sulla Stazione di Tycho erano stati i soldi che aveva trovato sul suo conto. L'APE, ovvero Fred Johnson, l'aveva pagato per il tempo passato su Thoth. Miller non ne aveva fatto richiesta, e una parte di lui avrebbe voluto rifiutare quel pagamento. Se avesse avuto un'alternativa, l'avrebbe fatto. Ma visto che non c'era scelta, aveva cercato di far durare quel denaro il pi possibile, apprezzandone l'ironia. Lui e il capitano Shaddid erano sullo stesso libro paga, dopotutto.
Per i primi, pochi giorni dopo il suo ritorno su Tycho, Miller si era aspettato di trovare l'attacco su Thoth nei notiziari. Societ terrestre perde stazione di ricerca invasa da cinturiani impazziti', o roba del genere. Si sarebbe dovuto trovare un lavoro o un posto in cui dormire che non fossero semplice opera di carit. Aveva tutta l'intenzione di farlo. Ma le ore sembravano dissolversi mentre se ne stava seduto in un bar o in una sala d'attesa, guardando gli schermi per qualche interminabile minuto.
La marina marziana aveva subto una serie di fastidiosi attacchi da parte dei cinturiani. Mezza tonnellata di pietrisco superaccelerato aveva costretto due delle loro navi da guerra a cambiare rotta. Il rallentamento della raccolta d'acqua sugli anelli di Saturno poteva essere un boicottaggio illegale del lavoro, e dunque tradimento, oppure la risposta naturale alle crescenti necessit di sicurezza. Due attivit minerarie di propriet terrestre erano state attaccate, da Marte oppure dall'APE. Erano morte quattrocento persone. Il blocco imposto dalla Terra a Marte stava entrando nel suo terzo mese. Una coalizione di scienziati e specialisti del terraforming gridava ai quattro venti che i processi a cascata erano in serio pericolo e che, mentre la guerra sarebbe finita in un anno o due, la perdita di risorse avrebbe riportato indietro di intere generazioni lo sforzo di terraformazione. Tutti incolpavano tutti per Eros. La Stazione di Thoth non esisteva.
Eppure esisteva.
Con la maggior parte delle navi della marina marziana ancora intorno ai pianeti esterni, l'assedio della Terra era un'azione debole. Il tempo era agli sgoccioli. O i marziani sarebbero tornati verso casa, tentando di affrontare le navi pi vecchie e lente, ma molto pi numerose, della Terra, o si sarebbero buttati direttamente contro il pianeta nemico. La Terra era ancora la fonte di un migliaio di cose che non potevano crescere altrove ma, se qualcuno diventava troppo allegro, o sicuro di s, o disperato, non ci sarebbe voluto molto prima che si cominciasse a gettare asteroidi gi per i pozzi di gravit.
E tutto questo era solo una distrazione.
C'era una vecchia barzelletta. Miller non si ricordava dove l'aveva imparata. Al funerale di suo padre, una ragazza incontra questo ragazzo davvero carino. Si parlano, si piacciono, ma lui se ne va prima che lei riesca a ottenere il suo numero. La ragazza non sa come rintracciarlo.
Per cui, una settimana dopo, ammazza sua madre.
Grasse risate.
Era la logica della Protogen, di Dresden, di Thoth. Questo  il problema, si dicevano, e questa  la soluzione. Il fatto che fosse fradicia di sangue innocente era irrilevante tanto quanto il carattere scelto per la stampa dei rapporti. Si erano disconnessi dall'umanit. Avevano staccato le cellule del proprio cervello che rendevano sacra ogni vita oltre la loro. O preziosa. O degna di essere salvata. Era costato loro ogni legame umano.
Buffo, come gli sembrasse familiare.
Il tipo che entr nel bar e salut Miller con un cenno del capo era uno degli amici di Diogo. Vent'anni, o forse poco meno. Un veterano della Stazione di Thoth, proprio come Miller. Non ricordava il nome del ragazzo, ma l'aveva visto in giro abbastanza spesso da sapere che il modo in cui si comportava era diverso dal solito. Molto nervoso. Miller tolse l'audio al notiziario sul suo terminale e gli and incontro.
Ehi disse, e il ragazzo alz bruscamente gli occhi. Aveva il viso teso, ma cerc di nasconderlo con un'espressione affettatamente pi rilassata. Era solo il nonno di Diogo. Quello che aveva eliminato il pi grande cazzone di tutto l'universo - lo sapevano tutti. La cosa aveva fatto guadagnare qualche punto a Miller, per cui il ragazzo gli sorrise e lo invit a sedersi accanto a lui con un cenno del capo.
Un bel casino, eh? esclam Miller.
Non dirlo nemmeno rispose il ragazzo. Aveva un lieve accento. Cinturiano, vista l'altezza, ma con una certa educazione. Probabilmente un tecnico. Il ragazzo ordin un drink dal terminale, e il bar gli offr un bicchiere di un liquido tanto volatile che Miller poteva vederlo evaporare. Il ragazzo lo scol in un sorso.
Non funziona disse Miller.
Il ragazzo lo fiss. Miller si strinse nelle spalle.
Dicono che bere aiuti, ma non  cos ribad Miller.
No?
No. A volte il sesso, se hai una ragazza che dopo parla con te. O il poligono di tiro. A volte l'esercizio fisico. Ma il liquore non ti fa sentire meglio. Ti toglie solo la preoccupazione di star male.
Il ragazzo rise e scosse la testa. Era l l per parlare, per cui Miller si rilass e aspett che il silenzio facesse il lavoro al posto suo. Immagin che il giovane avesse ucciso qualcuno, probabilmente su Thoth, e che si stesse rodendo il fegato. Invece di raccontargli la sua storia, per, il ragazzo prese il terminale di Miller, inser alcuni codici locali e glielo restitu. Sullo schermo apparve un corposo menu di opzioni: video, audio, pressione e composizione dell'aria, dati radiologici. Miller impieg mezzo secondo per capire che cosa aveva sotto gli occhi. Avevano violato i codici di accesso criptati dei file di Eros.
Stava vedendo gli effetti della protomolecola in azione. Sotto gli occhi aveva il cadavere di Juliette Mao che si diffondeva. Per un istante, la sua Julie immaginaria vacill accanto a lui.
Se ti capita di chiederti se hai fatto la cosa giusta, sparando a quel tipo, disse il ragazzo guarda questo.
Miller apr un video. C'era un lungo corridoio, abbastanza largo per venti uomini fianco a fianco. Il pavimento era umido e ondulato come la superficie di un canale. Qualcosa di piccolo rotolava bizzarramente attraverso la fanghiglia. Quando Miller ingrand l'immagine, vide che era un busto umano - cassa toracica, spina dorsale, metri di quel che un tempo erano intestini e ora erano diventati i lunghi filamenti neri della protomolecola - che si trascinava aiutandosi con il moncone di un braccio. Non c'era testa. Il menu mostrava che c'era anche l'audio, e Miller riattiv il volume. Un verso acuto e insensato gli fece venire in mente quei bambini mentalmente disturbati che canticchiavano tra s e s.
 tutto cos disse il ragazzo. L'intera stazione  piena di... di merda come quella.
Che cosa sta facendo?
Sta costruendo qualcosa rispose il ragazzo, stringendosi nelle spalle. Pensavo che dovessi vederlo.
S? disse Miller, con gli occhi fissi sullo schermo. Che ti ho fatto di male?
Il giovane scoppi a ridere.
Tutti quanti pensano che tu sia un eroe per aver ammazzato quel tipo disse il ragazzo. Tutti sono del parere che dovremmo buttare fuori da un portellone fino all'ultimo dei prigionieri che abbiamo catturato su quella stazione.
Probabilmente andrebbe fatto, pens Miller, se non si trova il modo di farli tornare umani. Cambi video. Il livello dei casin dov'erano passati lui e Holden, o comunque una sezione molto simile. Una ragnatela di qualcosa che somigliava a delle ossa congiungeva i soffitti al tetto. Cose nere simili a vermi lunghe un metro strisciavano su e gi per la struttura. Il suono era una carezza, come quelle registrazioni delle onde del mare sulla spiaggia che aveva ascoltato. Miller cambi di nuovo video. Il porto, con le paratie chiuse e incrostate di grosse spirali a forma di nautilo che sembravano muoversi mentre le osservava.
Tutti pensano che sei un cazzo di eroe disse il ragazzo. Stavolta fece presa. Miller scosse la testa.
Nah rispose. Sono solo un tipo che un tempo era uno sbirro.
Perch caricare a testa bassa in uno scontro a fuoco, precipitarsi in una stazione nemica piena di gente e di sistemi automatici progettati per ucciderti sarebbe dovuto sembrare meno spaventoso di andare a parlare con delle persone con cui avevi viaggiato per settimane intere?
Eppure era proprio cos.
Era il terzo turno, e il bar della piattaforma di osservazione era impostato per imitare la notte. L'aria era profumata di qualcosa di fumoso che non era fumo. Un pianoforte e un basso duellavano pigramente mentre una voce maschile cantava lamentosa in arabo. Fioche luci baluginavano alla base dei tavoli, proiettando morbide ombre sui volti e sui corpi, enfatizzando le gambe, la pancia e il seno degli avventori. I cantieri navali oltre le finestre erano indaffarati come sempre. Se si avvicinava, Miller poteva individuare la Rocinante, che si stava riprendendo dalle ferite riportate. Non era morta, e la stavano rendendo ancora pi forte.
Amos e Naomi erano a un tavolo in un angolo. Nessun segno di Alex. Nessun segno di Holden. Questo rendeva la cosa pi semplice. Non del tutto semplice, ma quasi. Si fece strada verso di loro. Naomi lo vide per prima, e Miller not il disagio nella sua espressione, mascherato rapidamente cos com'era apparso. Amos si volt per vedere che cosa l'avesse fatta reagire a quel modo, e gli angoli della sua bocca e dei suoi occhi non s'incurvarono n in un cipiglio, n in un sorriso. Miller si gratt un braccio, anche se non gli prudeva.
Ehi disse. Posso offrirvi un giro di bevute?
Il silenzio dur un istante di troppo, poi per Naomi fece un sorriso forzato.
Sicuro. Soltanto uno, per. Abbiamo... quella faccenda. Per il capitano.
Ah, gi disse Amos mentendo ancor pi impacciatamente di Naomi, e mostrando di aver compreso la verit nascosta in quel messaggio. Quella faccenda. Quella importante.
Miller si sedette, alz una mano per farsi vedere dal cameriere, e, quando l'uomo annu, si chin in avanti con i gomiti sul tavolo. Era la versione seduta della posizione di guardia da lottatore, chino in avanti con le braccia a protezione dei punti deboli sul collo e sulla pancia. Era quella di un uomo che si aspettava di ricevere danni.
Il cameriere arriv al tavolo, e Miller ordin birra per tutti. Pag con i soldi dell'APE e prese un bel sorso.
Come sta la nave? chiese alla fine.
Sta riprendendo forma rispose Naomi. L'hanno davvero pestata per bene.
Ma voler ancora intervenne Amos.  una bestiaccia tosta.
Bene. Quando... disse Miller, poi inciamp nelle parole e dovette ricominciare. Quand' che ripartite?
Quando vuole il capitano rispose Amos stringendosi nelle spalle. Ormai siamo di nuovo a tenuta stagna, per cui anche domani, se avesse bisogno di andare da qualche parte.
E se Fred ce lo permetter aggiunse Naomi, poi fece una smorfia come se avrebbe fatto meglio a tenere la bocca chiusa.
Avete davvero questo problema? chiese Miller. L'APE sta trattenendo Holden?
 solo una cosa che avevo in mente rispose Naomi. Non  niente. Senti, grazie per il drink, Miller. Ma credo che faremmo meglio ad andare.
Miller fece un lungo respiro ed espir piano.
Gi rispose. Okay.
Tu va' avanti disse Amos a Naomi. Io ti raggiungo.
Naomi scocc un'occhiata confusa all'omone, ma Amos si limit a restituirle un sorriso. Poteva significare qualsiasi cosa.
Va bene disse Naomi. Ma non metterci troppo, okay? Quella faccenda...
...per il capitano complet Amos. Vai tranquilla.
Naomi si alz e si allontan. Il suo sforzo per non guardarsi alle spalle era evidente. Miller si volt verso Amos. Le luci davano al meccanico un'apparenza vagamente diabolica.
Naomi  una brava persona disse Amos. Mi piace, sai? Come la mia sorellina, solo pi intelligente. E me la farei, se lei ci stesse. Hai presente?
Gi rispose Miller. Piace anche a me.
Non  come noi disse Amos, e tutto il calore e l'umorismo erano svaniti.
 per questo che mi piace spieg Miller. Era la cosa giusta da dire. Amos annu.
Per cui, ecco come stanno le cose: per quanto riguarda il capitano, ora come ora sei nella merda fino al collo.
La schiuma di bollicine nel punto in cui la birra toccava il bicchiere brillava di bianco nella luce tenue. Miller lo gir di novanta gradi, osservandola da vicino.
Perch ho ucciso un uomo che bisognava uccidere? chiese Miller. L'amarezza nella sua voce non era sorprendente, ma era pi marcata di quanto non fosse sua intenzione. Amos non se ne accorse, o non gli importava.
Perch hai l'abitudine di farlo spieg Amos. Il capitano non  cos. Uccidere le persone senza prima parlarne a lungo lo rende nervoso. Tu l'hai fatto un sacco di volte su Eros, ma... sai com'.
Gi disse Miller.
La Stazione di Thoth non era Eros. E neanche il prossimo posto in cui andremo sar Eros. Holden non ti vuole intorno.
E il resto di voi? chiese Miller.
Nemmeno noi ti vogliamo intorno rispose Amos. La sua voce non era n dura, n gentile. Stava parlando della taratura di una macchina. Stava parlando di qualsiasi cosa. Quelle parole colpirono l'ex poliziotto allo stomaco, proprio dove se l'era aspettato. Non avrebbe potuto pararle.
Questo  il fatto continu Amos. Tu e io siamo molto simili. Ne abbiamo viste di cotte e di crude. Io so quello che sono, e la mia bussola morale... be', lascia che te lo dica:  andata. Quando ero un ragazzo, alcune cose le vedevo diversamente. Sarei potuto essere uno di quei banditi su Thoth. Lo so per certo. Il capitano no. Non  fatto cos.  la cosa pi vicina a un uomo giusto che si possa trovare. E quando dice che sei fuori,  cos e basta, perch, per come la vedo io, probabilmente ha ragione. Di sicuro, ha pi possibilit di averne di quanta non ne abbia io.
Okay rispose Miller.
Gi ripet Amos. Fin la sua birra. Poi si scol quella di Naomi. E infine se ne and, lasciando Miller da solo con il senso di vuoto allo stomaco. Fuori, la Nauvoo esib una scintillante batteria di sensori, testandone il funzionamento, o magari soltanto per vanit. Miller rimase in attesa.
Accanto a lui, Julie Mao si chin sul tavolo, proprio dove era stato Amos.
Allora, gli disse. A quanto pare siamo solo io e te, adesso.
A quanto pare ripet lui.
...
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...
FINE Parte 3.